Data astrale 30.294,12
Per strada oggi tutti hanno una palma in mano.
Io una katana.
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Data astrale 30.146,08
Stavo andando con l'auto a lavoro.
Mentre guidavo pensavo, di tanto in tanto, nei momenti meno impegnativi e/o pericolosi, ai fatti miei. A cose mie. Mi concedevo il lusso di distrarmi. Chè, quando guidi, se conosci la strada, puoi anche permetterti di distrarti un po'.
Mentre guidavo e pensavo, ascoltavo la mia playlist.
In auto posso collegare l'iPhone all'autoradio, così da un po' di tempo non ascolto più Fabio Volo, nè Linux e Nicola Savino, nè Vick, nè altri.
E, in tutto questo, mentre pensavo ed ascoltavo, guidavo.
A volte, mentre guido e penso alle mie cose ed ascolto la playlist dell'iPhone, sento la necessità di cambiare brano e passare a quello successivo.
Ora, per quanto un iPhone possa essere avanzato, per quanto possa impartirgli comandi vocali, mi risulta più semplice passare avanti manualmente.
Non so perchè, son quelle cose che non ti spieghi. Basterebbe impartirgli il comando "Successivo" che lui passerebbe al prossimo brano, ma boh, vuoi per un deficit mentale, vuoi per abitudine, a volte preferisco afferrare l'iPhone e passare avanti manualmente.
E qui faccio l'incidente.
Non freno, non mi accorgo di nulla.
Distolgo lo sguardo dalla strada qualche secondo. So che saranno pochi istanti. So anche che pochi istanti possono esser tanti quando guidi. So cosa potrei vedere dopo quei pochi istanti.
Eppure lo faccio.
Eppure distolgo lo sguardo, cambio brano e torno a guardare la strada. E vedo quello che avevo immaginato.
L'auto davanti a me si è fermata ma io sto ancora guidando.
Inutile anche frenare, tanto la prendo sicuro. Ma l'impulso ormai è partito dal cervello ed è arrivato al piede destro, che frena. Troppo tardi per evitare il tamponamento.
E in quel momento penso che non è possibile, eppure sì, è successo. Non sto sognando, purtroppo.
Sono proprio io, sono sveglio, sono per strada ed ho tamponato quello che mi stava davanti.
Il tempo di uscire dall'auto e guardare i danni, che ovviamente ci sono. Altrimenti sarebbe troppo bello.
Inutile anche cercare scuse dell'ultimo momento. Ho colpa e lo so. E sono sveglio.
Se solo fossi stato più attento ora starei guidando tranquillo, pensando alle cose mie ed ascoltando i miei emmepitrè.
Se solo non avessi distolto lo sguardo dalla strada per un secondo. Un solo secondo!
Se solo si potesse tornare indietro!!! Se solo non fosse successo!!!
E non è successo.
E' quello che mi capita di pensare ogni tanto, mentre guido ed ascolto la playlist del mio iPhone alla radio.
Oggi non è successo.
Perchè bisogna pensare a "Se non fosse successo" ogni volta che capita qualcosa, e quando invece tutto va bene non ci faccio caso?
Oggi è uno di quei giorni. Ho deciso così.
Oggi non è successo e nè stava per succedere.
Semplicemente ho scelto di non guardare da un'altra parte e non è successo niente.
Oggi c'è stato quel momento in cui potevo scegliere tra A e B, dove B mi porta a qualche disastro che mi farebbe maledire di aver fatto quella scelta. Oggi quel momento c'è stato ma non so quando, perchè non è successo.
Non so cosa, nè dove, nè quando.
Certo è che, una volta tanto, è andato tutto bene.
- Postato nella categoria Storie di vita vissuta
Data astrale 29.379,21
Quando la mattina, prima di andar via, lavo quegli avanzi di piatti e/o pentole della sera prima, ho l'abitudine di versare il detersivo liquido verde sulla spugnetta gialla. Non troppo, giusto una macchia.
E ho preso l'abitudine di capire che forma vien fuori dalla macchia in questione. E' sbalorditivo il fatto che ogni volta la forma sia diversa, ed assomigli a qualcosa di diverso.
La spugnetta mattutina di oggi era: un bambino appena nato che dorme.
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Data astrale 28.989,00
Io sono stato sempre timido, da che abbia ricordo della vita.
Ricordo che ero timido con mia madre, che, checchè si possa esser timidi, alla fine la mamma è sempre la mamma. Eppure niente, ero timido quando dovevo fare il bagno e c'era lei a portarmi l'asciugamani pulito o qualcosa da metter per terra quando uscivo dalla vasca. Ovviamente non parlo di quando avevo 18 anni ma un po' prima, intorno ai 6-7.
Ero timido a mare.
Anche se ci andavo tutti i giorni, ma quando arrivavo al mare e mi dovevo spogliare, e magari attorno al mio asciugamani c'erano le stesse persone del giorno prima con le quali avevo giocato a pallavolo in acqua, ci mettevo un po' prima di spogliarmi. Che poi non è che mi spogliassi, avevo il costume. Però per me era come spogliarmi.
Anche adesso sono timido. Non sopporto farmi vedere in mutande.
L'altro giorno Stè era andata a lavoro, ed io sono andato a fare la doccia.
Poi però quando mi sono tolto il pigiama mi sono ricordato che era meglio se prendevo il telefonino, che non si sa mai e qualcuno ha urgenza di chiamarmi (tipo i famigliari) (ossia casa dei miei) e sono andato in mutande in camera da letto, ma poi mi sono ricordato che il telefonino l'avevo lasciato in cucina quando ho fatto colazione.
Allora sono andato a prenderlo, e all'ingresso, vicino alla porta della cucina, c'era il gatto che mi guardava.
Ed io avrei tanto voluto che girasse la testa dall'altra parte.
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Data astrale 28.810,81
Oggi mentre facevo la spesa ero al reparto frigo.
Vedo scritta una cosa. Era sui bovini, ma non ricordo cosa ci fosse scritto di preciso. Però m'era sembrato di leggere Bovino di gala.
E subito ho pensato ad un toro vestito elegante, ad una cena di gala, tutti attorno a lui sono vestiti eleganti ma non sono tori, lui è l'unico.
E' in piedi che beve champagne da un bicchiere di cristallo, con la caramella, il doppio petto. Beve in silenziosa eleganza.
Ad un certo punto arrivano due camerieri che lo pugnalano a sorpresa, lo prendono sotto braccio e se lo portano via.
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