Sai che ti dico #8

Io: Gabriè, quanto fa 18*2?
Lei: ....
...
...
...
Rita: Ma veramente tanto ci sta mettendo?
Lei: Ma io c'ho i miei tempi!!!
Io: Si ma troppo lunghi!
Giada: Troppo tempo ci stai mettendooooo!!!
Rita: Si ma 18-2....
Io: No, no, era 18*2.
Lei: 36!!!
Giada: Timeout!
Lei: Ma io ho i miei tempi, i miei ritmi. Io ho una memoria visiva, non celebrativa!

Non ditelo a nessuno

Sospetto che ad uccidere Yara possa essere stata sua cugina Yabrina.
Pirma o poi mi daranno ragione.
Tag utilizzati: perle di saggezza, umorismo

Ipse Dixit #2

Lei: Kiwi?
Lui: Ninti, grizi.
Lei: ... (e beve d'un sorso il vino che ha nel bicchiere).

Attenzione quando compri la cera per capelli, o la gelatina, in posti come l'Auchan o la Coop, o nei grandi store, magari la confezione all'esterno sembra a posto, poi vai a casa, la apri...

...e dentro c'è una ditata.
Tag utilizzati: consigli, perle di saggezza

Convivendo #2

Ricordarsi sempre di svuotare il contenitore dove fate defluire l'acqua del condizionatore.
Non per niente, rischiate di trovarvi con i piedi nell'acqua mentre siete a pranzo.

Sappiatelo

E' da questa mattina che ricevo telefonate da anonimi, praticamente dalle 06:48.
All'inizio non rispondevo, lasciavo squillare, oppure buttavo giù la chiamata, oppure toglievo il vibrato e lasciavo che si illuminasse solo il display.
Poi ho risposto, per curiosità. Un amico. Gli chiedo se fosse stato lui anche le volte precedenti, mi dice di no, che quella era l'unica chiamata che mi avesse fatto.
Mah.
Altri cinque minuti di pace, poi una telefonata anonima.
Rispondo.
Un collega mi chiede di arrivare cinque minuti prima in ufficio. Stessa domanda, stessa risposta. Non erano sue le chiamate di prima.
Ed intanto inizio a vagare tra i menu del telefonino; sapevo di poter uscire automaticamente anonimo in tutte le telefonate, ma del contrario non ne sapevo nulla.
Impostazioni / Telefono / SIM / Chiamate / Rubrica / Messaggi / Orologio / Giochi.
Niente, non ho trovato nessuna voce che mi abbia aiutato.
Ed intanto le chiamate anonime continuavano, sembrava una congiura. E nessuno che sapesse dirmi nulla.
Poi alla fine decido di fare una prova: mi chiamo da una scheda all'altra, da solo, come i pazzi. In entrambe le direzioni le chiamate mi arrivavano anonime. Non era più problema della scheda o del cellulare. Due cellulari su due avevano lo stesso problema, ed allora ho capito, sono giunto alla conclusione.
Se oggi ricevete delle telefonate anonime, più del solito, ebbene sappiate che è normale.

Oggi è martedì grasso, i numeri sono mascherati.
Tag utilizzati: perle di saggezza, umorismo

Per galateo

Stavo ripensando ad una cosa che avevo già pensato.
Cioè uno per galateo, o forse per una questione  che non è propriamente di galateo ma comunque etica, diciamo, ecco uno per una questione di questo tipo dovrebbe, al matrimonio di qualcuno, da invitato, vestirsi come lo sposo.
Cioè lo sposo dovrebbe dire a tutti quanti wè guardate che al matrimonio dovete vestirvi con il principe di galles oppure hey se volete venire al mio matrimonio sappiate che ci si veste in frak.
E tutti gli uomini dovrebbero vestirsi allo stesso modo.
Almeno così sarebbe in teoria.
Che poi lo sappiamo che al matrimonio c'è sempre l'invitato che si presenta in frak, quello che ci va con il vestito elegante classico (giacca, cravatta, camicia)... Anzi di solito guai a vestirsi troppo eleganti altrimenti arriva la critica dei parenti che dicono ma vedi un po' quello, s'è vestito più elegante dello sposo... E magari lo sposo ci resta pure male.
Poi invece ci sono i ragazzi che chi si mette elegante, chi si spara un vestito rosso (eh si, al sud succedono pure queste cose), chi si veste terranova (uno a caso io) (tranne ovviamente se il mio ruolo è importante nel matrimonio, allora mi vesto da trenta se proprio mi sforzo), chi si veste sportivo, insomma ci si veste come si vuole.
Però, dicevo all'inizio, bisognerebbe vestirsi tutti come lo sposo.
Anche se lo sposo decide di vestirsi da puffo.

Soprattutto in quel caso.

Berlusconi al Parlamento Europeo

Le mie chiavi

Dove sono le mie chiavi? Sul tavolo non ci sono, sulla scrivania nemmeno, in quella stanza non le ho viste, in bagno non sono andato, nello stanzino ho già controllato.
Sono salito con le chiavi;
ho aperto la porta con le chiavi e...

Quelle che hai in mano cosa sono?

Le mie chiavi

Sai che ti dico #2

- Hai mai visto il Corvo, con Brandon Lee?
- No, che è?
- Come no??? Guarda qua, mai visto questo tipo?
- Madò ma sempre film di paura vedi! Che è, un Dracula?
- Non è di paura, è di vendetta, è diverso. Ecco, vedi? Questo qua è l'attore.
- Ah, ma non è brutto come nel film...
- Eh no, sai, il trucco...
- Ma è carino!
- E' Brandon Lee, che poi è morto durante le riprese. Si dice sia legato alla mafia cinese. Un po' come suo padre, Bruce Lee.
- Ah si!!! Io ADORO i film di Bruce Lee!
- Dalla Cina con furore!
- Eh?
- Dalla Cina con furore!!!
- E che è?
- Come che è? Un film di Bruce Lee.
- Ah no, non li so i titoli, magari se me li racconti li conosco.
- Vabè. Dicevo, uccisero il padre per questioni di mafia cinese, e si pensa che anche il figlio...
- Bruce Lee è morto???

Ognissanti

Auguri a tutti i Santi :)
E pure a Santa, va!
Tag utilizzati: perle di saggezza, religione

90 motivi per cui è meglio essere uomo

1. Le conversazioni telefoniche durano in media 30 secondi
2. Le scene di nudo nei film sono praticamente sempre femminili
3. Sai come funziona un’autovettura
4. Una vacanza di 5 giorni necessita una valigia sola
5. L'ozio la domenica dopo pranzo
6. Non devi eseguire dei monitoraggi sulla vita sessuale dei tuoi amici
7. Le file per andare in bagno sono 80% più corte
8. Riesci ad aprire i vasetti da solo
9. Vecchi amici non ti rompono le palle se aumenti o diminuisci di peso
10. Lavanderie e parrucchieri non ti pelano vivo
11. Quando cambi canali, non devi fermarti ad ogni scena di qualcuno che piange
12. Il tuo culo non e’ mai un fattore chiave in un intervista
13. Tutti i tuoi orgasmi sono veri
14. La pancia gonfia dovuta al bere non ti rende invisibile al sesso opposto
15. Non hai problemi se il W.C. pubblico e’ senza la tavoletta per sedersi
16. Non devi trascinarti in giro una borsa piena di roba inutile
17. Puoi andare in bagno senza un gruppo di sostegno
18. Il tuo cognome resta uguale per tutta la tua vita
19. Puoi lasciare un letto d’albergo disfatto
20. Quando viene criticato il tuo lavoro non pensi che i tuoi colleghi ti odiano
21. Puoi finire tutto il tuo cibo senza sentirti un’ otre
22. Il box auto e’ tutto tuo
23. Non ti becchi delle lodi extra per ogni più piccolo atto di intelligenza
24. Nessuno si domanda se “ingoi”
25. Puoi farti la doccia ed essere pronto in 10 minuti
26. Il sesso significa non preoccuparsi mai della propria reputazione
27. I piani del matrimonio si curano da soli
28. Se qualcuno si dimentica di invitarti, lui o lei può ancora esserti amico
29. Le tue mutande possono costare 10.000 lire per una confezione da tre
30. Nessuno dei tuoi colleghi ha il potere di farti piangere
31. Non devi raderti piu’ in giu’ del collo
32. Non devi sdraiarti vicino ad un culo peloso ogni notte
33. Se hai 34 anni e sei “single” nessuno ci fa caso
34. Puoi scrivere il tuo nome nella neve
35. Tutto sul tuo viso resta del suo colore originale
36. Il cioccolato e’ solo uno spuntino tra le 4 merende pomeridiane
37. Puoi diventare presidente della repubblica
38. Puoi goderti un viaggio in macchina in silenzio sul sedile del passeggero
39. I fiori rimediano tutto
40. Non devi mai preoccuparti dei sentimenti degli altri
41. Pensi al sesso 90% delle tue ore trascorse sveglio
42. Puoi indossare una maglietta bianca in un parco acquatico
43. 3 paia di scarpe sono più che sufficienti
44. Puoi mangiarti una banana in un negozio di ferramenta
45. Puoi dire qualsiasi cosa e non preoccuparti di cosa pensano le persone
46. I preliminari sono optional
47. Micheal Bolton non vive nel tuo universo
48. Nessuno smette di raccontare una bella barzelletta sporca quando entri nella stanza
49. Puoi strapparti la maglietta in una giornata afosa
50. Non devi rimettere in ordine l’appartamento se arriva un tecnico per leggere i contatori
51. Non ti senti mai obbligato a fermare un amico dal farsi una sana scopata
52. I meccanici d’auto ti dicono la verità
53. Non te ne frega un cappero se nessuno se ne accorge del tuo nuovo taglio di capelli
54. Puoi guardare un programma televisivo con un amico in perfetto silenzio senza pensare “E’ incazzato con me”
55. Non interpreti mai male le frasi innocenti che velano il fatto che il tuo amante sta per mollarti
56. Non ti alzi mai di scatto per prendere a sberle le cose
57. La cera calda non arriva mai vicino alla tua zona pubica
58. Hai uno stesso stato d’animo, sempre
59. Puoi ammirare Clint Eastwood senza morire di fame per avere qualche somiglianza
60. Non devi mai tirare dritto davanti ad una stazione di servizio perché “fa schifo”
61.Conosci almeno venti modi per aprire una bottiglia di birra
62.Puoi sederti con le gambe divaricate senza preoccuparti del pelo strabordante
63. Stesso lavoro….più soldi
64. Capelli bianchi e rughe rendono interessanti
65. Non devi lasciare la stanza per fare degli interventi d’urgenza al cavallo
66. Vestito nuziale Lire 10.000.000; abito da sposo 1.000.000
67. Non te ne frega niente se ti parlano alle spalle
68. Con 400 milioni di spermatozoi per colpo, potresti raddoppiare la popolazione terrestre in 15 volte, almeno in teoria
69. Non devi guardare voglioso il dessert degli altri
70. La gente non sbircia il tuo torace mentre ti parla
71. Puoi andare da un amico senza portare un piccolo dono
72. Feste d’addio al celibato sotterrano quelle della futura sposa
73. Hai una relazione normale e sana con tua madre
74. Puoi comperare preservativi senza che il negoziante ti immagini nudo
75. Non devi fare finta di avere bisogno di darti una “rinfrescata” per andare in bagno
76. Se ti dimentichi di telefonare a un amico, quello non andra’ in giro a dire che sei cambiato, che sei diverso
77. Un giorno sarai un vecchio porco
78. Puoi rendere razionale qualsiasi comportamento con un utilissimo “vaffanculo”
79. Se un altro ragazzo arriva ad una festa vestito come te, potresti diventare il suo miglior amico
80. Un bel rutto è quasi atteso di tanto in tanto
81. Non devi mai perdere una opportunità sessuale perché “non te la senti”
82. Pensi che l’idea di calciare un cagnetto rompiballe sia divertente
83. Se qualcosa di meccanico non ha funzionato, gli puoi dare una martellata e lanciarlo attraverso la stanza
84. Le scarpe nuove non ti tagliano, non ti fanno venire le vesciche o deformano i piedi
85. I film porno sono stati ideati ragionando come tu ragioni
86. Non devi ricordare i compleanni oppure gli anniversari di tutti
87. Se una persona non ti piace non vuol dire che non ci puoi fare una bella scopata
88. Puoi stare tranquillo che i tuoi amici non ti incastreranno mai con un “noti qualcosa di diverso”
89. Baywatch
90. C’e’ sempre un film comico/demenziale trasmesso da qualche parte

Sai che ti dico #1

Per la nuova serie dal titolo "Sai che ti dico?" ecco un discorso tra due persone che chiameremo X ed Y, domenica, in una libreria:

X: Nicò, come si chiama quel libro dove il protagonista alla fine muore?
Y: Eh, Lè, è troppo generico, forse dovresti darmi qualche indizio in più...

X: Uhm... Che il protagonista cercava di spiegare alcune cose ma la gente lo prendeva per pazzo...
Y:

X: Che lui si vantava di saper fare miracoli...
Y: Ah, forse intendi la Bibbia?

X: Eh si, quella mi pare, che se non sbaglio Federico Moccia ha scritto il seguito...
Y: Si, è vero, "Stringimi forte i polsi".

Remember that days, cioè di quando ero piccolo e facevo certe cose che ora, a pensarci bene, non è mica cambiato molto

Quando ero più piccolo (nel senso che ancora non sono grande) (cioè, lo sarei pure, più grande, ma è che voglio considerarmi ancora in tempo) (che i trenta mi fanno un po' ansia), dicevo, quando ero più piccolo, non riuscivo ad aspettare.
Se per esempio era la notte di Natale, e sapevo che a mezzanotte qualcuno mi avrebbe portato i regali, non riuscivo a darmi pace. Allora, siccome sapevo che mi era praticamente impossibile restare sveglio, per due semplici motivi: primo perchè non ce l'avrei fatta; secondo perchè guardare Babbo Natale era vietato (non so da chi ma era vietato); terzo perchè i miei genitori, pur di farmi dormire, ad un certo punto spegnevano la TV così poi mi sarei addormentato (e la luce blu della lampada ammazza-zanzare li aiutava), vabè i motivi son diventati tre, allora dicevo, siccome mi era praticamente impossibile restare sveglio ad aspettare l'ora dei regali, e siccome aspettare sarebbe stato oltretutto faticoso psicologicamente, escogitai un piano (e mio fratello era d'accordo): dormire. Se dormiamo, domani arriva prima.
Perchè quando dormi non ti accorgi che il tempo passa. E quindi chiudi gli occhi, li riapri, ed è domani.
Questo era per Natale, ma diciamo che era una tecnica così potente che veniva usata solo in rare occasioni, quando dovevo aspettare qualcosa.
Più difficile era quando aspettavo una cosa a lungo termine: tra venti giorni lasciamo casa ed andiamo in villeggiatura. A mare, pensa. Un mese intero a mare. Ma dovevano passare venti giorni, non potevo aspettare tanto tempo, e non potevo dormire per venti giorni di fila (mia madre e mio padre erano il genere di persone che non avrebbero apprezzato). Allora c'erano altri diversivi: uscivo a giocare a pallone (si, io) (ma giocavo male, se può consolare) (e non facevo male a nessuno, allora), giocavo col Master System, insomma facevo qualcosa di bello per far trascorrere il tempo. Nota: il tempo trascorre più veloce del solito se ti diverti, rallenta se aspetti.
Ora le cose non sono cambiate mica tanto, rispetto ad allora.
Se devo aspettare non riesco a farlo. Se mi deve arrivare un pacco non so aspettare, specialmente se so più o meno quando arriverà. Ed occupo il tempo facendo cose, andando in giro, e qualche volta lavorando.
Se devo aspettare domani, vado a letto presto così domani arriva subito. Le invenzioni, una volta che le fai, non le molli più.
Ecco, io devo ritirare degli ingrandimenti da un fotografo, foto mie, s'intende.
Sono a lavoro, le foto le dovrei passare a prenderle oggi.

Dormo.

Fortuna è...

Fortuna è...
  • uscire di casa senza ombrello perchè tanto ha smesso di piovere;
  • essere colti dall'acquazzone quando si è lontani dall'auto, e troppo lontani da casa;
  • diventare di colpo lentissimi ad effettuare l'operazione (urgentissima) di salire in auto;
  • accorgersi durante la partenza di aver dimenticato le chiavi dell'ufficio;
  • ...e l'iPod;
  • non essere tornati a casa a prendere l'ombrello perchè tanto poi smette di piovere;
  • parcheggiare a lavoro ancora umidi;
  • ovviamente fuori piove ancora;
  • diventare di colpo lentissimi ad effettuare l'operazione (urgentissima) di chiudere l'auto;
  • arrivare al cancello bagnati fradici;
  • non ricevere risposta alcuna al citofono;
  • sentirsi chiedere: Ma sta piovendo?

Razzi atomici!!!

Signore: ...sul portatile di mia figlia c'è ancora Windows 2000.
Io: Eh... Prima o poi va tolto quello...
Signore: ...che su quel portatile mi mettesti anche Mazzinga, quello vecchio.
Io: ...
Signore: Mazzinga, quello per vedere i siti.
Io: Mozilla
Signore: Eh...
Io: Mozilla Firefox
Signore: Eh, quello. Mozilla, Mazzinga, sempre lui è.

Mi distinguo dal luogo comune

Quando ero più piccino mia mamma mi diceva sempre che non dovevo aver paura delle maestre. Non che avessi paura di tutte le maestre, inteso, ma ce n'era una in particolare che mi ha portato ad essere quell'essere traumatizzato che - chi più, chi meno - un po' tutti conoscete.
Dicevo, mia mamma mi diceva sempre che non dovevo aver paura delle maestre, che non dovevo temere nessuno. Anche la persona più spaventosa, cattiva, nervosa, arrabbiata, importante che esista, anche lei a prima mattina caga seduta su un cesso, esattamente come faccio io.
Questo ovviamente non mi aiutava molto, perchè - pensavo - quella stronza della maestra alle sette e mezza starà pure cagando, ma poi a scuola ci viene lo stesso, ed io devo andarci comunque.
Non avevo bene inteso il concetto che volesse esprimere quell'epitaffio (che poi, a me, la parola epitaffio, mi fa pensare alle scorregge) (a proposito di cagate mattutine); ora invece lo capisco un po' meglio.
Però a quei tempi mi divertivo ad immaginare un po' tutti seduti sul cesso nell'atto lunghetto e duraturo della cagata mattutina: immaginavo dalle maestre ai compagni di classe, da Mike Buongiorno a Corrado, a Micheal Jackson, immaginavo il Papa, il mio Adriano Celentano, Buno Vespa, Maurizio Costanzo... Immaginavo tutti seduti sul cesso, uno dopo l'altro, al loro aspetto, e mi chiedevo se anche loro leggessero i topolino durante le cagate. Mi chiedevo se anche loro, come me, amassero piegarsi fino quasi a toccare per terra con la testa mentre erano seduti nel tentativo di cacciar fuori il demonio.
Oggi ripensavo a questa cosa, al fatto che a prima mattina siamo tutti uguali sul cesso, che non dobbiamo vedere le persone come esseri superiori in grado di fulminarci dall'alto o come degli dei (per esempio i cantanti), puliti, intoccabili, inarrivabili.
Chiunque caga a prima mattina, esattamente come me. Sono TUTTI esseri terreni e caganti. Nessuno è superiore.

Solo che, ho pensato, io son tre giorni che non cago. Se avete iniziato a pensare che anche io sia uguale a voi, terreno e cagante, siete andati completamente fuori strada.

Cambio faccia - Rotazione

E' incredibile quanto la gente sia disposta a cadere in basso per accaparrarsi la simpatia degli altri, o di una persona specifica, al punto da fare un cambio faccia quando necessario.
Pirandello scriveva uno, nessuno e centomila: ognuno cambia il proprio modo di essere, seppur lievemente, in base alla gente che frequentiamo. Siamo sempre noi stessi, ma i nostri comportamenti assumono sfumature differenti, alcune volte impercettibili altre volte più evidenti. Dipende da chi ci sta difronte.
I princìpi, però, dovrebbero restare gli stessi.
Qualcuno invece gioca a cambiare queste linee guida, si tira fuori dagli schemi, non so se per colpa della propria educazione, se essere nati in un paesino piuttosto che in città (o viceversa) faccia in qualche modo la differenza, o se sia un discorso che può valere per chiunque, quello di non seguire più la regola generale di restare sempre gli stessi.
Così qualcuno, qualche volta, gioca a starti a sentire paziente e sorridente, per poi andare a spifferare tutto a qualcun altro, che può essere un gruppo di persone, un familiare, il salumiere, il datore di lavoro, il barbiere, la polizia...
Insomma il voltagabbana.
Ecco, questo è un tipico esempio di gente da evitare con le pinze. Perchè, tra i tanti difetti che si possono avare, quello delle due facce è il più squallido di questo mondo.
O - almeno - uno dei più squallidi.

La vita è una metafora (cit.)

Siccome sono uno che pensa, male ma pensa, praticamente malpensa, nel senso che pensare mi riesce male, e siccome sono uno che va avanti per associazioni di idee o per metafore, ecco, siccome sono uno così, ho pensato mentre scrivevo un altro post che poi ho cancellato, che la vita, se la guardi bene, e se ti capitano le cose opportune, è come una chiave.
Piano piano i contatti si logorano, vuoi per colpa della chiave, vuoi per colpa del proprietario della porta (che al di fuori della metafora potrebbe essere impersonato dal Padreterno) che la abbandona a sè stessa finchè non si crea quel sottile strato di ruggine all'interno, vuoi invece per colpa della serratura stessa, ma alla fine 'sta chiave non gira più come dovrebbe. Te ne accorgi perché i denti si sono un po' storti, o accorciati, e mentre fino ad un paio di anni prima riuscivi a farla girare benissimo nella serratura perchè ogni dente si accoppiava alla perfezione con il proprio cilindretto, dopo ti rendi conto che qualcosa non va più, e giri e giri, fai qualcosa per risolvere, agiti un po', cerchi di compensare ciò che è venuto a mancare e allora fai su e giù, avanti e dietro, tenti tutto questo mentre dài dei colpetti di polso per farla girare nel cilindro. A volte il trucchetto funziona, ma sempre meno spesso, fin quando sei costretto a cambiarla con un'altra.
Ecco, solo che quando si tratta della chiave non è tanto un problema; i cazzi veri sono quando è la serratura a rovinarsi. Lì è più difficile.
Solo che, pensavo, la vita è "come" una serratura, non "è" una serratura; non puoi cambiare facilmente le cose per rimetterle a posto.

Modifica: Rileggendo questa mattina il post, con più calma, mi accorgo che il concetto di "cambiare la chiave" può essere male interpretato.
Diciamo che, al di fuori della metafora, la chiave non si può cambiare. Non perchè non sia una bella cosa o per chissà quale motivo. Semplicemente perchè non si può. Stop. E' un dato di fatto. Sarebbe come voler cambiare il sole perchè brucia troppo.

Fa caldo

...e questo è male.