Nuovi arrivi

Come già scritto negli sms di auguri (che quest'anno ho mandato ad una ristretta cerchia di persone) (le poche rimaste nella mia white-list) (tra l'altro alcuni non hanno risposto, il che mi fa presagire omosessualità), il passato 2009 è stato per me un anno di cambiamenti radicali. Alcuni positivissimi, altri un po' meno, ma si fa quel che si può.
Dicevo, come scritto nei contati sms di auguri, il 2010 mi auguro che sia altrettanto positivo quanto il vecchio 2009. Mi auguro di riuscire a fare i cambiamenti proposti, togliermi le soddisfazioni che penso e, last but not least, continuare come ho fatto fin'ora finora con la mia metà, che è uno dei cambiamenti radicali positivi di cui ho parlato poco fa.
E mi auguro soprattutto che quelle poche persone a cui ancora tengo possano star bene nel nuovo anno così come l'ho augurato a me stesso.

Buona vita a (quasi) tutti.

Timidezza per favore vai via

Io sono stato sempre timido, da che abbia ricordo della vita.
Ricordo che ero timido con mia madre, che, checchè si possa esser timidi, alla fine la mamma è sempre la mamma. Eppure niente, ero timido quando dovevo fare il bagno e c'era lei a portarmi l'asciugamani pulito o qualcosa da metter per terra quando uscivo dalla vasca. Ovviamente non parlo di quando avevo 18 anni ma un po' prima, intorno ai 6-7.
Ero timido a mare.
Anche se ci andavo tutti i giorni, ma quando arrivavo al mare e mi dovevo spogliare, e magari attorno al mio asciugamani c'erano le stesse persone del giorno prima con le quali avevo giocato a pallavolo in acqua, ci mettevo un po' prima di spogliarmi. Che poi non è che mi spogliassi, avevo il costume. Però per me era come spogliarmi.
Anche adesso sono timido. Non sopporto farmi vedere in mutande.
L'altro giorno Stè era andata a lavoro, ed io sono andato a fare la doccia.
Poi però quando mi sono tolto il pigiama mi sono ricordato che era meglio se prendevo il telefonino, che non si sa mai e qualcuno ha urgenza di chiamarmi (tipo i famigliari) (ossia casa dei miei) e sono andato in mutande in camera da letto, ma poi mi sono ricordato che il telefonino l'avevo lasciato in cucina quando ho fatto colazione.
Allora sono andato a prenderlo, e all'ingresso, vicino alla porta della cucina, c'era il gatto che mi guardava.
Ed io avrei tanto voluto che girasse la testa dall'altra parte.

Associazioni mentali

Dicono che sia scientificamente provato che il cervello lavori per associazioni. Cioè che i ricordi riaffiorino quando il cervello ne ha bisogno. Infatti capita spesso di dover eseguire un'operazione e magicamente riaffiori il ricordo di qualcosa di simile già fatto tempo addietro, da qui poi ci sarebbe da trattare tutto il filone dell'esperienza. Cioè che nello studio dell'intelligenza artificiale si cerca di avvicinare i macchinari ed i software al modus operandi della mente umana: se non sappiamo fare qualcosa è perchè non l'abbiamo mai fatta. Sembra un'affermazione banale ma mica poi tanto. Questo vuol dire che se iniziamo a fare una cosa che non abbiamo mai fatto, diventiamo sempre più esperti: gli errori diminuiscono, la precisione aumenta. Perchè l'esercizio non fa altro che ripescare dalla memoria il ricordo di cui si ha bisogno. Allora se l'ultima volta sono stato bravo al 12% ora quella è la mia partenza e quindi farò qualcosa di più preciso, quindi salirò al 13%, e così via.
Questo per dire.
Il cervello lavora per associazioni.
Ad esempio il déjà-vu è un fenomeno che potrebbe spiegare molto sui processi mentali, perchè è la palese dimostrazione che il cevello, vedendo una scena, ripesca da qualche parte un avvenimento molto simile a quello che si sta vivendo in quel preciso istante, creando quell'impressione di aver già vissuto quel preciso momento. Solo che forse non si è riusciti a ripescare l'esperienza precisa, così resta solo l'impressione.
Oppure, e qui viene il bello, la mente riesce addirittura a riconoscere le persone che conosciamo dall'aspetto, dalla voce, dal modo di camminare. Non serve conoscere i dettagli del viso al millimetro per capire se chi abbiamo di fronte sia nostro fratello o un suo simile, basta guardarlo. Per non parlare del fatto di riuscire a trovare la somiglianza fra due persone.
Tutta roba da associazioni mentali.
Io ad esempio quando il mio gatto si pulisce ripenso a Gabriele D'Annunzio.
Tag utilizzati: pensieri e parole

Pensieri e (non) parole

Stasera, mentre facevo la doccia, mentre tenevo gli occhi chiusi, mentre sentivo l'acqua bollente scorrermi addosso, ho pensato per un attimo a come sarebbe la mia vita se da un momento all'altro non avessi più accanto la persona che c'è da ormai otto mesi. Che per qualcuno magari non saranno chissà che, ma per me sono molti. Quasi un'eternità.
Ho pensato per un attimo di avere casa vuota. Certo ormai non tornerei indietro, si va avanti. The show must go on, e così andrei avanti.
Ma non sarebbe più la stessa cosa. Mai più.
E mentre nella mia testa questo film nasceva scena dopo scena, mentre immaginavo di lasciare tutto e cambiare vita, mentre immaginavo gli anni andare avanti e cancellare piano piano i dolori ed ingiallire i ricordi, ho sentito il gatto rompere le palle dietro la porta del bagno. Perché il nostro gatto, quando ci chiudiamo in bagno, inizia a piangere. E così lui piangeva. E siccome in genere lei, Stefania, quando il gatto inizia a piangere lo chiama, mi sono accorto che stranamente mentre facevo la doccia e pensavo tutto quel film, lei non lo stava chiamando. E così mi sono un po' preoccupato.
Poi lo ha chiamato, e d'un tratto sono diventato il ragazzo più felice del mondo.
Tag utilizzati: amore, pensieri e parole

Fondamentalmente

Oggi in tv, mentre guardavo un film, ho visto una signora che mi son ricordato che interpretava il ruolo della mamma del protagonista in un telefilm. Solo che non mi ricordavo il nome di questo telefilm dove c'era questa che interpretava il ruolo della mamma del protagonista. Allora ho iniziato a fare qualche ricerca su google, ho provato di tutto: sitcom italia 1, sitcom americane, sitcom, telefilm, ma siccome non avevo nessun dettaglio da cercare che mi aiutasse, le ricerche erano un po' vane... finchè non ho trovato qualcosa su google immagini, e ho trovato il titolo di quel telefilm, che però non scriverò perchè tanto esula un po' da quello che poi ho pensato.
Perchè poi, dopo che ho trovato un'immagine di quel telefim (che non era nemmeno su italia 1 ma su raidue) (ecco perchè poi nemmeno lo trovavo, cercando sitcom americane italia1), sono andato su youtube per far vedere alla mia ragazza quale fosse questo telefilm di cui non ricordavo nemmeno il nome e in cui c'era quell'attrice lì del film che stavamo guardando, che in quel telefilm aveva il ruolo della madre (impicciona) del protagonista.
Lei vabè, alla fine è venuto fuori che nemmeno lo conosceva questo telefilm, quindi non poteva darmi un suo parere se avessi ragione a pensare che quella signora del film fosse davvero la stessa che faceva la madre del protagonista in quel telefilm, ma è che ho visto un paio di scene lì, su youtube.
In una c'era lui sul divano che, mentre la sua ragazza (o sua moglie, non ricordo) (ma credo sua moglie) si strozzava con un pezzo di formaggio, invece di aiutarla, alzava il volume della tv.
Inconsciamente ho pensato che fosse una cosa surreale per una coppia reale, che alla fine era una cosa da telefilm, così, per far ridere, ma era inconsciamente, perchè alla fine quando guardi i telefilm te le aspetti le cose surreali, non ci dai peso.
Però poi ho pensato che uno che fa davvero così, che se sua moglie (o la sua ragazza) si sta strozzando sul divano mentre mangia formaggio (o anche non sul divano e mentre mangia altro) alza il volume della tv per non sentire la tosse, bè non c'è da ridere, secondo me si lasciano.
Allora ho pensato che magari una cosa del genere glie l'avrebbero potenzialmente potuta chiedere, all'attrice, durante una di quelle interviste dove tutti gli attori stanno seduti insieme, con i microfoni e le bottigliette di acqua e rispondono alle domande degli invitati, magari qualcuno le ha chiesto se lei nella vita reale riuscirebbe a stare, come fa il suo personaggio, con uno come quello interpretato da quel suo collega, uno che magari se lei dovesse strozzarsi alzerebbe il volume della tv. E secondo me, la risposta tipica dell'attrice sarebbe: Ma guarda, alla fine lui è un tipo fondamentalmente buono...
Ecco, pensavo che forse, in realtà, a volte basta essere anche solo fondamentalmente buoni.

Sono strano

Oggi mentre facevo la spesa ero al reparto frigo.
Vedo scritta una cosa. Era sui bovini, ma non ricordo cosa ci fosse scritto di preciso. Però m'era sembrato di leggere Bovino di gala.
E subito ho pensato ad un toro vestito elegante, ad una cena di gala, tutti attorno a lui sono vestiti eleganti ma non sono tori, lui è l'unico.
E' in piedi che beve champagne da un bicchiere di cristallo, con la caramella, il doppio petto. Beve in silenziosa eleganza.
Ad un certo punto arrivano due camerieri che lo pugnalano a sorpresa, lo prendono sotto braccio e se lo portano via.
Tag utilizzati: pensieri e parole, sono strano

A volte

Non so cosa pensare di quello in cui credo.
Religiosamente parlando, ovviamente.
Cioè si, so in cosa credo: nella determinazione, nel provare e riprovare, nel contare su sè stessi prima che sugli altri (cioè si, contare anche sugli altri, ma mai come alternativa a sè stessi) (se non ce la fai da solo, conta sugli altri ma non sperarci) (se poi ti va bene... olè!).
Quello che non so è in cosa credere religiosamente parlando. Oppure via la religione; non so cosa pensare di ciò in cui credo metafisicamente parlando.
Non voglio addentrarmi troppo nelle solite domande della serie chi o cosa mi abbia portato qui, chi c'è sopra ogni cosa, se la risposta a tutte le domande è 42... Insomma no. Non è questo che cerco.
Io non cerco e basta. Almeno, non per ora.
Però ho come una sensazione, o una credenza... Penso che alla fine ci sarà la verità. Non intesa come pensate. Io penso proprio che alla fine sapremo tutto. Potremmo sapere tutto. Quello che oggi non sappiamo, se siamo stati traditi e da chi, se qualcuno ci abbia mentito, se qualcuno abbia agito realmente in buona fede e noi stronzi non gli abbiamo creduto.
Insomma una sorta di resoconto della serie Hey stronzo vedi che quella volta, quando hai mandato affanculo quello, beh vedi che era vero quello che stava dicendo... erano tutte coincidenze... sei stato tu lo stronzo quella volta. Lo so, lo so, c'erano le coincidenze a farti agire così, ma hai sbagliato tu.
Quella secondo me sarebbe la vera giustizia. Ognuno dovrebbe sapere, alla fine di tutto, quello che c'era da sapere. Nel bene o nel male.

Quello c'è rimasto male, quella volta.

Quello diceva la verità.
Tuo padre non ha fatto quello che credi abbia fatto.
Il tuo compagno di banco, quella volta, non fece la spia. Fu il bidello.
Quel regalo, quello che non ti è piaciuto, beh te l'hanno comprato convinti che ti sarebbe piaciuto.

Cioè la verità dovrebbe venir fuori, per riscattarci di tutte quelle volte in cui abbiamo agito bene e non siamo stati capiti, di quelle volte in cui tutto è caduto nel dimenticatoio e amen a tutto quello che volevamo dire/fare.
Ed idem per i nostri errori.
Capire, finalmente. Tutto. Dalla stronzata alla cosa più seria. Compresi sentimenti nascosti come odio, amore, amarezza, risentimento, ecc. ecc.
Far capire a ciascuno di noi gli errori, il male che siamo stati in grado di procurare, quello ricevuto.
Tutto.
Compresi i retroscena pre e post cazzate-fatte.
Così ci sarebbe il vero riscatto. Ognuno capirebbe davvero quello che ha combinato agli altri. E gli altri capirebbero quello che ci hanno combinato.

Cioè a prescindere da cosa ci sia sopra ogni cosa, che si tratti del Dio come lo intendiamo noi con la barba bianca, vendicativo ma buono, o che ci sia un mondo superiore stile matrix, o che ci sia qualcosa di impensabile e diverso dalla vita come la conosciamo in questo mondo, ecco a prescindere da tutto, comunque dovrebbero darci la possibilità (oppure l'obbligo) di spostarci indietro nel tempo trascorso in vita in punti ben precisi, e mostrarci la verità.

Senti un po'! Ma quella volta lì...?
Ah si si, eccotela. Guarda com'è andata veramente!

Quella sarebbe la vera giustizia.

A volte dovremmo fermarci a pensare un po' a tutte queste cose.


Tag utilizzati: pensieri e parole, religione

Basta solo il cognome

Odio.
Rita.
Dalla Chiesa.

Riflettere a volte fa male

Ogni persona riflette a modo suo. Perchè ognuno di noi è diverso, ha avuto esperienze diverse, ha tempi diversi...
Insomma ognuno fa come può o come gli pare.
Conosco una persona che quando si ferma a riflettere poi non la fermi più, ricordi, allegrie del passato, tristezze, malinconie...
Invece un'altra persona che conosco quando riflette lo fa per un paio di secondi se son cose serie; se invece son cazzate ci passerebbe le serate a parlarne.
Io quando mi fermo a riflettere poi mi si addormentano i piedi.
Tag utilizzati: pensieri e parole, ricordi

Io non dormo, e penso (a te)...

Ore 01:40.

Niente, non riesco a prendere sonno. Mi giro, mi rigiro, ho programmato, guardato un film, guardato cose su youtube.
Ascolto mp3.
Niente.

C'è qualcosa che non mi lascia dormire. Ho paura.

Arriva sempre il momento in cui tiro le somme, ed è il momento in cui ho paura.
Oppure no, non è quello...
Forse quella paura è sempre esistita, ma ci son passato sopra più volte ignorandola e guardando avanti.
C'è qualcosa che mi impedisce di farlo ancora; la paura di perdere tutto?
Nel bene o nel male, ma di perdere tutto. Il sogno, la realtà, quello che è stato, quello che potrebbe essere, quello che vorrei che fosse? Forse.

Non so, ho paura.

Ma guardo avanti.
Fosse anche l'ultima cosa al mondo. Ma per te devo.
Solo per te, nemmeno per noi.

Ci siamo

E' passata da poco la mezzanotte. Sono arrivato ufficialmente al 10 luglio 2009, data in cui inizio la convivenza.
Non è ancora iniziata, ma è come se lo fosse.
Ultima notte a casa dei miei, con mia sorella, poi tutto cambierà.
Per sempre.

Stranamente non sono agitato, nè preoccupato, nè rattristato.
Andrà bene, me lo sento. Non sono mai stato così convinto di qualcosa come adesso.

Come cambiano le situazioni... Da un estremo all'altro, per amore. Solo per quello.

Notte blog, notte a tutti. Da domani sono ufficialmente accasato.

Ti amo piccina mia!!!



Un Darkbyte che è arrivato il giorno
Tag utilizzati: convivenza, pensieri e parole

In quei minuti che...

In quei minuti che qualcun altro farebbe qualcos'altro, tipo cazzeggiare o robe simili, in quei minuti là, ecco io in quei minuti invece faccio qualcosa.
Cioè scrivo su questo ormai semi-deserto blog.
Prima di tutto per ricordare a tutti che ho avuto la fortuna di ri-incontrare una persona stupenda come Stefania, con la quale sto benissimo e che mi accetta così come sono senza se e senza ma (e quei pochi se e ma se li tiene per sè) (purtroppo) (ma forse ripensandoci è meglio così, l'esperienza insegna).
E poi perchè tra meno di sei giorni andremo finalmente a vivere insieme, e non vedo l'ora.
Finalmente una vita tutta mia, anzi tutta nostra.
Perchè d'ora in poi non si parlerà più di me o di lei ma di Noi.

Io più te fa noi, la somma.
Io distratto e tu perfetta, tu...

That's all, Folks! (cit.)

Il tempo passa e le cose cambiano

Ricordo chiaramente quello che, quando andavo alle superiori, ci insegnò la prof di italiano/storia/geografia/antologia/promessi sposi.
La professoressa Bianco.
Che poi era una sorta di incubo, perchè dove passava lei non cresceva più una sufficienza, tutto si fermava al 4 e 1/2 se ti andava bene. Non di più.
Vabè aldilà di questo un giorno, parlando di razzismo o cose simili, sostenne che siamo un po' stupidi se pensiamo che le nostre idee rimarranno uguali per sempre, che la penseremo sempre allo stesso modo. Prima di tutto perchè le idee prima o poi cambiano, e poi perchè solo gli stupidi non cambiano mai idea.
Vabè lei lo disse in un altro contesto, però concettualmente aveva quasi ragione, nel senso che le idee di fondo restano le stesse secondo me. Solo alcune idee non cambiano, poi vabè è una questione personale. C'è chi la pensa male ma poi si raddrizza. O chi la pensa bene fin da subito. O chi magari per delle delusioni, per dei casi personali, la pensava in un modo e poi si ritroverà a pensarla in modo diverso perchè (s)travolto dagli eventi.
Comunque aveva ragione.
Ed io tempo fa pensavo che il mio sogno hard potesse essere una tre ore non stop di programmazione in C.
Dopo aver visto un film su canale 5 il mio sogno hard è diventato un altro.

Chiaramente non ve lo dico.

Comunque vada

Stavo giusto partorendo un pensiero profondo.
Mi è capitato qualcosa, non me lo sarei aspettato così d'improvviso.
Certo uno spera sempre di trovare un grande amore sincero e ricambiato, poi quando arriva pensi che non te l'aspettavi. Così inizi a fare piani per il futuro, fai delle scelte. Ripensi a quelle che hai sbagliato...
Insomma cominci a tirare un po' le somme.
Ed io penso che questa volta, nel bene o nel male, comunque vada sarà un successo.
Tag utilizzati: amore, pensieri e parole, progetti

Ne parlavo giusto ieri sera

Proprio ieri sera dicevo al mio amore Stè che a me, dopo il viaggio a Firenze, stranamente la camera di casa mia dove dormo non sembra più la stessa.
Mi sento spaesato, come se fossi _qui_ in vacanza. Mi sentivo così bene in camera con lei lì a Firenze che era come se quella stanza fosse mia da sempre. I tavoli, le sedie (c'erano sedie?) (se non c'erano fa nulla), la finestra...
L'armadio coi vestiti miei e suoi.
Strano, son passati quattro giorni eppure ancora non mi sento a mio agio nel mio letto...
Passerà? Oppure è un segnale che dovrei pensare di andare a vivere per conto mio?
Tag utilizzati: amore, famiglia, pensieri e parole, viaggi

I sogni son desideri

...di felicità.
Io ho sempre sognato una vita normale, con un volto senza cicatrici, da bellissima star di Hollywood.
Un po' alla Paul Newman. Oppure, volendo restare sul moderno, alla George Clooney.
Invece niente, devo per forza essere brutto.
Se non avrò mai una ragazza, se non dovessi mai sposarmi, se in amore dovesse andarmi sempre male, ho capito: è colpa della cicatrice che ho sul sopracciglio.

Cose inspiegabili

Cioè io penso (magari sbaglio) che ci siano cose inspiegabili che diamo per scontate. Non voglio essere profondo, non crediate che stia parlando di vita oltre la morte, di entità superiori invisibili delle quali vediamo il tocco nella vita, ecc. ecc.
No.
Parlo di Superman.
Non fosse altro che oggi lo davano su Italia 1 all'ora di pranzo, il primo film, quello dove il ruolo di suo padre è interpretato nientepopdimenochè dal grandissimo (fisicamente parlando) Marlon Brando.
Ecco, il film in sè non ha niente di anormale, parla più o meno correttamente della storia del personaggio di Superman, ispirandosi al fumetto.
Quello che non capisco, e che ormai davo per scontato, è: ma perchè Superman è allergico alla Kryptonite se altro non è che il materiale del suo pianeta d'origine?
Come se io andassi a Milano a fare il superprogrammatore e poi se mi passa accanto uno che beve una Raffo divento uno stronzo qualunque.

Boh.
Alla prossima.

Scelte di vita (che non condivido)

Vabè io capisco che tu ti porti dentro qualcosa di brutto da quando eri ragazzino.
Lo capisco, anche io ci sarei rimasto un pochino male se avessi visto morire impiccato mio fratello ed avessi avuto con me solo un'armonica a bocca.
Lo capisco che ti porti dentro qualcosa di macabro che non dici mai a nessuno, e son cose che ti segnano una vita. Alla fine vivi per vendicarti, aspetti solo quel giorno. Compari dal nulla ed aspetti il momento giusto, l'occasione propizia, l'insieme di eventi adatti per compiere la tua vendetta. E te ne stai lì con calma e sangue freddo, conscio del fatto che - prima o poi - arriverà il momento giusto.
Come a dire che non è questione di se, è questione di quando arriverà il momento. Perchè tanto arriverà, ah se arriverà!

Ma io al posto tuo, se fossi stato bravo a sopravvivere come hai fatto tu, una Claudia Cardinale manco per il cazzo che la lasciavo per andar via da solo.

Cesso!

C'era una volta il West - Sergio Leone
Tag utilizzati: filmati, pensieri e parole

Superpasqualoneeeeeee

E' cominciata la pubblicità del Superpasqualoneeee!!!
Qualcuno la fermi, abbattetelo! Non lo sopporto più! Vendere un superuovo senza cioccolata, con dentro sorprese di vario tipo e basso valore commerciale, è la cosa più squallida che ci possa essere.
Come fregare soldi (e farseli fregare, perchè chi lo compra dev'essere un povero demente) sfruttando la notorietà di Canale 5.
Quest'anno ci sarà - addirittura - qualcosa di Amici!!! Forse un pupazzetto della De Filippi, oppure una parrucca da super saijan per sembrare un concorrente della trasmissione... Comunque l'opzione più probabile è che ci siano solo quattro uova vincenti in tutto il paese, con dentro un sacchetto con le unghia (di una delle mani o dei piedi) del famoso(!) Marco Carta Igienica di Amici.

Buona Pasqua a tutti.
Un Darkbyte che è meglio l'ovetto Kinder

Caccia alle streghe 2009

E' sempre colpa dei rom, degli zingari, dei romeni, insomma degli extracomunitari.
La ragazza violentata a Roma parlò di un individuo con i capelli lunghi, che avrebbe pronunciato frasi in italiano durante lo stupro.
E chi diventa l'agnello da sacrificare? Un rumeno senza capelli. Non uno con i capelli tagliati, che eventualmente potrebbe esserseli tagliati da solo per far perdere le tracce, no. Uno proprio stempiato.
Della serie:

- lo riconosce? E' lui?
- Ma, forse, non saprei...
- OK è lui. Preso.

Se sparisce un bambino, ai TG annunciano che sono iniziate le ricerche nei campi rom. Interrogato uno zingaro che passava da quelle parti.
Poi si scopre che magari la sorellastra del bambino è la colpevole, ma intanto è stato sbattuto il mostro in prima pagina.

Quando invece due romeni salvano una ragazza da un violentatore c'è il silenzio assoluto, monsignor Silvio non ammette che si dica nulla in TV.

Dubbio amletico

Dato il periodo un po' così, cioè non so come dirlo, vabè bianco, insomma di pace diciamo, ecco dicevo dato il periodo, mi chiedevo quanto tempo possa rimanere chiuso sigillato l'impermeabile prima che perda affidabilità.
Spero di non doverlo usare per pentirmene :\

Caro blog

...lo so che ti sto trascurando un po', ultimamente.
Però capiscimi, le cose da fare son tante, lo sai.
Un nuovo amore, si si, un nuovo amore!
Come? Si, è bellissimo, tranquillo :) Non fare il geloso però eh, tu sei sempre il mio bel blog u_u'''
Lo so, lo so, ti avevo promesso che di tanto in tanto ti avrei cambiato la grafica, i css, lo so...
Prometto che ti farò qualche modifica, ma non posso trascurare l'amore. Lo sai come la penso.
Vivere l'amore fino in fondo. Ora dopo ora, minuto dopo minuto, secondo dopo secondo.
Abbandonando x sempre i vecchi fantasmi bastardi e bugiardi del passato.
Ti stavo progettando una nuova galleria web solo x le mie foto, ti stavo apportando pesanti modifiche alla sezione dei plugins... Insomma stavo lavorando un po' e quindi...
E poi la fotografia, mi ci sto impegnando di più, devo pensare a cosa scattare, a dove andare, a sviluppare qualche foto, insomma la testa è impegnata. Di tanto in tanto vengo a trovarti eh, ma il vero problema è che non riesco a trovare il tempo per pensare a qualche nuova cosa da scrivere.
Te l'ho detto, lo sai, le cose son tante, la testa è impegnata.
E poi ho comprato il macbook, devo ancora smanettarci, mica è facile. Loro ti danno tutto già pronto, per carità di Dio, tutto pronto, tutto apposto, tutto in riga. Ma poi devo personalizzarlo, metterci i miei programmi, le mie cose... Mica è facile.
Sai, sono tornato a programmare in C. Un razzo! Scrivo codice e non ho errori, pensa te. Manco in PHP sono così bravo.
Dai su, giuro che torno a scriverti addosso, non solo le foto della domenica. Almeno un post ogni due giorni ok?
Prometto solennemente qui, davanti al mondo intero che leggerà, che una volta ogni due giorni ti scriverò qualcosa. Facciamo tre giorni va', vabè al massimo quattro o cinque...
Tu però resta qui, non cancellarti.

TVB

Sinceramente tuo, Darkbyte.
Tag utilizzati: amore, il mio blog, pensieri e parole

Libro faccia

Il brutto di essere iscritti a facebook e di parteciparvi attivamente è che, per esempio, la sera esci con gli amici, dici qualcosa e loro ti rispondono: ah si, l'ho letto oggi sulla tua bacheca.

Per galateo

Stavo ripensando ad una cosa che avevo già pensato.
Cioè uno per galateo, o forse per una questione  che non è propriamente di galateo ma comunque etica, diciamo, ecco uno per una questione di questo tipo dovrebbe, al matrimonio di qualcuno, da invitato, vestirsi come lo sposo.
Cioè lo sposo dovrebbe dire a tutti quanti wè guardate che al matrimonio dovete vestirvi con il principe di galles oppure hey se volete venire al mio matrimonio sappiate che ci si veste in frak.
E tutti gli uomini dovrebbero vestirsi allo stesso modo.
Almeno così sarebbe in teoria.
Che poi lo sappiamo che al matrimonio c'è sempre l'invitato che si presenta in frak, quello che ci va con il vestito elegante classico (giacca, cravatta, camicia)... Anzi di solito guai a vestirsi troppo eleganti altrimenti arriva la critica dei parenti che dicono ma vedi un po' quello, s'è vestito più elegante dello sposo... E magari lo sposo ci resta pure male.
Poi invece ci sono i ragazzi che chi si mette elegante, chi si spara un vestito rosso (eh si, al sud succedono pure queste cose), chi si veste terranova (uno a caso io) (tranne ovviamente se il mio ruolo è importante nel matrimonio, allora mi vesto da trenta se proprio mi sforzo), chi si veste sportivo, insomma ci si veste come si vuole.
Però, dicevo all'inizio, bisognerebbe vestirsi tutti come lo sposo.
Anche se lo sposo decide di vestirsi da puffo.

Soprattutto in quel caso.

Che devo fare?

Sono disposto a qualsiasi cosa!!!

Io sono un automobilista, e in quanto automobilista...

Quando guido, certe volte, trovo davanti a me persone leeeeeeente, ma leeeeeeeeeeeeente. Che vorrei superarle, ma non sempre la strada lo consente. Tipo sulla strada verso il mio lavoro, è a doppio senso e piena di curve. Non so mai chi mi trovo difronte se tento un sorpasso.
Così mi metto dietro ed inizio ad odiare chi mi sta davanti, accelera maledetto, accelera! E quello niente, rallenta pure, lo sfrontato!
E siccome sono prevenuto, penso è una donna, sicuro!
Allora tento il sorpasso, gli passo accanto, guardo a destra per dare un volto alla persona che odio (NB quando odi qualcuno che guida davanti a te, qualunque faccia abbia, ti sembrerà sempre una faccia da coglione), e generalmente trovo un uomo al cellulare, oppure una donna.

Già lo so, prima o poi troverò una donna al cellulare.

Dio perdonami

Ho detto che sei Canoniano.
Non so se è stato per quello, non so se sei Nikonista, o Sonysta, o Fujista, insomma non so che marca usi per fare foto, non so se è per qualcosa che ho fatto o che avrei dovuto fare e che ho dimenticato, non so.
Qualunque sia il motivo, però, ti prego: non farmi venire il mal di denti per capodanno!
Te lo chiedo in ginocchio!!!
Devo convertirmi all'analogico, buttare via le reflex digitali con tutte le schede di memoria e gli obiettivi?
Devo smetterla di bere?
Devo impegnarmi di più a lavoro?
Devo smettere di correre dietro alle signore impegnate?
Dimmi tu, che devo fare?

Eh no, un attimo, tutte le cose insieme no.
Parliamone.

Non ci riesco proprio

Questo freddo, le piogge (che mi colgono quando parcheggio troppo lontano, NdR), il buio, le feste...
Niente.
Proprio non riesco ad abituarmi all'inverno. Menomale che lavoro, e non penso. Non penso all'estate, al sole, al caldo, all'asciugamani in spiaggia, alle partite di burraco, alla pallavolo in acqua, al materassino in due, al panino delle sette, alla cena, alla radio accesa all'aperto, alle passeggiate di pomeriggio, al sole bollente sulla pelle immobile e sdraiata, a tutto il vociare attorno a me sdraiato e con gli occhi chiusi.
L'inverno non mi piacerà mai, non starò mai bene da ottobre a maggio.

Bah, chissà come sarà la prossima estate.
Spero di non rimpiangere l'inverno.

Menomale...

...che ho la testa attaccata al collo.
Altrimenti perderei anche quella...

Paura è...

BOOT DISK FAILURE
Tutti abbiamo paura di qualcosa, nessuno si salva. Nemmeno Superman era esentato dall'aver paura, lui temeva la cryptonite. Appena qualcuno, i colleghi di ufficio, la madre, il fratello cattivo, insomma uno qualsiasi, per scherzo gli avvicinava la cryptonite, immediatamente lui diventava una pizza e ne prendeva di santa ragione.
Poi magari dopo rideva bene perchè rideva per ultimo, ma tant'è...
Dicevo, tutti abbiamo paura di qualcosa.
A qualcuno fanno paura i ragni, per esempio; ne hanno proprio il terrore. A certe persone invece fanno paura i clown, è proprio una malattia, non so come si chiami. Certe persone hanno paura degli insetti, altri dei cani, altri hanno il terrore per i gatti, non per paura di farsi graffiare, è proprio una fobia.
Insomma, di paure ne esistono un bel po'.

Ma la mia paura più forte, a parte i ragni, gli scarafaggi, gli insetti grossi in genere, e a parte le falene ed i granchi, a parte tutte queste cose, a me fa paura una sola cosa: riavviare il server SQL.



Oh, non ho capito, devo dare spiegazioni x caso?
Tag utilizzati: pensieri e parole

Incontro inaspettato

Ieri sera tornavo a casa, ma la mia auto non ce la faceva.
Qui diluviava troppo, non so se avete notato.
Allora mi son detto: "Quasi quasi mi fermo qui, lascio l'auto e chiedo aiuto a qualcuno, mi faccio portare fino a casa". E così faccio. Mi fermo, parcheggio, scendo e chiedo aiuto ad un uomo in barca che passava da quelle parti, intorno a Corso Italia circa.
Mi fa salire a bordo, c'erano un po' di anime perse come me, chi urlava, chi piangeva, chi si tirava i capelli, chi si abbracciava all'amante, chi teneva le mani in tasca per non perdere l'oro, i soldi e quant'altro avesse con sè.
E questo mi fa notare che, su quella barca, me compreso, eravamo tutti praticamente dei peccatori.
E che forse, alla guida di quella barca, poteva esserci solo lui. Penso di sapere già il nome, lo lessi tempo addietro, a scuola mi pare. Tra una pallina lanciata nei capelli di Giusy e Cecilia ed una battuta e uno scherzo con Damiano, mi pareva di aver letto la Divina Commedia.
Caronte.
Vuoi vedere che questo qui che guida la barca in Corso Italia con questo tempaccio è Caronte?
Che sia giunta l'ora di pagare per le mie zozzerie, i miei peccati, le tentazioni alle quali ho ceduto in vita?
Ma in fin dei conti son stato buono, pensavo, a parte le tentazioni zozze alle quali ho ceduto spesse volte, a parte tutte le cose materiali alle quali ho pensato, a parte certi intrallazzi, pensavo tra me, in fin dei conti sono stato vivo anche per quello, non posso essere punito. E allora? Berlusconi che fine dovrebbe fare? Vabè, ho subito pensato, probabilmente lui è a capo di tutti, all'inferno.
Intanto ero arrivato piano piano fino al timone, dove c'era questo tipo che guidava la barca:

"Senta mi scusi..."
"Si?"
"Ma lei, per caso, si chiama..."
"Si. Sono io, Mimmo, piacere."

Menomale, ero salvo :)

Ma allora, la domanda diventa un'altra: cazzo ci faceva una barca in Corso Italia?

Ora, vorrei dire a Valentina una cosa: o la smetti di scrivere cose sul tuo blog che poi mi fanno fare gli incubi la notte, oppure ti mando un virus dentro un mp3 di Biagio Antonacci con la scusa che è un inedito che non hai mai sentito.

Vi scrivo dall'aldiquà

E' strano vedere il mio corpo dall'esterno, senza essere davanti allo specchio del bagno.
Fa un effetto un po' strano, come se quello non sia io, come se non lo sia mai stato.
Sarà l'espressione del volto, saranno gli occhi chiusi. Si son quelli, sono gli occhi chiusi che mi fa strano vedere il mio corpo dall'esterno.
Anche dopo 27 anni di vita, è difficile che sia capitato di guardarmi allo specchio con gli occhi chiusi.
O magari è il colorito pallido, o il fatto che sembra che io stia dormendo. In effetti non mi sono mai guardato mentre dormo.
Però peccato, avevo solo 27 anni, volevo fare un po' di cose. Quando si dice il destino beffardo, uno pensa domani faccio questo, dopodomani quest'altro. Per l'Immacolata voglio andare lì, a marzo farò così, ad aprile cosà, la prossima estate me ne vado su Marte, il prossimo Natale lo passerò sulla Luna, robe di questo tipo, ed invece sono lì bello che morto.
Insomma, bello, si fa per dire.
Ma morto, quello si.
Infarto.
E chi se l'aspettava? A saperlo non sarei uscito di casa questa mattina, o avrei tardato di un minuto, tanto ritardo per ritardo... O sarei uscito in anticipo piuttosto. Sempre nel campo dell'assurdo, ovviamente.
E invece no, puntuale come la morte (mi si passi il gioco di parole).
E che morte stupida poi, morire di infarto. Non hai colpa di nulla, non posso pentirmi di aver fatto qualcosa, di aver commesso un errore, chessò, se gioco con i miei amici a chi trattiene il fiato più a lungo e batto il record mondiale con 17 minuti di apnea, oppure ho la febbre a 45 ed esco per fare il pupazzo di neve, allora potrei dire è stata colpa mia, me la son cercata, ho sbagliato a fare così, insomma robe di questo tipo.
Ma l'infarto, dai... E' una morte meschina, stupida, ti coglie senza preavviso, non hai modo di decidere di salvarti evitando di fare qualcosa di stupido.
E poi morire di infarto per colpa di qualcun altro, è ancora più meschino.

Cammino per strada, svolto un angolo e - mentre penso ai cazzi miei - sento forte e chiaro il clacson di un tir. E muoio di infarto.

Però i capelli bianchi mi donano.

E' arrivato

Ho sperato, mi sono spremuto le meningi, ho incrociato le dita, ho pensato: "Se mi concentro forse ce la faccio", e invece niente.
E' arrivata Santa Cecilia, inizia il Natale 2008.
Anche quest'anno ho fallito miseramente il mio piano.
Odio le feste di Natale, le cene dai parenti. Preferirei sparire, piuttosto.
Almeno quest'anno.
Devo assolutamente trovare un diversivo per i giorni:

  • 7 Dicembre sera, vigilia dell'Immacolata.
  • 8 Dicembre, Immacolata;
  • 24 Dicembre, vigilia di Natale;
  • 25 Dicembre, Natale;
  • 26 Dicembre, Santo Stefano;
  • 31 Dicembre, Fine dell'anno;
  • 1 Gennaio, Capodanno.

E' come quando si va a messa: non ci vado perchè non sono affatto a mio agio, soprattutto quando si deve scambiare il segno di pace.
Forse è proprio per quello che non vado mai a messa.
Le feste di Natale stanno a me come la cryptonite sta a Superman. U-GUA-LE!!!
Preferisco non vedere nè sentire nessuno, voglio solo che torni tutto alla normalità.

I'm old, and tired, and drunk

Capisci che stai perdendo colpi (sempre ammesso che tu sia stato in grado di spararli, dei colpi) quando il venerdì sera fai l'uscita venerdìesca, compri una zeppola ed un jack daniel's 7yo (la stessa cosa che mangiare i kellogg's nel tavernello) e quando torni a casa ti gira tutta la stanza, manco se avessi seguito una puntata di porta a porta in periodo di campagna elettorale.

Alla libertà, ai wurstel tedeschi, alle lingue straniere, agli aerei, a tutto :)

Assenza

cherie

Ho visto l'anima mia,
l'ho sentita come dire
"Mi hai lasciata andare via.
Come vedi sono libera, un po' come lo eri tu..."
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Certe volte per strada

Certe volte le persone (non tutte eh) (o meglio, quasi tutte) (vabè dài, alcune) non riescono a capire la gravità delle cose, dei propri gesti, dei propri errori, e questo lo dimostra il fatto che si sentano arrabbiate col mondo intero per colpa di chi non presta più attenzione a ciò che dicono, fanno o vogliono, senza però assumersi la responsabilità per ciò che è accaduto.
Esempio: oggi sono di corsa, cazzo sono le 10:00 e dovevo essere a lavoro alle 9:30. Esco di casa, mi catapulto per strada e vengo investito.

- Automobilisti bastardi. Per me gli automobilisti sono e resteranno per sempre dei bastardi che investono la gente, nessuno mi farà cambiare mai idea, io sono io e resterò io anche con una gamba ingessata;

- Eh si hai ragione, certe volte chi guida è proprio un pazzo, bisogna guidare con prudenza altrimenti poi ne va di mezzo la gente come te che poverina non centra nulla;

- Ma la cosa che mi fa più rabbia è che poi quei pazzi bastardi che guidano non hanno le palle di ammettere che è colpa loro se sono stato investito, sono dei vigliacchidimmerdamaledettialloro;

insomma queste robe qua.
Certe volte è più facile farsi la ragione e prendersela con gli automobilisti che accettare le conseguenze dei propri errori, per aver rischiato di finire sotto un'auto chissà quante volte e per non aver mai imparato bene a guardare a destra e a sinistra prima di attraversare la strada (che dopo, si sa, son casini).
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Raccontami il tuo sogno hard

Una tre ore non stop di programmazione in C.
Tag utilizzati: pensieri e parole

A piedi nudi, sempre

E' una metafora molto forte, secondo me. Tanto forte da essersi meritata un posto nell'intestazione del mio blog. Che vuol dire che rimarrà lì per sempre.
A piedi nudi.
E' proprio il bisogno essere liberi. Liberi da tutto: dalle persone, dal lavoro, dagli ambienti, dai problemi, da tutto. Allora molli, vai, abbandoni ogni cosa, abbandoni le tue aspettative, quelle degli altri, le tue domande riguardo il futuro (personale e collettivo). Dài un taglio a tutto.
E via anche le scarpe, per camminare in un modo nuovo, diverso, soprattutto libero da tutti i (pre)concetti assorbiti in tanti anni.

Camminare a piedi nudi, sempre.
Come Angela.


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90 motivi per cui è meglio essere uomo

1. Le conversazioni telefoniche durano in media 30 secondi
2. Le scene di nudo nei film sono praticamente sempre femminili
3. Sai come funziona un’autovettura
4. Una vacanza di 5 giorni necessita una valigia sola
5. L'ozio la domenica dopo pranzo
6. Non devi eseguire dei monitoraggi sulla vita sessuale dei tuoi amici
7. Le file per andare in bagno sono 80% più corte
8. Riesci ad aprire i vasetti da solo
9. Vecchi amici non ti rompono le palle se aumenti o diminuisci di peso
10. Lavanderie e parrucchieri non ti pelano vivo
11. Quando cambi canali, non devi fermarti ad ogni scena di qualcuno che piange
12. Il tuo culo non e’ mai un fattore chiave in un intervista
13. Tutti i tuoi orgasmi sono veri
14. La pancia gonfia dovuta al bere non ti rende invisibile al sesso opposto
15. Non hai problemi se il W.C. pubblico e’ senza la tavoletta per sedersi
16. Non devi trascinarti in giro una borsa piena di roba inutile
17. Puoi andare in bagno senza un gruppo di sostegno
18. Il tuo cognome resta uguale per tutta la tua vita
19. Puoi lasciare un letto d’albergo disfatto
20. Quando viene criticato il tuo lavoro non pensi che i tuoi colleghi ti odiano
21. Puoi finire tutto il tuo cibo senza sentirti un’ otre
22. Il box auto e’ tutto tuo
23. Non ti becchi delle lodi extra per ogni più piccolo atto di intelligenza
24. Nessuno si domanda se “ingoi”
25. Puoi farti la doccia ed essere pronto in 10 minuti
26. Il sesso significa non preoccuparsi mai della propria reputazione
27. I piani del matrimonio si curano da soli
28. Se qualcuno si dimentica di invitarti, lui o lei può ancora esserti amico
29. Le tue mutande possono costare 10.000 lire per una confezione da tre
30. Nessuno dei tuoi colleghi ha il potere di farti piangere
31. Non devi raderti piu’ in giu’ del collo
32. Non devi sdraiarti vicino ad un culo peloso ogni notte
33. Se hai 34 anni e sei “single” nessuno ci fa caso
34. Puoi scrivere il tuo nome nella neve
35. Tutto sul tuo viso resta del suo colore originale
36. Il cioccolato e’ solo uno spuntino tra le 4 merende pomeridiane
37. Puoi diventare presidente della repubblica
38. Puoi goderti un viaggio in macchina in silenzio sul sedile del passeggero
39. I fiori rimediano tutto
40. Non devi mai preoccuparti dei sentimenti degli altri
41. Pensi al sesso 90% delle tue ore trascorse sveglio
42. Puoi indossare una maglietta bianca in un parco acquatico
43. 3 paia di scarpe sono più che sufficienti
44. Puoi mangiarti una banana in un negozio di ferramenta
45. Puoi dire qualsiasi cosa e non preoccuparti di cosa pensano le persone
46. I preliminari sono optional
47. Micheal Bolton non vive nel tuo universo
48. Nessuno smette di raccontare una bella barzelletta sporca quando entri nella stanza
49. Puoi strapparti la maglietta in una giornata afosa
50. Non devi rimettere in ordine l’appartamento se arriva un tecnico per leggere i contatori
51. Non ti senti mai obbligato a fermare un amico dal farsi una sana scopata
52. I meccanici d’auto ti dicono la verità
53. Non te ne frega un cappero se nessuno se ne accorge del tuo nuovo taglio di capelli
54. Puoi guardare un programma televisivo con un amico in perfetto silenzio senza pensare “E’ incazzato con me”
55. Non interpreti mai male le frasi innocenti che velano il fatto che il tuo amante sta per mollarti
56. Non ti alzi mai di scatto per prendere a sberle le cose
57. La cera calda non arriva mai vicino alla tua zona pubica
58. Hai uno stesso stato d’animo, sempre
59. Puoi ammirare Clint Eastwood senza morire di fame per avere qualche somiglianza
60. Non devi mai tirare dritto davanti ad una stazione di servizio perché “fa schifo”
61.Conosci almeno venti modi per aprire una bottiglia di birra
62.Puoi sederti con le gambe divaricate senza preoccuparti del pelo strabordante
63. Stesso lavoro….più soldi
64. Capelli bianchi e rughe rendono interessanti
65. Non devi lasciare la stanza per fare degli interventi d’urgenza al cavallo
66. Vestito nuziale Lire 10.000.000; abito da sposo 1.000.000
67. Non te ne frega niente se ti parlano alle spalle
68. Con 400 milioni di spermatozoi per colpo, potresti raddoppiare la popolazione terrestre in 15 volte, almeno in teoria
69. Non devi guardare voglioso il dessert degli altri
70. La gente non sbircia il tuo torace mentre ti parla
71. Puoi andare da un amico senza portare un piccolo dono
72. Feste d’addio al celibato sotterrano quelle della futura sposa
73. Hai una relazione normale e sana con tua madre
74. Puoi comperare preservativi senza che il negoziante ti immagini nudo
75. Non devi fare finta di avere bisogno di darti una “rinfrescata” per andare in bagno
76. Se ti dimentichi di telefonare a un amico, quello non andra’ in giro a dire che sei cambiato, che sei diverso
77. Un giorno sarai un vecchio porco
78. Puoi rendere razionale qualsiasi comportamento con un utilissimo “vaffanculo”
79. Se un altro ragazzo arriva ad una festa vestito come te, potresti diventare il suo miglior amico
80. Un bel rutto è quasi atteso di tanto in tanto
81. Non devi mai perdere una opportunità sessuale perché “non te la senti”
82. Pensi che l’idea di calciare un cagnetto rompiballe sia divertente
83. Se qualcosa di meccanico non ha funzionato, gli puoi dare una martellata e lanciarlo attraverso la stanza
84. Le scarpe nuove non ti tagliano, non ti fanno venire le vesciche o deformano i piedi
85. I film porno sono stati ideati ragionando come tu ragioni
86. Non devi ricordare i compleanni oppure gli anniversari di tutti
87. Se una persona non ti piace non vuol dire che non ci puoi fare una bella scopata
88. Puoi stare tranquillo che i tuoi amici non ti incastreranno mai con un “noti qualcosa di diverso”
89. Baywatch
90. C’e’ sempre un film comico/demenziale trasmesso da qualche parte

Nuovo libro

Il cacciatore di mosche.
Protagonista: io.
Tag utilizzati: eventi, idee, insetti, libri, pensieri e parole

Remember that days, cioè di quando ero piccolo e facevo certe cose che ora, a pensarci bene, non è mica cambiato molto

Quando ero più piccolo (nel senso che ancora non sono grande) (cioè, lo sarei pure, più grande, ma è che voglio considerarmi ancora in tempo) (che i trenta mi fanno un po' ansia), dicevo, quando ero più piccolo, non riuscivo ad aspettare.
Se per esempio era la notte di Natale, e sapevo che a mezzanotte qualcuno mi avrebbe portato i regali, non riuscivo a darmi pace. Allora, siccome sapevo che mi era praticamente impossibile restare sveglio, per due semplici motivi: primo perchè non ce l'avrei fatta; secondo perchè guardare Babbo Natale era vietato (non so da chi ma era vietato); terzo perchè i miei genitori, pur di farmi dormire, ad un certo punto spegnevano la TV così poi mi sarei addormentato (e la luce blu della lampada ammazza-zanzare li aiutava), vabè i motivi son diventati tre, allora dicevo, siccome mi era praticamente impossibile restare sveglio ad aspettare l'ora dei regali, e siccome aspettare sarebbe stato oltretutto faticoso psicologicamente, escogitai un piano (e mio fratello era d'accordo): dormire. Se dormiamo, domani arriva prima.
Perchè quando dormi non ti accorgi che il tempo passa. E quindi chiudi gli occhi, li riapri, ed è domani.
Questo era per Natale, ma diciamo che era una tecnica così potente che veniva usata solo in rare occasioni, quando dovevo aspettare qualcosa.
Più difficile era quando aspettavo una cosa a lungo termine: tra venti giorni lasciamo casa ed andiamo in villeggiatura. A mare, pensa. Un mese intero a mare. Ma dovevano passare venti giorni, non potevo aspettare tanto tempo, e non potevo dormire per venti giorni di fila (mia madre e mio padre erano il genere di persone che non avrebbero apprezzato). Allora c'erano altri diversivi: uscivo a giocare a pallone (si, io) (ma giocavo male, se può consolare) (e non facevo male a nessuno, allora), giocavo col Master System, insomma facevo qualcosa di bello per far trascorrere il tempo. Nota: il tempo trascorre più veloce del solito se ti diverti, rallenta se aspetti.
Ora le cose non sono cambiate mica tanto, rispetto ad allora.
Se devo aspettare non riesco a farlo. Se mi deve arrivare un pacco non so aspettare, specialmente se so più o meno quando arriverà. Ed occupo il tempo facendo cose, andando in giro, e qualche volta lavorando.
Se devo aspettare domani, vado a letto presto così domani arriva subito. Le invenzioni, una volta che le fai, non le molli più.
Ecco, io devo ritirare degli ingrandimenti da un fotografo, foto mie, s'intende.
Sono a lavoro, le foto le dovrei passare a prenderle oggi.

Dormo.

Vasco Rossi

http://farm4.static.flickr.com/3247/2864152211_bd143f7cf0.jpg
e da qui... qui non arrivano gli angeli...


Questa pagina contiene citazioni da o sulla serata di ieri:
  • Nicola: Se puoi non scegliere, non scegliere;
  • Io: Io faccio lo scattatore;
  • Salvo: Anche oggi, come ieri, tromberò domani;
Per i ragazzi della Rocca: per vedere le vostre foto clickate qui

Il fotografo quando il giovedì sera non c'ha niente da fare

http://farm4.static.flickr.com/3231/2848674491_bbc4df5a72.jpg
Innamorata
Per le altre foto clickami tutto

La verità


Bisogna dire la verità
nessuno dice la verità
ho una gran voglia di vivere, desiderare, decidere
Mi hanno rubato la libertà,
è a pochi metri la libertà
sono innocente, è un equivoco,
fatemi uscire da qui...

Biagio Antonacci - Liberatemi
Qui il video

Chiedo scusa, veramente, non scherzo, dico sul serio

Chiedo scusa se non sono riuscito a darvi quello che volevate, quello che avete cercato, quello che speravate di avere.
Chiedo scusa.
Forse ancora non mi conoscete bene, non sapete veramente quello che ho dentro, come la penso, come so essere generoso, forse non sapete che posso dare anche il sangue se veramente ce n'è bisogno.
Ma qualcosa è andato storto, forse per colpa mia, forse perchè non avete chiesto bene o non avete chiesto affatto, oppure perchè avete voluto fare da voi senza interpellarmi, senza chiedermi cosa potessi fare per aiutarvi.
Mi dispiace di cuore, davvero, chiedo scusa a tutti.

La prossima volta che vi viene in mente di aprire la mia auto di nascosto ditemelo, così almeno vi lascio dentro qualcosa da portar via, a parte i CD di Biagio Antonacci e Giggggi D'Alessio.



Cordialmente,
il proprietario della Corsa Bianca

Idea pazza

L'iTouch e l'iPhone si stanno espandendo in maniera abnorme.
Un'idea balena all'orizzionte della mia mente: pura follia o visione azzeccata? Per il momento bazzico dalle parti di youtube, cerco di capire, navigo nei siti competenti, ed appena imparate le nozioni di base (spero un paio di giorni, a legger giorno e notte) partirò con il primo investimento di (credo) cinque euro.
Vi piacerebbe sapere di che parlo? No, non per ora. Mi prendereste per pazzo, per folle. Però, se va bene, avrò bisogno di assistenti disposti ad imparare subito un mestiere.

E non è quello più antico del mondo.
Tag utilizzati: apple, fai da te, ipod, pensieri e parole, idee

Mi distinguo dal luogo comune

Quando ero più piccino mia mamma mi diceva sempre che non dovevo aver paura delle maestre. Non che avessi paura di tutte le maestre, inteso, ma ce n'era una in particolare che mi ha portato ad essere quell'essere traumatizzato che - chi più, chi meno - un po' tutti conoscete.
Dicevo, mia mamma mi diceva sempre che non dovevo aver paura delle maestre, che non dovevo temere nessuno. Anche la persona più spaventosa, cattiva, nervosa, arrabbiata, importante che esista, anche lei a prima mattina caga seduta su un cesso, esattamente come faccio io.
Questo ovviamente non mi aiutava molto, perchè - pensavo - quella stronza della maestra alle sette e mezza starà pure cagando, ma poi a scuola ci viene lo stesso, ed io devo andarci comunque.
Non avevo bene inteso il concetto che volesse esprimere quell'epitaffio (che poi, a me, la parola epitaffio, mi fa pensare alle scorregge) (a proposito di cagate mattutine); ora invece lo capisco un po' meglio.
Però a quei tempi mi divertivo ad immaginare un po' tutti seduti sul cesso nell'atto lunghetto e duraturo della cagata mattutina: immaginavo dalle maestre ai compagni di classe, da Mike Buongiorno a Corrado, a Micheal Jackson, immaginavo il Papa, il mio Adriano Celentano, Buno Vespa, Maurizio Costanzo... Immaginavo tutti seduti sul cesso, uno dopo l'altro, al loro aspetto, e mi chiedevo se anche loro leggessero i topolino durante le cagate. Mi chiedevo se anche loro, come me, amassero piegarsi fino quasi a toccare per terra con la testa mentre erano seduti nel tentativo di cacciar fuori il demonio.
Oggi ripensavo a questa cosa, al fatto che a prima mattina siamo tutti uguali sul cesso, che non dobbiamo vedere le persone come esseri superiori in grado di fulminarci dall'alto o come degli dei (per esempio i cantanti), puliti, intoccabili, inarrivabili.
Chiunque caga a prima mattina, esattamente come me. Sono TUTTI esseri terreni e caganti. Nessuno è superiore.

Solo che, ho pensato, io son tre giorni che non cago. Se avete iniziato a pensare che anche io sia uguale a voi, terreno e cagante, siete andati completamente fuori strada.