Il fotografo della domenica quando riscopre le foto qualche mese dopo averle scattate

Siccome domenica non ho fatto praticamente nessuno scatto interessante allora posto questa che non avevo nemmeno guardato durante le vecchie selezioni, e che non ho mai nemmeno pubblicato nella galleria.

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Biagio Antonacci a Taranto, 16/03/2008

A piedi nudi, sempre

E' una metafora molto forte, secondo me. Tanto forte da essersi meritata un posto nell'intestazione del mio blog. Che vuol dire che rimarrà lì per sempre.
A piedi nudi.
E' proprio il bisogno essere liberi. Liberi da tutto: dalle persone, dal lavoro, dagli ambienti, dai problemi, da tutto. Allora molli, vai, abbandoni ogni cosa, abbandoni le tue aspettative, quelle degli altri, le tue domande riguardo il futuro (personale e collettivo). Dài un taglio a tutto.
E via anche le scarpe, per camminare in un modo nuovo, diverso, soprattutto libero da tutti i (pre)concetti assorbiti in tanti anni.

Camminare a piedi nudi, sempre.
Come Angela.


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La verità


Bisogna dire la verità
nessuno dice la verità
ho una gran voglia di vivere, desiderare, decidere
Mi hanno rubato la libertà,
è a pochi metri la libertà
sono innocente, è un equivoco,
fatemi uscire da qui...

Biagio Antonacci - Liberatemi
Qui il video

Se ami

 

Se ami devi amare forte. Spero che nessuno venga mai a dirmi che l'amore eterno non esiste: non lo voglio sapere. Sarebbe come togliere il gioco ad un bambino, quando c'è ancora luce e tempo prima di andare a nanna.

Finalmente ho comprato il libro di Biagio Antonacci, lo leggo un po' per sera. Ci son cose che condivido, altre un po' meno, cose che reputo un po' scontate, altre interessanti.
Ed intanto messaggio un po' Lucrezia.
Una mia amica.
Cioè.
In realtà io conosco di più Luca, suo fratello. Che poi andava in classe di mio fratello, e mio fratello si faceva prestare i fumetti, soprattutto i PK. Che a me però non piacevano, nonostante adori Paperino e Paperinik.
Ma Luca mi ha conosciuto quando riuscii a far ritardare l'apertura della succursale di un'oretta buona con una magagna al catenaccio d'ingresso. Son cose.
E poi ho conosciuto Lucrezia, sua sorella. Che da qualche tempo, per lavoro, appende i ratti a testa in giù.
No, così, per dire.

Ah il libro... M'aspettavo di meglio comunque.
E ci son troppe poche foto, specialmente per uno che adora fotografare.
Tag utilizzati: libri, biagio antonacci

Biagio Antonacci a Taranto - Vicky Love

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Biagio Antonacci al Palamazzola di Taranto
Canon EOS 350D - 200mm - f/5.6 - 1/80 - ISO1600
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