Non si può star tranquilli, nemmeno alla Fenice

Stanotte eravamo alla Fenice per prenderci un caffè, e quando abbiam finito eravamo fuori a parlare di cose così, tanto per.
Nel mentre, arriva una moto che sorpassa da destra le auto in coda, e nel sorpassare da destra le auto perde il controllo e travolge due poveri cristi che erano sul ciglio della strada con i loro amici (nel parcheggio aperto, praticamente) che non si sono accorti nemmeno di quanto stesse accadendo.
Lui, che poi ho scoperto chiamarsi Domenico, sdraiato ad un paio di metri dai suoi amici, faccia a terra, completamente immobile. Qualche tremolio ai piedi, ma privo di sensi.
Lei, che non so come si chiami, una decina di metri più in la. A terra, immobile anche lei, ma di spalle questa volta. La testa in una pozza di sangue.
L'altro, un po' più in la rispetto a lei, con la moto ancora addosso, e la faccia scrasciata (come si dice qui) di sangue. Immobile anche lui.
Tutto questo in 5 secondi circa. Senza nessun preavviso, nessuna frenata. Solo urla e grida immediate, delle compagne di lui, degli amici di lui, che gridavano e correvano da una parte all'altra di quel pezzo di strada, un po' da lei, un po' da lui...
Io, dopo aver lanciato un folgorante MADONNA MIA!!! CAZZO CHIAMATE IL CENTODICIOTTO!!! ho preso il telefonino e ho composto il numero nel più totale panico. Salvatore come me, pure lui a chiamare di corsa il 118.
Intanto corro dall'altra parte della strada per vedere come stesse lui, il Domenico, dato che quasi tutti erano corsi da lei che aveva il sangue tutto intorno.
Mi avvicino, e lo tocco al braccio, cerco di chiamarlo, ma niente, e intanto mi risponde il 118. Avviso (grido) di mandare un paio di ambulanze alla fenice, sulla strada per talsano, che ci son persone ferite, investite, prive di sensi, che perdono sangue dalla testa... E intanto la comunicazione andava e veniva (c'ho il telefonino che è stato lavato in lavatrice).
Lui niente, ancora per terra, immobile, con la faccia nella pozzanghera, e un ragazzo affianco a me diceva "Dai giralo, ha la faccia nell'acqua, non respira", e io che pensavo eccheccazzo dammi una mano almeno, sto parlando col 118 e questo manco lo conosco, invece di parlare potresti pure aiutarmi, ma intanto era così tanta l'agitazione che nemmeno io sapevo come agire. Lui, il Domenico, tra l'altro, pesava pure a girarlo. Però alla fine l'ho girato, e un altro ragazzo si è avvicinato per cercare di sentirgli il battito, e per fortuna c'era. Ma quello che mi preoccupava era che il quasimorto aveva la lingua stretta nei denti, e una ferita alla testa, con tanto tanto sangue sulla fronte. E non capivo se stesse morendo, se stesse bene, se fosse solo svenuto, insomma cercavo di chiamarlo, lo chiamavo, gli stringevo un dito, aprivo il suo giubbotto, gli abbassavo un po' la maglia dal collo, così, per aiutarlo a respirare.
Quando ha ripreso a respirare mi son sentito meglio, quantomeno non era morto, e questo era già qualcosa.
Intanto lei si era ripresa, se ne stava seduta con la mano sulla fronte, qualcuno chiedeva del ghiaccio ma mica potevo fare tutto io.
Il primo "soccorso" è stata la polizia, almeno per agevolare il traffico. Solo che ovviamente bloccava le auto in arrivo dalla città (da dove sarebbero arrivate le ambulanze) e faceva muovere quelle in direzione opposta.
A complicare le cose poi c'era una mercedes parcheggiata davvero adminchiam, che il proprietario si cercava in lungo ed in largo ma non usciva fuori. Nel locale non c'era, fuori non c'era, insomma non c'era. Poi quando il poliziotto ha detto che sarebbe stata rimossa da lì a poco col carroattrezzi eccolo saltar fuori, stava proprio difronte al poliziotto, sul ciglio della strada, che osservava passivamente il tutto. Menomale per lui, che sfortuna a farsi portar via l'auto dal carroattrezzi...
I soccorsi sono arrivati dopo una ventina di minuti, vuoi per il traffico, vuoi perchè a volte son lenti di loro... Tutti e tre si son ripresi per fortuna, anche se, tra i tre, l'altro era quello ridotto peggio.
Tag utilizzati: