Odio le giacche (e le cravatte)

Credo che a tutti capiti di ritrovarsi cresciuti e pasciuti a provare odio nei confronti di qualcosa.
Ad esempio nei confronti dei pantaloni vellutati, perché da piccoli papà o mammà ci obbligavano ad indossarli.
Oppure le mele. Conoscevo una signora che le odiava e non glie ne ho vista mai mangiare una: MAI. Perché da piccola a scuola mangiava solo quelle, talmente era povera.
Sono casi in cui odiamo qualcosa per esperienza diretta.
A volte invece il motivo di tanto odio deriva da motivi non necessariamente remoti nel tempo e non necessariamente personali.
Ad esempio può capitare che si odi qualcosa (una canzone/un film/un negozio/ecc.) perché era una cosa che aveva a che fare con una persona con cui abbiamo avuto una relazione, allora delle due l'una: odiamo quella cosa solo perché ci ricorda quella persona e questo ci fa male perché non è andata come avremmo voluto,  oppure odiamo quella cosa semplicemente perché odiamo il periodo (magari non bellissimo) che abbiamo trascorso. Odio riflesso.
In fine può succedere che odiamo qualcosa perché contraria ad i propri princìpi: per esempio un partito politico con idee diametralmente opposte alle proprie, oppure detestare i genitori che ci vorrebbero dottori invece che artisti, o magari un animalista odia chi usa le pellicce (per ovvi motivi). E qui si può spaziare dai princìpi morali fino all'intolleranza.
Grosso modo i motivi principali possono essere questi.
Io per esempio, quando dico che odio le giacche (e le cravatte), ricado nel terzo caso, forse.
Nel senso che non sopporto chi si veste in giacca e cravatta perché difficilmente (non dico che non sia mai successo) ho incontrato qualcuno che abbia un carattere che vada a braccetto con l'eleganza della giacca (e cravatta). Il più delle volte le persone che le indossavano erano vanitose, uniformate e stupide.
Quindi il pensiero di vestire in giacca e cravatta è fastidioso come se dovessi vestirmi da bimbominkia.

Uguale.
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Nuovi arrivi

Come già scritto negli sms di auguri (che quest'anno ho mandato ad una ristretta cerchia di persone) (le poche rimaste nella mia white-list) (tra l'altro alcuni non hanno risposto, il che mi fa presagire omosessualità), il passato 2009 è stato per me un anno di cambiamenti radicali. Alcuni positivissimi, altri un po' meno, ma si fa quel che si può.
Dicevo, come scritto nei contati sms di auguri, il 2010 mi auguro che sia altrettanto positivo quanto il vecchio 2009. Mi auguro di riuscire a fare i cambiamenti proposti, togliermi le soddisfazioni che penso e, last but not least, continuare come ho fatto fin'ora finora con la mia metà, che è uno dei cambiamenti radicali positivi di cui ho parlato poco fa.
E mi auguro soprattutto che quelle poche persone a cui ancora tengo possano star bene nel nuovo anno così come l'ho augurato a me stesso.

Buona vita a (quasi) tutti.

Piccoli fastidi

Nell'elenco dei piccoli fastidi che diventano sempre più assillanti, di quelli che uno fa finta di niente ma dopo un po' ha una vena gonfia sulla tempia, c'è il rumore periodico dell'hard disk.
Non quando inizia a lavorare di nascosto, non quello. Lì capisco che c'è qualcosa sotto per sotto e tento di capire cosa. Oppure lo ignoro e non me ne preoccupo finchè non accade ancora.
Ma quando ogni 5 secondi, periodicamente, l'hard disk fa TRA-TAN-tan-tan... tan.. .... tan.... (pausa di silenzio di 5-6 secondi) TRA-TAN-tan-tan... tan.. .... tan.... (altra pausa di silenzio di 5-6 secondi) TRA-TAN-tan-tan... tan.. .... tan....
E' quello che intendo. Quando lo fa periodicamente.
Non cessa mai. Va ad intervalli regolari.
Periodicamente.

Oppure quando squilla il telefono. Anche se non rispondo io ma un'altra persona, ma sentire quella maledetta fottuta suoneria... Mi dà fastidio sentirla, è più forte di me. Ho pure provato a cambiarla. Odio quando squilla il telefono.

Se poi capita che il telefono squilli periodicamente è il massimo.
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