Tutto intorno a me

Taranto: ILVA a rischio chiusura, operai in sciopero, processi, sequestro degli impianti, operai ancora in sciopero, Riva agli arresti domiciliari, Stefàno/Vendola/Bersani indagati, ILVA sotto sequestro, ILVA chiusa, ILVA forse salvata da un decreto, tromba d'aria che colpisce rione Tamburi-Statte-ILVA, l'ILVA che subisce danni ingenti, il governo che si rimangia la parola e si rimanga il decreto salva-ILVA.


Oh, non mi posso allontanare un attimo!

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Coerenza

Voglio spiegare il significato del termine in questione, perché troppo spesso viene usato (se non lui, il suo contrario) in maniera errata.
Per non parlare poi di gente che - addirittura - parla di coerenza dall'alto della propria incoerenza.

Da una prima lettura ad un qualunque dizionario (per esempio qui) è possibile leggere che (la coerenza) è la "Conformità tra le proprie convinzioni e l'agire pratico".
Quindi è coerente chi, pensandola in un determinato modo, agisca in tal senso.
Quindi è incoerente chi, pensandola in un determinato modo, agisca in contrasto con le proprie idee.

Facciamo degli esempi, giusto per chiarire.

Mettiamo che tu sia un prete, e che quindi tu abbia fatto voto di castità.
Ma mettiamo anche che tu, da prete, ti infatui, ti innamori. Che tu perda addirittura la testa per una persona.
Certo, non è una colpa. A chiunque può capitare di innamorarsi. Non è una cosa che decidi, non è una cosa che scegli. Capita.
Innamorarsi non è certo una colpa.
Eh ma per il povero prete innamorarsi è un problema. Non tanto perchè è innamorato, quanto perché chi è innamorato non vuole restare nella condizione di innamorato, vuole andare oltre. Ed è lì il problema: lui non può.
Non può avere una fidanzata/moglie/trombamica.
E' un prete. Ha fatto una scelta e deve agire in tal senso.
Quindi delle due l'una: o continua nella sua scelta di essere prete e rinuncia alla persona di cui si è innamorato, oppure opta per l'amore e cessa di essere prete.
Non è incoerente il cessare di essere prete. Sta proprio lì, invece, la coerenza: fare in modo che pensare ed agire siano in sintonia. Poi si può discutere la sua scelta, ma almeno non si può dire che non sia stato coerente con sè stesso: o fa il prete e rinuncia ad essere innamorato/infatuato/ossessionato da quella persona, oppure si lascia andare all'amore e smette di fare il prete.
Ecco, l'importante è fare in modo che il proprio comportamento segua le proprie idee.

Io, per esempio, ho deciso di essere vegetariano per una questione etica: non sopporto l'idea che gli animali debbano essere "usati" per nostri scopi. Hanno diritto ad una loro vita. Nascono per vivere, non per morire.
I cavalli dovrebbero essere liberi di correre dove gli pare; i conigli di saltare, le mucche e le pecore di pascolare, le anatre di volare, i pesci di nuotare, i cinghiali di starsene nei boschi e così via.
Il fatto che noi abbiamo un'intelligenza superiore alla loro non ci autorizza ad abusarne.
Gli animali non hanno nessuna scelta: non possono ribellarsi ed evadere dai mattatoi, non possono insorgere contro gli umani per non essere catturati, i pesci non possono proclamare sciopero contro i pescatori, i leoni non possono ricorrere in tribunale contro i bracconieri.

Incoerenza sarebbe agire praticamente in contrasto con l'ideale: per esempio comprando una pelliccia, mangiando di tanto in tanto (quando mi gira) della carne o del pesce, andando a caccia, prendendo a calci un randagio, e così via.
Questo farebbe di me un incoerente.

Se compro un iPhone, un iPad, un MacBook - un qualsiasi prodotto da 5.000 euro - non sono incoerente.
Se in maniera diretta o indiretta sfrutto gli operai sottopagati della foxconn, non sono incoerente con la mia idea.
Io ho deciso di stare dalla parte degli animali.
Questo non vuol dire che per me gli altri problemi non esistano.
Questo non vuol dire che per me sia giusto che gli operai vengano sfruttati (che siano essi della foxconn o di Taranto).

Perché al mondo ci sono infiniti problemi: dagli animali agli operai cinesi, dai bambini nelle miniere d'oro ai barboni che muoiono di freddo, dalle minoranze perseguitate fino alle guerre per il petrolio, dai politici con stipendi altissimi agli orfanotrofi, dai manicomi ai malati terminali.
Io ho deciso di non ammazzare animali.
Il fatto che io possieda un iPhone da 900 euro non vuol dire che per me sia giusto e normale che gli operai cinesi siano sfruttati, ma solo che non mi interessa.
Altrimenti finiamo nel paradosso per cui io, che ho fatto una scelta, sono stronzo e colpevole di aver sottovalutato tutti altri problemi.

Il mio pensiero è semplice, lineare, cristallino: non voglio mangiare gli animali.
Punto.

Ma si fa presto a parlare dall'alto del proprio non far nulla.
Tu, piuttosto, che pensi una cosa di me ma non hai il coraggio di dirmela apertamente, ecco, tu sei incoerente.
Tu, piuttosto, che mi fai tutto il ragionamento sugli operai della foxconn, dei bambini nelle fabbriche, degli stipendi da fame, della Apple che sfrutta (così come Samsung, CocaCola, ecc., NdR), e poi mi dici che ti stai solo divertendo a trollare salvo poi accusarmi di essere incoerente nei miei pensieri, ecco tu sei un incoerente, perché non puoi dirmi che ti stai solo divertendo a trollare (e quindi neghi di aver parlato seriamente) per poi tornare sui tuoi passi e usare il nostro discorso per dirmi che sono incoerente.
Ecco, tu sei un incoerente.

Non io.

Ma non ce l'ho con te perché la pensi in maniera diversa.
Io non ti offendo perché non la pensi come me.
Questo è quello che ti piacerebbe, così da avere un motivo per sentirti moralmente migliore di me.
No.
La verità è solo una: che sei falso, incoerente e vigliacco.
Ed hai bisogno che tua moglie ti copra, che s'inventi una scusa e mi dica che sei sotto la doccia perchè in realtà non vuoi rispondere al telefono. Non sai assumerti la responsabilità di quello che dici o che vorresti dire, non sai parlare a testa alta, sereno, alla luce del sole.

Hai solo un animo da pezzente.

Einstein non teneva conto dell'altra faccia della medaglia

Avevo aperto il blog perché, dopo tanto tanto tempo, m'era finalmente venuta in mente una cosa da scrivere, che però adesso - ahimè - non ricordo più.
Però una volta caricata la home ho letto la frase del giorno (prima o poi dovrò aggiungerne altre), e m'è capitata quella di Einstein (uno dei miei miti).
Cito testualmente:

I computer sono incredibilmente veloci, accurati e stupidi.
Gli uomini sono incredibilmente lenti, inaccurati e intelligenti.
L'insieme dei due costituisce una forza incalcolabile.

Peccato che Einstein non abbia tenuto conto dell'altra faccia della medaglia: ci possono essere persone stupide che fanno fare ai computer cose inaccurate e lente.