Mi distinguo dal luogo comune

Quando ero più piccino mia mamma mi diceva sempre che non dovevo aver paura delle maestre. Non che avessi paura di tutte le maestre, inteso, ma ce n'era una in particolare che mi ha portato ad essere quell'essere traumatizzato che - chi più, chi meno - un po' tutti conoscete.
Dicevo, mia mamma mi diceva sempre che non dovevo aver paura delle maestre, che non dovevo temere nessuno. Anche la persona più spaventosa, cattiva, nervosa, arrabbiata, importante che esista, anche lei a prima mattina caga seduta su un cesso, esattamente come faccio io.
Questo ovviamente non mi aiutava molto, perchè - pensavo - quella stronza della maestra alle sette e mezza starà pure cagando, ma poi a scuola ci viene lo stesso, ed io devo andarci comunque.
Non avevo bene inteso il concetto che volesse esprimere quell'epitaffio (che poi, a me, la parola epitaffio, mi fa pensare alle scorregge) (a proposito di cagate mattutine); ora invece lo capisco un po' meglio.
Però a quei tempi mi divertivo ad immaginare un po' tutti seduti sul cesso nell'atto lunghetto e duraturo della cagata mattutina: immaginavo dalle maestre ai compagni di classe, da Mike Buongiorno a Corrado, a Micheal Jackson, immaginavo il Papa, il mio Adriano Celentano, Buno Vespa, Maurizio Costanzo... Immaginavo tutti seduti sul cesso, uno dopo l'altro, al loro aspetto, e mi chiedevo se anche loro leggessero i topolino durante le cagate. Mi chiedevo se anche loro, come me, amassero piegarsi fino quasi a toccare per terra con la testa mentre erano seduti nel tentativo di cacciar fuori il demonio.
Oggi ripensavo a questa cosa, al fatto che a prima mattina siamo tutti uguali sul cesso, che non dobbiamo vedere le persone come esseri superiori in grado di fulminarci dall'alto o come degli dei (per esempio i cantanti), puliti, intoccabili, inarrivabili.
Chiunque caga a prima mattina, esattamente come me. Sono TUTTI esseri terreni e caganti. Nessuno è superiore.

Solo che, ho pensato, io son tre giorni che non cago. Se avete iniziato a pensare che anche io sia uguale a voi, terreno e cagante, siete andati completamente fuori strada.