L'alba di domani

Domani è un nuovo giorno, ma non uno qualunque.
Antonello compie 28 anni.
Ma non sarà il compleanno di sempre, no. Questa volta, Antonello, decide di invitare pochi amici a casa nuova.
Già, pochi amici. Non molti come sempre.
Pochi.
Ma perchè questa scelta? Come mai quest'anno la festa sarà per pochi?
Cosa lo spinge a non aprire la porta di casa sua a tutti gli altri?
Per capirlo dobbiamo tornare indietro di quasi un anno. Dobbiamto ritornare all'estate 2008. Antonello litiga con alcune persone.
In realtà non litiga, è solo l'inizio di quella che sarà la fine, la fine di alcune amicizie, la fine di rapporti che durano anche da anni.
E invece no.
Quei rapporti non finiranno immediatamente, piuttosto si assottiglieranno, sempre di più, fino al 14 agosto del 2009, giorno in cui viene messa la parola fine.
Antonello scrive un intervento sul suo blog. Ma non è un intervento qualsiasi, di quelli che lui scrive di solito, in cui scherza e fa sarcasmo.
Quella volta, sul suo blog, Antonello interviene direttamente dagli Stati Uniti d'America.
Lui è lì, lontano da tutto e da tutti, però non dimentica di scrivere sul suo spazio virtuale, e ne approfitta per rispondere ad un affronto ricevuto su un social network da uno dei suoi amici che ormai non considerava più tale.
E con quell'intervento, Antonello, segna la fine di quei rapporti.
O almeno di un rapporto.
Gli altri seguiranno la stessa strada al ritorno da quel viaggio a New York.
Inviti mancati ai compleanni lo faranno riflettere. Le persone che lui stesso aveva invitato ai suoi compleanni negli anni passati, anche se si trattava di invitati poco probabili, non hanno ricambiato il gesto. Anzi, tanto per rimarcare il gesto, non gli tolgono il saluto. Continuano a rispondergli come se niente fosse. Senza dirgli nulla.
Allora le amicize terminano del tutto, finiscono, svaniscono nel nulla.
E torniamo al presente. Antonello festeggia.
E decide di non invitare quelle persone, non lascerà che varchino la soglia di casa sua.
Nè di quella attuale, nè della successiva, nè di tutte le altre.
Al loro posto ci saranno altre persone, alcune amicizie ritrovate, molto più vere di tante altre.

Paura, eh?
Tag utilizzati: ricorrenze, umorismo

Abbiamo fatto trenta, facciamo trentuno, e trentadue, e...

E volevo fare gli auguri a noi! Intendo me e la mia splendida metà, che oggi abbiamo fatto il nostro comple-mese. Un mese in cui ci siamo scoperti di più, confidati, confessato cose del passato, fatto domande e temuto risposte :)
A te che stai dando l'anima per questa storia, che dici di aver avuto una seconda possibilità. A te che sei perfetta ed io distratto (questa di Biagio era proprio azzeccata), a te che nascondi un mondo meraviglioso dietro quei silenzi e quell'imbarazzo.
A te che anche un semplice ciao sai scriverlo bello che non so come risponderti.
A te dedico questo primo mese, abbiamo fatto trenta, cerchiamo di fare trentuno, e trentadue, e tutto il resto!

Ti amo!
Un Darkbyte che così mieloso non è mai stato
Tag utilizzati: amore, ricorrenze, il tempo passa

Ricordando Peppino

Peppino ImpastatoEsattamente trentuno anni fa moriva Peppino Impastato, che lottava contro la mafia, il suo paese, suo padre, contro suo zio Tano.
Nessuno all'epoca ne parlò poi tanto, ci fu il caso Moro che destò più attenzione, la sua morte quindi passò quasi del tutto inosservata al resto d'Italia a differenza di Cinisi.
Se potete guardatevi il film I cento passi che narra la sua storia.
Bellissimo.
C'è ancora tanto da imparare, i soprusi si possono combattere. Chi s'è messo contro la mafia e contro la propria famiglia ha tanto da insegnarci.
Tag utilizzati: film e telefilm, ricorrenze, mafia