Tortura sottile
Data astrale 27.586,25
Capita spesso che la mattina, tra il dover fare la spesa e l'ozio che mi distingue dal resto della specie umana, io mi ritrovi a dover battere certi record personali che nemmeno quando andavo a scuola...
Allora spesso faccio una colazione rapida e povera, appena qualche biscotto e via, verso il mercato, poi verso il famigerato panificio già altre volte citato in questo blog, e poi su a casa, alla ricerca disperata dello zaino, le chiavi di casa, esco, torno indietro, ho dimenticato le chiavi dell'ufficio, riesco, ritorno a testa bassa perchè ho dimenticato le chiavi dell'auto, e poi corro verso l'auto che, puntualmente, è rovente da rischiare un infarto cardio-circolatorio quando mi siedo alla guida.
E già a questo punto quei pochi biscotti hanno fatto il loro corso ed è come se non avessi fatto colazione.
Ma non basta: arrivano le 11:30 e sento profumo di (in ordine):
- Sugo con basilico;
- bombette di carne;
- pasta al forno;
- bistecche di maiale;
Mi sono risvegliato nell'ingresso dell'ufficio, con i colleghi che mi tenevano alti i piedi, tutti mi guardavano e nessuno parlava, c'era anche un medico. Gabriella piangeva ma poi mi ha rassicurato, non era per me che piangeva, era una cosa sua, certe faccende personali.
Ho fame.
Allora spesso faccio una colazione rapida e povera, appena qualche biscotto e via, verso il mercato, poi verso il famigerato panificio già altre volte citato in questo blog, e poi su a casa, alla ricerca disperata dello zaino, le chiavi di casa, esco, torno indietro, ho dimenticato le chiavi dell'ufficio, riesco, ritorno a testa bassa perchè ho dimenticato le chiavi dell'auto, e poi corro verso l'auto che, puntualmente, è rovente da rischiare un infarto cardio-circolatorio quando mi siedo alla guida.
E già a questo punto quei pochi biscotti hanno fatto il loro corso ed è come se non avessi fatto colazione.
Ma non basta: arrivano le 11:30 e sento profumo di (in ordine):
- Sugo con basilico;
- bombette di carne;
- pasta al forno;
- bistecche di maiale;
Mi sono risvegliato nell'ingresso dell'ufficio, con i colleghi che mi tenevano alti i piedi, tutti mi guardavano e nessuno parlava, c'era anche un medico. Gabriella piangeva ma poi mi ha rassicurato, non era per me che piangeva, era una cosa sua, certe faccende personali.
Ho fame.
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