Una battaglia medievale

Ieri, o comunque qualche giorno fa, Stè ha letto un cartello mentre eravamo in macchina. Diceva di una battaglia medievale. Subito ho pensato a qualche paesino sperduto di Bari, o di Lecce, che loro in genere le fanno 'ste cose, mentre a Taranto non c'è mai niente.
Poi ieri sera invece ho letto su facebook che proprio a Taranto c'è una rappresentazione medievale. Sul circumarpiccolo.
Per un attimo ho perfino pensato di portarci la macchina fotografica e fare qualche foto. Da lontano.
Poi ho pensato no vabè, niente foto.
Poi non ci sono andato più.

Brindisi

Oggi abbiamo superato noi stessi: abbiamo fatto un brindisi a Brindisi!!!
Tag utilizzati: amore, eventi, piccole soddisfazioni

I ladri in casa

Questa notte stavo nel letto bello tranquillo e dormiente, e musica-ascoltante, quando di colpo sento qualcosa. Mah, mi son detto, sarà un'impressione, o quelli del piano di sopra che quando camminano sembra che ce li ho in casa, pensavo, maledetti.
Ed invece dopo un po' un altro rumore.
E io pensavo sempre mah, saran quelli di sopra che a quest'ora della notte camminano come se fossero le nove di mattina, prima o poi li contatto su facebook e glie ne dico quattro.
Ma questi erano i rumori che continuavano a farsi sentire, e non erano da sopra, erano dal corridoio fuori alla porta della mia camera.
E cazzo, questi non sono loro, pensavo, altro che facebook, qua bisogna controllare.
Allora mi sono alzato, mi sono avvicinato alla porta della mia camera per capire se fossero i miei che andavano in bagno e tornavano a letto, se era mia sorella che vagava sola soletta per la casa, insomma per rassicurarmi. Ma quei rumori erano strani. Come se fossero più persone insieme. E proprio nei pressi dell'albero di natale, praticamente attaccati alla mia porta. E poi il groppo in gola: dai vetri ho notato delle ombre.
Opporcapaletta!
Torno indietro senza fare rumori, tanto ero anche scalzo, il che aiutava parecchio.
Prendo la mazza da baseball, un attimo di esitazione: faccio io qualcosa? Oppure chiamo i Carabinieri? O la Polizia? Ma poi quelli lì mi sentono, pensavo, non posso bisbigliare al telefono, mi tocca agire da solo.
Eh ma tra il dire e il fare...
E se sono armati?
E se poi è vero che gli zingari entrano in casa coi coltelli e non ci pensano due volte a ferirti e scappare?
Intanto i rumori erano ancora lì, e si sentiva pure qualche bisbiglio.
E a quanto pare non erano stranieri.
Ed io ero solo, e al buio. E non sapevo che fare.
Le piccole cose che diventano dilemmi di vitale importanza: non posso aprire la porta da qui, da destra. La maniglia è a sinistra, io sono a destra. Per uscire dalla porta velocemente devo essere a sinistra.
Ma se passo davanti al vetro mi notano.
Allora torno indietro, il cuore in gola, passo passo senza far rumore faccio il giro della stanza per non passare proprio davanti al vetro della porta, arrivo alla finestra e rallento ancora di più per non dare l'impressione del movimento. Maledetto a me e quando decido di lasciare la finestra aperta la sera, e maledetto chi ha messo quella luce proprio davanti al balcone nostro, pensavo.
E finalmente arrivo all'armadio, poi alla cassettiera, poi alla maniglia.
Ora il dubbio: apro la porta di colpo, grido io, gridano loro, gridano i miei, piange la bambina, si sveglia un palazzo?
Oppure la apro piano sperando di colpirli nel buio?
Ma se si sono accorti di me magari c'è qualcuno che mi aspetta e mi coglie di sorpresa.
Meglio aprire la porta e gridare, tanto la mazza da sola dovrebbe bastare a spaventarli.

Daniela, Anna, Valentina, Rosa, Roberta ed Adele che litigavano per chi doveva lasciarmi la calza.
Tag utilizzati: eventi, incontri ravvicinati

Notizia dell'ultimo minuto

Ieri ricevo una telefonata anonima. Cioè, mi stava chiamando il signor "Sconosciuto".
Non so quale santo mi abbia detto di rispondere...
Vabè, rispondo e... miracolo! Il Sig. qualcosa (ho dimenticato) (sapete come sono io coi nomi) del Corriere del Giorno mi avvisa che una mia foto è stata selezionata per il calendario del 2009!!!
E sottolinea che, tra l'altro, è l'UNICA foto in bianco e nero di tutto il calendario!!!
Sabato 3 gennaio 2009 alle 11:00 dovrò presentarmi alla redazione del giornale per una piccola premiazione.
Cascasse il nonno mondo sarò lì, costi quel che costi.

Minchia, avevo perso ogni speranza. Proprio all'ultimo minuto!
Evvai Anto!!!
Braaaaaaavissimo!!!
Standing ovation!!!
Aleeeeeeee oooooh-oooooh aleeeeeeee oooooh-ooooh!!!
Tutti gether: Weeeeeeee are the champions, my friend...

Dio c'è, ed è marchiato Canon

Questo per dire che finalmente è arrivato il corriere TNT, che mi ha consegnato questa:

Canon EOS 30D

A nanna presto...

Come da manuale, stasera a nanna presto.
Domani è un grande giorno
Tag utilizzati: grandi soddisfazioni, eventi

Incontro inaspettato

Ieri sera tornavo a casa, ma la mia auto non ce la faceva.
Qui diluviava troppo, non so se avete notato.
Allora mi son detto: "Quasi quasi mi fermo qui, lascio l'auto e chiedo aiuto a qualcuno, mi faccio portare fino a casa". E così faccio. Mi fermo, parcheggio, scendo e chiedo aiuto ad un uomo in barca che passava da quelle parti, intorno a Corso Italia circa.
Mi fa salire a bordo, c'erano un po' di anime perse come me, chi urlava, chi piangeva, chi si tirava i capelli, chi si abbracciava all'amante, chi teneva le mani in tasca per non perdere l'oro, i soldi e quant'altro avesse con sè.
E questo mi fa notare che, su quella barca, me compreso, eravamo tutti praticamente dei peccatori.
E che forse, alla guida di quella barca, poteva esserci solo lui. Penso di sapere già il nome, lo lessi tempo addietro, a scuola mi pare. Tra una pallina lanciata nei capelli di Giusy e Cecilia ed una battuta e uno scherzo con Damiano, mi pareva di aver letto la Divina Commedia.
Caronte.
Vuoi vedere che questo qui che guida la barca in Corso Italia con questo tempaccio è Caronte?
Che sia giunta l'ora di pagare per le mie zozzerie, i miei peccati, le tentazioni alle quali ho ceduto in vita?
Ma in fin dei conti son stato buono, pensavo, a parte le tentazioni zozze alle quali ho ceduto spesse volte, a parte tutte le cose materiali alle quali ho pensato, a parte certi intrallazzi, pensavo tra me, in fin dei conti sono stato vivo anche per quello, non posso essere punito. E allora? Berlusconi che fine dovrebbe fare? Vabè, ho subito pensato, probabilmente lui è a capo di tutti, all'inferno.
Intanto ero arrivato piano piano fino al timone, dove c'era questo tipo che guidava la barca:

"Senta mi scusi..."
"Si?"
"Ma lei, per caso, si chiama..."
"Si. Sono io, Mimmo, piacere."

Menomale, ero salvo :)

Ma allora, la domanda diventa un'altra: cazzo ci faceva una barca in Corso Italia?

Ora, vorrei dire a Valentina una cosa: o la smetti di scrivere cose sul tuo blog che poi mi fanno fare gli incubi la notte, oppure ti mando un virus dentro un mp3 di Biagio Antonacci con la scusa che è un inedito che non hai mai sentito.

Vi scrivo dall'aldiquà

E' strano vedere il mio corpo dall'esterno, senza essere davanti allo specchio del bagno.
Fa un effetto un po' strano, come se quello non sia io, come se non lo sia mai stato.
Sarà l'espressione del volto, saranno gli occhi chiusi. Si son quelli, sono gli occhi chiusi che mi fa strano vedere il mio corpo dall'esterno.
Anche dopo 27 anni di vita, è difficile che sia capitato di guardarmi allo specchio con gli occhi chiusi.
O magari è il colorito pallido, o il fatto che sembra che io stia dormendo. In effetti non mi sono mai guardato mentre dormo.
Però peccato, avevo solo 27 anni, volevo fare un po' di cose. Quando si dice il destino beffardo, uno pensa domani faccio questo, dopodomani quest'altro. Per l'Immacolata voglio andare lì, a marzo farò così, ad aprile cosà, la prossima estate me ne vado su Marte, il prossimo Natale lo passerò sulla Luna, robe di questo tipo, ed invece sono lì bello che morto.
Insomma, bello, si fa per dire.
Ma morto, quello si.
Infarto.
E chi se l'aspettava? A saperlo non sarei uscito di casa questa mattina, o avrei tardato di un minuto, tanto ritardo per ritardo... O sarei uscito in anticipo piuttosto. Sempre nel campo dell'assurdo, ovviamente.
E invece no, puntuale come la morte (mi si passi il gioco di parole).
E che morte stupida poi, morire di infarto. Non hai colpa di nulla, non posso pentirmi di aver fatto qualcosa, di aver commesso un errore, chessò, se gioco con i miei amici a chi trattiene il fiato più a lungo e batto il record mondiale con 17 minuti di apnea, oppure ho la febbre a 45 ed esco per fare il pupazzo di neve, allora potrei dire è stata colpa mia, me la son cercata, ho sbagliato a fare così, insomma robe di questo tipo.
Ma l'infarto, dai... E' una morte meschina, stupida, ti coglie senza preavviso, non hai modo di decidere di salvarti evitando di fare qualcosa di stupido.
E poi morire di infarto per colpa di qualcun altro, è ancora più meschino.

Cammino per strada, svolto un angolo e - mentre penso ai cazzi miei - sento forte e chiaro il clacson di un tir. E muoio di infarto.

Però i capelli bianchi mi donano.

Le mie chiavi

Dove sono le mie chiavi? Sul tavolo non ci sono, sulla scrivania nemmeno, in quella stanza non le ho viste, in bagno non sono andato, nello stanzino ho già controllato.
Sono salito con le chiavi;
ho aperto la porta con le chiavi e...

Quelle che hai in mano cosa sono?

Le mie chiavi

Volevo solo dirvi che...

E' un po' di tempo che ricevo SMS di conforto, squilli da numeri di gente che non sento da un po', mazzi di fiori in casa.
Quanta gente che mi vuol bene, pensa.
Ieri addirittura ho visto un altarino nel portone dove abito, con una mia foto sorridente. Vabè, una foto di qualche anno fa, molto più magro, un pizzetto che nemmeno Xabaras, una pettinata che adesso in confronto sono bellissimo, ma vabè, è pur sempre una foto.
Dicevo, un altarino. E sotto l'altarino un sacco di bigliettini, lettere, candele, mazzetti di fiori - per la maggior parte iris - e frasi tratte da canzoni o poesie.
Inizialmente non riuscivo a capire il perchè di tutte 'ste cose, poi piano piano ho iniziato a pensare a chissà quante ragazze mi vengano dietro, che hanno aspettato pazienti e silenziose il momento opportuno per farsi avanti, sempre anonime...
Poi questa mattina l'amara sorpresa: una telefonata alle 8, era Giuseppe, che mi ha fatto luce su tutto.
Allora, chiariamo una volta per tutte: NON SONO STATO INVESTITO DA NESSUN'AUTO. In questo intervento del mio blog ho solo voluto fare UN ESEMPIO!
STO BENE!
NON SONO INGESSATO!
NON HO PERSO NESSUN ARTO!!!
E SOPRATTUTTO SONO ANCORA VIVO!!!

E vorrei anche sfatare questa leggenda di un mio sosia. Sono sempre io!

Nuovo libro

Il cacciatore di mosche.
Protagonista: io.
Tag utilizzati: eventi, idee, insetti, libri, pensieri e parole

Vasco Rossi

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e da qui... qui non arrivano gli angeli...


Questa pagina contiene citazioni da o sulla serata di ieri:
  • Nicola: Se puoi non scegliere, non scegliere;
  • Io: Io faccio lo scattatore;
  • Salvo: Anche oggi, come ieri, tromberò domani;
Per i ragazzi della Rocca: per vedere le vostre foto clickate qui

Ho visto cose che voi umani...

Alle Poste c'era uno prima di me, grosso, vestito tamarro: una bella canotta arancione, capelli corti ingelatinati da poter andare a cantare su BluStar, pantaloncino di jeans, sandali.
Era prima di me, purtroppo.
E non vi dico lo spettacolo quando era girato di spalle, piegato in avanti, con i gomiti sul marmo della sportellista...
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La foto non è mia, per fortuna

Finito

Da oggi ritorno a lavoro (sigh!). La musica è finita, gli amici se ne vanno, che inutile serata, bla bla bla.
Buonanotte ai suonatori.
Il mio unico compagno di ventura sarà il fido iPod, che si affiancherà all'editor per html e php, alla volpe di fuoco ed al tasto F5. Inutile dire che cambieranno un bel po' di cose da oggi, a partire dal lavoro per finire agli amici ed a tutto ciò che non va. Una bella botta di vita, una passata di pezza per togliere lo sporco, via questo e via quello e si ricomincia freschi e rasati.

Camminare a piedi nudi, sempre.
Tag utilizzati: messaggi criptici, eventi

Il venerdì Santo

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Canon EOS 350D - 200mm - f/5.6 - 1/60 - ISO1600
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Le altre mie foto su flickr sono qui