Data astrale 30.974,00
Ah che poi oggi è uno di quei giorni a cui potrà essere ricondotta una qualsiasi conseguenza della mia vita.
Tipo in ritorno al futuro con la storia del grande almanacco sportivo.
Sapevatelo.
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Data astrale 30.971,59
Oggi mentre mi recavo a lavoro, come faccio spesso la mattina, ascoltavo canzoni random() dal mio iPod. Perché l'iPhone si è rotto (e aspetto che mi arrivi quello nuovo) (che non era manco previsto che ne comprassi uno nuovo) (con quello che costa) (con tutto il rispetto e l'amore per la buonanima di Steve Jobs ma, cazzo, abbassate un po' i prezzi).
E niente, quando ascolto la musica dei miei iCosi, nove su dieci è CapaRezza.
Io poi c'ho il vizio, quando ascolto una canzone, o quando rifletto su come scrivere un pezzo di programma, oppure quando faccio mente locale su un pezzo che ho già scritto e quello che dovrò aggiungerci, oppure quando faccio un ragionamento qualsiasi, spesso immagino di stare spiegando a qualcuno la cosa che sto pensando. Perché così mi riesce di immaginarla meglio.
Perché sono dell'idea che, per essere certi di aver capito veramente bene qualcosa, bisognerebbe essere in grado di spiegarla a qualcuno.
Allora mentre ascoltavo CapaRezza (era una di quelle nove volte su dieci che dicevo), sono giunto alla conclusione che, per spiegare CapaRezza a qualcuno che non lo conosce, bisogna fare la parafrasi di quello che dice.
Che secondo me è il miglior complimento che gli si possa fare, perché per fare la parafrasi di una poesia vuol dire che dentro quella poesia c'è un contenuto che è lungo almeno quattro o cinque volte la lunghezza della poesia stessa.
E niente, sono convinto che oggi bisognerebbe insegnare CapaRezza a scuola.
Perché Dante, bravo quanto vuoi, dice delle robe pensate cinque secoli fa che oggi, cinque secoli dopo, non sono mica tanto convinto che insegnino ancora qualcosa. Soprattutto parlando di inferno, purgatorio e paradiso, secondo me le robe che ha scritto invece di insegnare disinsegnano.
Ma lo stesso vale per Manzoni con i Promessi Sposi eh. Saranno anche dei mattoni scritti da scrittori con i controcoglioni, ma diciamocelo, nel 2011 cosa possono insegnare i Promessi Sposi? Che la Divina Provvidenza è la reale protagonista della nostra vita? Che anche il più cattivo dei cattivi (talmente cattivo da non avere nemmeno un nome) prima o poi si convertirà al Cristianesimo? Che ci sono i buoni ed i cattivi e che il Cristianesimo è la meta a cui bisogna aspirare per diventare buoni?
Ecco, magari non c'avrò capito niente dei Promessi Sposi, oppure magari sono troppo di parte, però per esperimento io proverei a fare a scuola la parafrasi della "Rivoluzione del sessintutto" o de "La mia parte intollerante", credo che verrebbe fuori qualche risultato inaspettato.
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Data astrale 30.911,18
Perché il naso deve prudere sempre nei momenti meno opportuni?
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Data astrale 30.691,85
Da morto voglio essere cremato.
Non mi interessa se poi vengo gettato nel mar piccolo o nel mar grande o nel Galeso. Basta che mi cremiate.
I motivi sono tanti:
1) non far sentire in colpa nessuno per avermi abbandonato da solo in un cimitero
2) non far immaginare a nessuno il mio corpo in decomposizione
3) non far preoccupare nessuno circa un mio eventuale risveglio in un loculo
4) non dover costringere nessuno a spendere soldi per un posto al cimitero
5) non obbligare nessuno a dover sborsare altri soldi dopo vent'anni per l'ossario
6) non far finire le mie ossa in pasto ai cani quando saranno passate generazioni e nessuno saprà che ci sono io al cimitero
7) non dover far pagare la luce ai miei cari anche da morto (come se quella lampadina serva a qualcosa)
8) eventualmente non dover far sborsare migliaia di euro per una cassa da morto (se muoro in ospedale penso che la bara sia inutile se non voglio farmi seppellire) (o no?)
9) non dover far cadere mia moglie e/o i miei figli nella tentazione di mettermi oggetti a cui tenevo nella bara prima di chiuderla (iphone, anelli, collane, ecc) che poi, si sa, vengo derubato
10) evitare a moglie e figli di passare i successivi mesi a tentare di dimenticare il rumore del martello che chiude la mia bara
11) varie ed eventuali
L'unica accortezza che vi chiedo è di verificare che io sia morto realmente.
Quindi se muoro quando muoro crematemi.
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Data astrale 30.653,98
Io: Gabriè, quanto fa 18*2?
Lei: ....
...
...
...
Rita: Ma veramente tanto ci sta mettendo?
Lei: Ma io c'ho i miei tempi!!!
Io: Si ma troppo lunghi!
Giada: Troppo tempo ci stai mettendooooo!!!
Rita: Si ma 18-2....
Io: No, no, era 18*2.
Lei: 36!!!
Giada: Timeout!
Lei: Ma io ho i miei tempi, i miei ritmi. Io ho una memoria visiva, non celebrativa!
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