Quelli che provano se funzionano le invenzioni
Data astrale 28.296,81
Ieri ho provato l'ebrezza di NON dover bestemmiare tutti i santi dall'1 gennaio al 31 dicembre per colpa di una mia svista.
I portatili, si sa, son comodi. Li portiamo dove vogliamo (appunto si chiamano portatili) (altrimenti si chiamerebbero fissi) (e avrebbero anche un'altra forma), ad esempio in bagno, nel letto, in giro per casa.
E ovviamente quando la batteria è sull'orlo del suicidio ci ricordiamo che possiamo mettere l'alimentazione da rete; allora andiamo in borsa e lo prendiamo.
Attacchiamo la spina, inseriamo il cavetto nel portatile et-voilà: lo schermo diventa luminosissimo, la batteria ci fa l'OK e piange di gioia.
Però.
Però poi c'è 'sto filo sempre di mezzo, fastidioso, che poi non puoi più nemmeno spostare il portatile dove vuoi. E vabè, facciamo un sacrificio va', lo lasciamo qui dov'è, al sicuro, lontano da mani indiscrete.
Facciamo per allontanarci e.... TADAAAAAAAAAAAAAANNN! Col piede inciampiamo nel cavo dell'alimentatore ed il nostro bellissimo, funzionantissimo e soprattutto costosissimo portatile fa un bel volo per terra, scheggiandosi sullo schermo, perdendo tasti e via discorrendo.
E lì in teoria inizierebbero le bestemmie intervallate a singhiozzi ed atti di masochismo misto a violenza altruista.
Questo, almeno, in teoria.
In pratica benedico chi ha inventato l'alimentatore magnetico del MacBook, che è calamitato esattamente come quelle cose che si appiccicano sul frigo. Se inciampi (come me, per esempio) lui si stacca e non fa cadere il portatile.
Ripetete con me:
Sia lodato e ringraziato ogni tre ore,
quel simpatico simpatico inventore.
I portatili, si sa, son comodi. Li portiamo dove vogliamo (appunto si chiamano portatili) (altrimenti si chiamerebbero fissi) (e avrebbero anche un'altra forma), ad esempio in bagno, nel letto, in giro per casa.
E ovviamente quando la batteria è sull'orlo del suicidio ci ricordiamo che possiamo mettere l'alimentazione da rete; allora andiamo in borsa e lo prendiamo.
Attacchiamo la spina, inseriamo il cavetto nel portatile et-voilà: lo schermo diventa luminosissimo, la batteria ci fa l'OK e piange di gioia.
Però.
Però poi c'è 'sto filo sempre di mezzo, fastidioso, che poi non puoi più nemmeno spostare il portatile dove vuoi. E vabè, facciamo un sacrificio va', lo lasciamo qui dov'è, al sicuro, lontano da mani indiscrete.
Facciamo per allontanarci e.... TADAAAAAAAAAAAAAANNN! Col piede inciampiamo nel cavo dell'alimentatore ed il nostro bellissimo, funzionantissimo e soprattutto costosissimo portatile fa un bel volo per terra, scheggiandosi sullo schermo, perdendo tasti e via discorrendo.
E lì in teoria inizierebbero le bestemmie intervallate a singhiozzi ed atti di masochismo misto a violenza altruista.
Questo, almeno, in teoria.
In pratica benedico chi ha inventato l'alimentatore magnetico del MacBook, che è calamitato esattamente come quelle cose che si appiccicano sul frigo. Se inciampi (come me, per esempio) lui si stacca e non fa cadere il portatile.
Ripetete con me:
Sia lodato e ringraziato ogni tre ore,
quel simpatico simpatico inventore.
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- Postato nella categoria Storie di vita vissuta