Data astrale 30.146,08
Stavo andando con l'auto a lavoro.
Mentre guidavo pensavo, di tanto in tanto, nei momenti meno impegnativi e/o pericolosi, ai fatti miei. A cose mie. Mi concedevo il lusso di distrarmi. Chè, quando guidi, se conosci la strada, puoi anche permetterti di distrarti un po'.
Mentre guidavo e pensavo, ascoltavo la mia playlist.
In auto posso collegare l'iPhone all'autoradio, così da un po' di tempo non ascolto più Fabio Volo, nè Linux e Nicola Savino, nè Vick, nè altri.
E, in tutto questo, mentre pensavo ed ascoltavo, guidavo.
A volte, mentre guido e penso alle mie cose ed ascolto la playlist dell'iPhone, sento la necessità di cambiare brano e passare a quello successivo.
Ora, per quanto un iPhone possa essere avanzato, per quanto possa impartirgli comandi vocali, mi risulta più semplice passare avanti manualmente.
Non so perchè, son quelle cose che non ti spieghi. Basterebbe impartirgli il comando "Successivo" che lui passerebbe al prossimo brano, ma boh, vuoi per un deficit mentale, vuoi per abitudine, a volte preferisco afferrare l'iPhone e passare avanti manualmente.
E qui faccio l'incidente.
Non freno, non mi accorgo di nulla.
Distolgo lo sguardo dalla strada qualche secondo. So che saranno pochi istanti. So anche che pochi istanti possono esser tanti quando guidi. So cosa potrei vedere dopo quei pochi istanti.
Eppure lo faccio.
Eppure distolgo lo sguardo, cambio brano e torno a guardare la strada. E vedo quello che avevo immaginato.
L'auto davanti a me si è fermata ma io sto ancora guidando.
Inutile anche frenare, tanto la prendo sicuro. Ma l'impulso ormai è partito dal cervello ed è arrivato al piede destro, che frena. Troppo tardi per evitare il tamponamento.
E in quel momento penso che non è possibile, eppure sì, è successo. Non sto sognando, purtroppo.
Sono proprio io, sono sveglio, sono per strada ed ho tamponato quello che mi stava davanti.
Il tempo di uscire dall'auto e guardare i danni, che ovviamente ci sono. Altrimenti sarebbe troppo bello.
Inutile anche cercare scuse dell'ultimo momento. Ho colpa e lo so. E sono sveglio.
Se solo fossi stato più attento ora starei guidando tranquillo, pensando alle cose mie ed ascoltando i miei emmepitrè.
Se solo non avessi distolto lo sguardo dalla strada per un secondo. Un solo secondo!
Se solo si potesse tornare indietro!!! Se solo non fosse successo!!!
E non è successo.
E' quello che mi capita di pensare ogni tanto, mentre guido ed ascolto la playlist del mio iPhone alla radio.
Oggi non è successo.
Perchè bisogna pensare a "Se non fosse successo" ogni volta che capita qualcosa, e quando invece tutto va bene non ci faccio caso?
Oggi è uno di quei giorni. Ho deciso così.
Oggi non è successo e nè stava per succedere.
Semplicemente ho scelto di non guardare da un'altra parte e non è successo niente.
Oggi c'è stato quel momento in cui potevo scegliere tra A e B, dove B mi porta a qualche disastro che mi farebbe maledire di aver fatto quella scelta. Oggi quel momento c'è stato ma non so quando, perchè non è successo.
Non so cosa, nè dove, nè quando.
Certo è che, una volta tanto, è andato tutto bene.
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Data astrale 28.597,46
Ore 01:40.
Niente, non riesco a prendere sonno. Mi giro, mi rigiro, ho programmato, guardato un film, guardato cose su youtube.
Ascolto mp3.
Niente.
C'è qualcosa che non mi lascia dormire. Ho paura.
Arriva sempre il momento in cui tiro le somme, ed è il momento in cui ho paura.
Oppure no, non è quello...
Forse quella paura è sempre esistita, ma ci son passato sopra più volte ignorandola e guardando avanti.
C'è qualcosa che mi impedisce di farlo ancora; la paura di perdere tutto?
Nel bene o nel male, ma di perdere tutto. Il sogno, la realtà, quello che è stato, quello che potrebbe essere, quello che vorrei che fosse? Forse.
Non so, ho paura.
Ma guardo avanti.
Fosse anche l'ultima cosa al mondo. Ma per te devo.
Solo per te, nemmeno per noi.
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Data astrale 28.449,17
Ricordo chiaramente quello che, quando andavo alle superiori, ci insegnò la prof di italiano/storia/geografia/antologia/promessi sposi.
La professoressa Bianco.
Che poi era una sorta di incubo, perchè dove passava lei non cresceva più una sufficienza, tutto si fermava al 4 e 1/2 se ti andava bene. Non di più.
Vabè aldilà di questo un giorno, parlando di razzismo o cose simili, sostenne che siamo un po' stupidi se pensiamo che le nostre idee rimarranno uguali per sempre, che la penseremo sempre allo stesso modo. Prima di tutto perchè le idee prima o poi cambiano, e poi perchè solo gli stupidi non cambiano mai idea.
Vabè lei lo disse in un altro contesto, però concettualmente aveva quasi ragione, nel senso che le idee di fondo restano le stesse secondo me. Solo
alcune idee non cambiano, poi vabè è una questione personale. C'è chi la pensa male ma poi si raddrizza. O chi la pensa bene fin da subito. O chi magari per delle delusioni, per dei casi personali, la pensava in un modo e poi si ritroverà a pensarla in modo diverso perchè (s)travolto dagli eventi.
Comunque aveva ragione.
Ed io tempo fa pensavo che
il mio sogno hard potesse essere una tre ore non stop di programmazione in C.
Dopo aver visto un film su canale 5 il mio sogno hard è diventato un altro.
Chiaramente non ve lo dico.
- Postato nella categoria Pensieri
Data astrale 28.092,57
Una pioggia di complimenti personali, ognio tanto, fa bene.
Molto.
- Postato nella categoria Pensieri
Data astrale 27.894,44
Ho sperato, mi sono spremuto le meningi, ho incrociato le dita, ho pensato: "
Se mi concentro forse ce la faccio", e invece niente.
E' arrivata Santa Cecilia, inizia il Natale 2008.
Anche quest'anno ho fallito miseramente il mio piano.
Odio le feste di Natale, le cene dai parenti. Preferirei sparire, piuttosto.
Almeno quest'anno.
Devo assolutamente trovare un diversivo per i giorni:
- 7 Dicembre sera, vigilia dell'Immacolata.
- 8 Dicembre, Immacolata;
- 24 Dicembre, vigilia di Natale;
- 25 Dicembre, Natale;
- 26 Dicembre, Santo Stefano;
- 31 Dicembre, Fine dell'anno;
- 1 Gennaio, Capodanno.
E' come quando si va a messa: non ci vado perchè non sono affatto a mio agio, soprattutto quando si deve scambiare il segno di pace.
Forse è proprio per quello che non vado mai a messa.
Le feste di Natale stanno a me come la cryptonite sta a Superman. U-GUA-LE!!!
Preferisco non vedere nè sentire nessuno, voglio solo che torni tutto alla normalità.
- Postato nella categoria Pensieri
Data astrale 27.839,05
Ho visto l'anima mia,
l'ho sentita come dire
"Mi hai lasciata andare via.
Come vedi sono libera, un po' come lo eri tu..."
- Postato nella categoria Amore
Data astrale 27.828,92
Certe volte le persone (non tutte eh) (o meglio, quasi tutte) (vabè dài, alcune) non riescono a capire la gravità delle cose, dei propri gesti, dei propri errori, e questo lo dimostra il fatto che si sentano arrabbiate col mondo intero per colpa di chi non presta più attenzione a ciò che dicono, fanno o vogliono, senza però assumersi la responsabilità per ciò che è accaduto.
Esempio: oggi sono di corsa, cazzo sono le 10:00 e dovevo essere a lavoro alle 9:30. Esco di casa, mi catapulto per strada e vengo investito.
- Automobilisti bastardi. Per me gli automobilisti sono e resteranno per sempre dei bastardi che investono la gente, nessuno mi farà cambiare mai idea, io sono io e resterò io anche con una gamba ingessata;
- Eh si hai ragione, certe volte chi guida è proprio un pazzo, bisogna guidare con prudenza altrimenti poi ne va di mezzo la gente come te che poverina non centra nulla;
- Ma la cosa che mi fa più rabbia è che poi quei pazzi bastardi che guidano non hanno le palle di ammettere che è colpa loro se sono stato investito, sono dei vigliacchidimmerdamaledettialloro;
insomma queste robe qua.
Certe volte è più facile farsi la ragione e prendersela con gli automobilisti che accettare le conseguenze dei propri errori, per aver rischiato di finire sotto un'auto chissà quante volte e per non aver mai imparato bene a guardare a destra e a sinistra prima di attraversare la strada (che dopo, si sa, son casini).
- Postato nella categoria Pensieri
Data astrale 27.778,63
E' una metafora molto forte, secondo me. Tanto forte da essersi meritata un posto nell'intestazione del mio blog. Che vuol dire che rimarrà lì per sempre.
A piedi nudi.
E' proprio il bisogno essere liberi. Liberi da tutto: dalle persone, dal lavoro, dagli ambienti, dai problemi, da tutto. Allora molli, vai, abbandoni ogni cosa, abbandoni le tue aspettative, quelle degli altri, le tue domande riguardo il futuro (personale e collettivo). Dài un taglio a tutto.
E via anche le scarpe, per camminare in un modo nuovo, diverso, soprattutto libero da tutti i (pre)concetti assorbiti in tanti anni.
Camminare a piedi nudi, sempre.
Come Angela.
- Postato nella categoria Pensieri
Data astrale 27.696,60
Bisogna dire la verità
nessuno dice la verità
ho una gran voglia di vivere, desiderare, decidere
Mi hanno rubato la libertà,
è a pochi metri la libertà
sono innocente, è un equivoco,
fatemi uscire da qui...
- Postato nella categoria Denuncia
Data astrale 27.690,05
Chiedo scusa se non sono riuscito a darvi quello che volevate, quello che avete cercato, quello che speravate di avere.
Chiedo scusa.
Forse ancora non mi conoscete bene, non sapete veramente quello che ho dentro, come la penso, come so essere generoso, forse non sapete che posso dare anche il sangue se veramente ce n'è bisogno.
Ma qualcosa è andato storto, forse per colpa mia, forse perchè non avete chiesto bene o non avete chiesto affatto, oppure perchè avete voluto fare da voi senza interpellarmi, senza chiedermi cosa potessi fare per aiutarvi.
Mi dispiace di cuore, davvero, chiedo scusa a tutti.
La prossima volta che vi viene in mente di aprire la mia auto di nascosto ditemelo, così almeno vi lascio dentro qualcosa da portar via, a parte i CD di Biagio Antonacci e Giggggi D'Alessio.
Cordialmente,
il proprietario della Corsa Bianca
- Postato nella categoria Storie di vita vissuta
Data astrale 27.651,16
Da oggi ritorno a lavoro (sigh!). La musica è finita, gli amici se ne vanno, che inutile serata, bla bla bla.
Buonanotte ai suonatori.
Il mio unico compagno di ventura sarà il fido iPod, che si affiancherà all'editor per html e php, alla volpe di fuoco ed al tasto F5. Inutile dire che cambieranno un bel po' di cose da oggi, a partire dal lavoro per finire agli amici ed a tutto ciò che non va. Una bella botta di vita, una passata di pezza per togliere lo sporco, via questo e via quello e si ricomincia freschi e rasati.
Camminare a piedi nudi, sempre.
- Postato nella categoria Lavoro
Data astrale 27.497,49
Siccome sono uno che pensa, male ma pensa, praticamente malpensa, nel senso che pensare mi riesce male, e siccome sono uno che va avanti per associazioni di idee o per metafore, ecco, siccome sono uno così, ho pensato mentre scrivevo un altro post che poi ho cancellato, che la vita, se la guardi bene, e se ti capitano le cose opportune, è come una chiave.
Piano piano i contatti si logorano, vuoi per colpa della chiave, vuoi per colpa del proprietario della porta (che al di fuori della metafora potrebbe essere impersonato dal Padreterno) che la abbandona a sè stessa finchè non si crea quel sottile strato di ruggine all'interno, vuoi invece per colpa della serratura stessa, ma alla fine 'sta chiave non gira più come dovrebbe. Te ne accorgi perché i denti si sono un po' storti, o accorciati, e mentre fino ad un paio di anni prima riuscivi a farla girare benissimo nella serratura perchè ogni dente si accoppiava alla perfezione con il proprio cilindretto, dopo ti rendi conto che qualcosa non va più, e giri e giri, fai qualcosa per risolvere, agiti un po', cerchi di compensare ciò che è venuto a mancare e allora fai su e giù, avanti e dietro, tenti tutto questo mentre dài dei colpetti di polso per farla girare nel cilindro. A volte il trucchetto funziona, ma sempre meno spesso, fin quando sei costretto a cambiarla con un'altra.
Ecco, solo che quando si tratta della chiave non è tanto un problema; i cazzi veri sono quando è la serratura a rovinarsi. Lì è più difficile.
Solo che, pensavo, la vita è "come" una serratura, non "è" una serratura; non puoi cambiare facilmente le cose per rimetterle a posto.
Modifica: Rileggendo questa mattina il post, con più calma, mi accorgo che il concetto di "cambiare la chiave" può essere male interpretato.
Diciamo che, al di fuori della metafora, la chiave non si può cambiare. Non perchè non sia una bella cosa o per chissà quale motivo. Semplicemente perchè non si può. Stop. E' un dato di fatto. Sarebbe come voler cambiare il sole perchè brucia troppo.
- Postato nella categoria Amore
Data astrale 25.962,12
...Ilaria.
Perchè poi scopro che non posso contare su nessuno.
Tutti hanno un segreto nascosto; tutti hanno qualcosa che non vogliono dire, una cosa per cui potrei incazzarmi; e tutti fanno qualcosa che io orgogliosamente - stupidamente forse? noooo... - ritengo da stronzi. Invece lei no. Lei è pura; è semplice, come piace a me :) E' la cosa più bella e dolce del mondo. Lei non ha segreti con me, lei viene da me e mi racconta quello che ha dentro perchè vuole condividerla con me.
Solo con me.
E non mi farebbe un torno torto per niente al mondo. Vive per me, aspettando me. E io vivo per rivederla ogni giorno.
Allora non capivo, ora so cosa intendevano le persone che mi dicevano "Vedrai, ti darà la forza x andare avanti".
Nessuno è come lei.
Ci sono persone attorno a noi che ci dànno l'anima in cambio di puro e semplice amore. E non c'è nulla che possa distruggere questo filo invisibile. Il resto, lasciamo stare...
- Postato nella categoria Amore
Data astrale 25.887,73
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| Arrivederci amore, ciao. |
Arrivederci amore, ciao.
(Titolo originale: "Insieme a te non ci sto più", C. Caselli)
Insieme a te non ci sto più
guardo le nuvole lassù...
Cercavo in te
la tenerezza che non ho,
la comprensione che non so
trovare in questo mondo stupido...
Quella persona non sei più,
quella persona non sei tu.
Finisce qua
chi se ne va, che male fa.
Io trascino negli occhi
dei torrenti d'acqua chiara
dove io berrò.
Io cerco boschi per me
e vallate col sole più caldo di te.
Insieme a te non ci sto più,
guardo le nuvole lassù...
E quando andrò
devi sorridermi se puoi,
non sarà facile ma sai
si muore un po' per poter vivere...
Arrivederci amore, ciao,
le nubi sono già più in là...
Finisce qua
chi se ne va, che male fa.
E quando andrò
devi sorridermi se puoi,
non sarà facile ma, sai,
si muore un po' per poter vivere...
Arrivederci amore, ciao,
le nubi sono già più in là
Arrivederci amore, ciao,
le nubi sono già più in là
- Postato nella categoria Musica
Data astrale 25.857,43
Che sarebbe: comportarmi solo secondo me stesso senza alcuna considerazione del giudizio degli altri (anche delle persone strettamente più importanti)? Oppure preoccuparmi perchè le mie scelte possono non essere condivise?
Questo è il dubbio che mi attanaglia da un po' di tempo.
Obiettivamente (notare poi quanto diventi difficile restare obiettivi quando parliamo di noi stessi) sarebbe buona la prima, cioè "faccio come voglio e 'fanculo agli altri". Ma quel 'fanculo non è facile da buttar giù, specie se attorno a noi c'è qualcuno a cui teniamo particolarmente...
- Postato nella categoria Amore