Uno a zero per me, palla al centro

Stanotte, mentre tornavo a casa, ho segnato un'importante vittoria che porterò dentro di me vita natural durante. Praticamente è successo così: tornavo a casa ed incontro uno brutto, che quando lo vedi non ti ispira allegria, nè calma. Anzi.
Vorresti alzare il passo che non si sa mai. Allora ho affrettato il passo, gli ho voltato le spalle e ho proseguito dritto.
Mi giro, guardo se mi segue. No. Menomale.
Ogni volta che lo vedo la stessa storia. Però stanotte ho capito che o me o lui, non c'è storia, e allora mi volto e torno indietro. Lui stava sempre lì, all'ingresso dell'ospedale, girato verso di me.
Prima ho avuto un po' di titubanza, ho fatto finta di aver dimenticato qualcosa, facevo l'indifferente, per non dare nell'occhio.
A quanto pare ci ha creduto.
Mentre andavo verso di lui, ha commesso l'errore di non guardarmi più, si è voltato dall'altra parte, e ne ho approfittato: non esiste seconda occasione (non sempre, NdR), ho alzato il piede e l'ho schiacciato.
Evvaffanculo!
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