Tortura sottile

Capita spesso che la mattina, tra il dover fare la spesa e l'ozio che mi distingue dal resto della specie umana, io mi ritrovi a dover battere certi record personali che nemmeno quando andavo a scuola...
Allora spesso faccio una colazione rapida e povera, appena qualche biscotto e via, verso il mercato, poi verso il famigerato panificio già altre volte citato in questo blog, e poi su a casa, alla ricerca disperata dello zaino, le chiavi di casa, esco, torno indietro, ho dimenticato le chiavi dell'ufficio, riesco, ritorno a testa bassa perchè ho dimenticato le chiavi dell'auto, e poi corro verso l'auto che, puntualmente, è rovente da rischiare un infarto cardio-circolatorio quando mi siedo alla guida.
E già a questo punto quei pochi biscotti hanno fatto il loro corso ed è come se non avessi fatto colazione.
Ma non basta: arrivano le 11:30 e sento profumo di (in ordine):

- Sugo con basilico;
- bombette di carne;
- pasta al forno;
- bistecche di maiale;

Mi sono risvegliato nell'ingresso dell'ufficio, con i colleghi che mi tenevano alti i piedi, tutti mi guardavano e nessuno parlava, c'era anche un medico. Gabriella piangeva ma poi mi ha rassicurato, non era per me che piangeva, era una cosa sua, certe faccende personali.
Ho fame.
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