Pensieri e (non) parole

Stasera, mentre facevo la doccia, mentre tenevo gli occhi chiusi, mentre sentivo l'acqua bollente scorrermi addosso, ho pensato per un attimo a come sarebbe la mia vita se da un momento all'altro non avessi più accanto la persona che c'è da ormai otto mesi. Che per qualcuno magari non saranno chissà che, ma per me sono molti. Quasi un'eternità.
Ho pensato per un attimo di avere casa vuota. Certo ormai non tornerei indietro, si va avanti. The show must go on, e così andrei avanti.
Ma non sarebbe più la stessa cosa. Mai più.
E mentre nella mia testa questo film nasceva scena dopo scena, mentre immaginavo di lasciare tutto e cambiare vita, mentre immaginavo gli anni andare avanti e cancellare piano piano i dolori ed ingiallire i ricordi, ho sentito il gatto rompere le palle dietro la porta del bagno. Perché il nostro gatto, quando ci chiudiamo in bagno, inizia a piangere. E così lui piangeva. E siccome in genere lei, Stefania, quando il gatto inizia a piangere lo chiama, mi sono accorto che stranamente mentre facevo la doccia e pensavo tutto quel film, lei non lo stava chiamando. E così mi sono un po' preoccupato.
Poi lo ha chiamato, e d'un tratto sono diventato il ragazzo più felice del mondo.
Tag utilizzati: amore, pensieri e parole

Il fotografo della domenica #59

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Quartiere Paolo VI, Taranto - 2009

Avventura dal venditore di cucine

Oggi sono andato con Stè a cercare (disperatamente, NdR) una cucina per la nuova casa dove ci trasferiremo. Ci siamo già andati ieri, ma le piccolissime modifiche (tipo invertire il forno con il lavello, l'aggiunta di un angolo, di altri due mobili e la rinuncia alla lavastoviglie) ci ha fatto esorbitare il costo finale.
Anche se non capisco perchè togliere la lavastoviglie mi debba comportare un aumento di prezzo. La venditrice ci ha assicurato che era tutto in regola, che non c'era da temere e che per due giovani ragazzi sprovved... alle prime armi come noi può sembrare strano ma tranquilli, dobbiamo rassicurarci, è normale l'aumento smisurato di prezzo.
Eravamo partiti da una cucina di 500 euro in super-offerta-speciale, ma siccome abbiamo tolto la lavastoviglie siamo rientrati nell'altra super-offerta. Pensate: una cucina con maniglie in oro massiccio, quattro metri per sei di mobili, ante in avorio massiccio direttamente dell'africa nera, fornelli in ottone degli inizi del '600, dodici fuochi professionali con spegnimento automatico in caso di cottura sbagliata, forno di tre metri per due con sei ventole interne e termostato digitale programmabile, uno chef francese a nostra disposizione 24/24 e 7/7 sempre a casa nostra vitto e alloggio non inclusi nel costo della cucina Tutto questo solo per noi in un'occasione convenientissima: soltanto ottomilacinquecento euro in contanti e senza ricevuta, altrimenti viene novemilaseicento euro ed è un peccato perchè poi non è più un'offerta.
Abbiamo chiesto di pensarci un attimo su, perchè sa... non è facile scegliere, ma ha iniziato un po' a snobbarci, però ci ha detto  che dovevamo sbrigarci perchè c'erano già quattro acquirenti interessati all'offerta. Intanto occupava la scrivania con due valige sospette mentre parlava al telefono con l'Appia Viaggi, qualcosa tipo Capodanno ai Caraibi. Mah, la professionalità della gente è un po' sparita ultimamente.
Alla fine l'abbiamo presa. Per dimostrarci la generosità del suo negozio, la tizia ci ha regalato un sacco di cose. Solo che poi il costo finale è un po' aumentato. Ma vabè, entro Natale dovremmo essere a casa nuova.

Speriamo...
Tag utilizzati: convivendo, convivenza, cucina

Le ricette di zi'Andogno #1

Pasta col sugo

Anzitutto abbiamo bisogno di due pentole. Una piccola per il sugo, l'altra grande per la pasta.
Brevemente: dobbiamo cucinare il sugo, e mentre cuoce preparare l'acqua e cucinare la pasta, così quando è pronta la pasta il sugo ha smesso di cucinarsi.
Quindi: preparate la pentola di acqua per la pasta, riempitene metà se mangiate da soli come me, oppure treqquarti se mangiate in due. Mettetela sulla cucina e lasciatela lì senza scaldarla.
Poi.
Prendete la bottiglia dell'olio di oliva, miraccomando non usate l'olio da frittura o non so cosa succede, probabilmente il vostro gatto morirà.
Dicevo, prendete l'olio da cucina e versatene un filo sul fondo della pentola dove cucinerete il vostro buonissimo sugo. Bagnate il fondo, non mettete un dito d'olio come ha fatto il sottoscritto. Ora uno spicchio di aglio o una fetta o due di cipolla, e accendete il gas a fuoco leeeeeeeeento, ma leeeeeeeeento.... Roba di 2-3-4 minuti massimo, il tempo che l'olio inizi a fare capricci con l'aglio (o la cipolla) e quest'ultimo/a cambi colore e insaporisca l'olio. A quel punto togliete l'aglio (se avete usato la cipolla, lasciatela pure) (oppure toglietela, a seconda dei vostri gusti) e versate due plop di sugo se mangiate da soli, ma pure tre va, oppure di più se mangiate in coppia. Non conosco dosi maggiori.
Dopo aver messo i plop giusti di sugo nella pentola, mettete il coperchio e lasciate cucinare sempre a fuoco lento. Ogni tanto girate col cucchiaio (possibilmente di legno e lungo) altrimenti l'olio si incazza. E il sugo non viene bene. Quindi girate, girate, aggiungete un paio di pizzichi di sale nel sugo, ma pure tre, e girate, girate, piano piano, girate, girate, poi aggiungete un mezzo cucchiaino di zucchero per togliere l'acidità e girate, girate a fuoco lento, girate, roba di 4-5 minuti. Se il sugo inizia a fare blub blub blub metteteci un quarto di bicchiere d'acqua (intendo bicchiere da tavola normale) (non bicchieroni lunghi), e girate, girate, girate, intanto accendete a fuoco alto l'acqua e quando sta per bollire abbassate la fiamma in modo che sia un po' più alta del minimo umanamente possibile, e buttateci dentro del sale grosso (un mezzo cucchiaio). Io preferisco farlo quando si formano le bollicine sulle pareti (interne ovviamente) della pentola.
Ogni tanto date una girata al sugo. Poi spegnetelo però eh.
Quando l'acqua bolle, metteteci la pasta, piano piano però. Io calcolo un 130-140 grammi di pasta ad personam, se faccio il sugo preferisco le pennette, opprue i rigatoni. Gli spaghetti  no perchè sono sfigato e quando li succhio puntualmente mi sporco e smadonno, allora preferisco le pennette.
Il tempo di cottura sta scritto sulla confezione della pasta, si aggira tra i 5-6 minuti fino ai 4 giorni lavorativi. Dipende dalla marca.
Ogni tanto fate una girata alla pasta. Non come col sugo, che dovevate star lì.
Giusto ogni tanto per non farla attaccare alla pentola e per farla cucinare uniformemente.
Quando è quasi arrivato il tempo necessario alla cottura, che chiaramente farete a fuoco lento eh, l'ho già scritto ma non si sa mai, iniziate a tirar fuori un po' di pasta ed a vedere se è sufficientemente morbida per i vostri gusti. Io uso una forchetta per tastarla, voi usate quello che vi pare. Son fatti vostri.
A quel punto spegnete, mettete lo scolapasta NEL lavandino, e versateci la pasta. Poi prendete lo scolapasta (se ci vedete ancora) (perchè si fa tanto di quel vapore che se portate gli occhiali non vedete più niente), e quando avrete riacquistato la vista iniziate ad agitarlo LENTAMENTE per far cadere i residui di acqua. A questo punto versate la pasta nella pentola col sugo et-voilà! Mischiate per bene ed il sugo è pronto. Mettete nel piatto e mangiate.

Chiaramente.
Tag utilizzati: cucina, le ricette di zi andogno

Sto imparando a cucinare

E non me la sto cavando nemmeno tanto male. Appena posso inizio la raccolta online :)
Tag utilizzati: cucina, piccole soddisfazioni

Il fotografo della domenica #58

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Dormi amore, la situazione non è buona (cit.)

Fondamentalmente

Oggi in tv, mentre guardavo un film, ho visto una signora che mi son ricordato che interpretava il ruolo della mamma del protagonista in un telefilm. Solo che non mi ricordavo il nome di questo telefilm dove c'era questa che interpretava il ruolo della mamma del protagonista. Allora ho iniziato a fare qualche ricerca su google, ho provato di tutto: sitcom italia 1, sitcom americane, sitcom, telefilm, ma siccome non avevo nessun dettaglio da cercare che mi aiutasse, le ricerche erano un po' vane... finchè non ho trovato qualcosa su google immagini, e ho trovato il titolo di quel telefilm, che però non scriverò perchè tanto esula un po' da quello che poi ho pensato.
Perchè poi, dopo che ho trovato un'immagine di quel telefim (che non era nemmeno su italia 1 ma su raidue) (ecco perchè poi nemmeno lo trovavo, cercando sitcom americane italia1), sono andato su youtube per far vedere alla mia ragazza quale fosse questo telefilm di cui non ricordavo nemmeno il nome e in cui c'era quell'attrice lì del film che stavamo guardando, che in quel telefilm aveva il ruolo della madre (impicciona) del protagonista.
Lei vabè, alla fine è venuto fuori che nemmeno lo conosceva questo telefilm, quindi non poteva darmi un suo parere se avessi ragione a pensare che quella signora del film fosse davvero la stessa che faceva la madre del protagonista in quel telefilm, ma è che ho visto un paio di scene lì, su youtube.
In una c'era lui sul divano che, mentre la sua ragazza (o sua moglie, non ricordo) (ma credo sua moglie) si strozzava con un pezzo di formaggio, invece di aiutarla, alzava il volume della tv.
Inconsciamente ho pensato che fosse una cosa surreale per una coppia reale, che alla fine era una cosa da telefilm, così, per far ridere, ma era inconsciamente, perchè alla fine quando guardi i telefilm te le aspetti le cose surreali, non ci dai peso.
Però poi ho pensato che uno che fa davvero così, che se sua moglie (o la sua ragazza) si sta strozzando sul divano mentre mangia formaggio (o anche non sul divano e mentre mangia altro) alza il volume della tv per non sentire la tosse, bè non c'è da ridere, secondo me si lasciano.
Allora ho pensato che magari una cosa del genere glie l'avrebbero potenzialmente potuta chiedere, all'attrice, durante una di quelle interviste dove tutti gli attori stanno seduti insieme, con i microfoni e le bottigliette di acqua e rispondono alle domande degli invitati, magari qualcuno le ha chiesto se lei nella vita reale riuscirebbe a stare, come fa il suo personaggio, con uno come quello interpretato da quel suo collega, uno che magari se lei dovesse strozzarsi alzerebbe il volume della tv. E secondo me, la risposta tipica dell'attrice sarebbe: Ma guarda, alla fine lui è un tipo fondamentalmente buono...
Ecco, pensavo che forse, in realtà, a volte basta essere anche solo fondamentalmente buoni.