La mostra delle mostre

Per chi ancora non lo sapesse, domenica 1 febbraio 2009 alla masseria Belvedere a Lizzano ci sarà la famosa mostra.
Chi volesse venire è il benvenuto, chi dovesse mancare vaffanculo :D

Il fotografo della domenica #39

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Canon EOS 30D - 64mm - f/2.8 - 1/250sec - 160 ISO (+2/3EV)

Che devo fare?

Sono disposto a qualsiasi cosa!!!

Il fotografo della domenica #38

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Il primo wallpaper ufficiale di Windows 7

Berlusconi al Parlamento Europeo

Sai che ti dico #3

Lei: Ma parlami un po' di te, dimmi, com'eri? Eri un ribelle? Rispondevi ai tuoi?
Io: Ma quando?
Lei: Da giovane...
Io: Scusa???
Lei: Beh, si, quando eri un ragazzo...

I ladri in casa

Questa notte stavo nel letto bello tranquillo e dormiente, e musica-ascoltante, quando di colpo sento qualcosa. Mah, mi son detto, sarà un'impressione, o quelli del piano di sopra che quando camminano sembra che ce li ho in casa, pensavo, maledetti.
Ed invece dopo un po' un altro rumore.
E io pensavo sempre mah, saran quelli di sopra che a quest'ora della notte camminano come se fossero le nove di mattina, prima o poi li contatto su facebook e glie ne dico quattro.
Ma questi erano i rumori che continuavano a farsi sentire, e non erano da sopra, erano dal corridoio fuori alla porta della mia camera.
E cazzo, questi non sono loro, pensavo, altro che facebook, qua bisogna controllare.
Allora mi sono alzato, mi sono avvicinato alla porta della mia camera per capire se fossero i miei che andavano in bagno e tornavano a letto, se era mia sorella che vagava sola soletta per la casa, insomma per rassicurarmi. Ma quei rumori erano strani. Come se fossero più persone insieme. E proprio nei pressi dell'albero di natale, praticamente attaccati alla mia porta. E poi il groppo in gola: dai vetri ho notato delle ombre.
Opporcapaletta!
Torno indietro senza fare rumori, tanto ero anche scalzo, il che aiutava parecchio.
Prendo la mazza da baseball, un attimo di esitazione: faccio io qualcosa? Oppure chiamo i Carabinieri? O la Polizia? Ma poi quelli lì mi sentono, pensavo, non posso bisbigliare al telefono, mi tocca agire da solo.
Eh ma tra il dire e il fare...
E se sono armati?
E se poi è vero che gli zingari entrano in casa coi coltelli e non ci pensano due volte a ferirti e scappare?
Intanto i rumori erano ancora lì, e si sentiva pure qualche bisbiglio.
E a quanto pare non erano stranieri.
Ed io ero solo, e al buio. E non sapevo che fare.
Le piccole cose che diventano dilemmi di vitale importanza: non posso aprire la porta da qui, da destra. La maniglia è a sinistra, io sono a destra. Per uscire dalla porta velocemente devo essere a sinistra.
Ma se passo davanti al vetro mi notano.
Allora torno indietro, il cuore in gola, passo passo senza far rumore faccio il giro della stanza per non passare proprio davanti al vetro della porta, arrivo alla finestra e rallento ancora di più per non dare l'impressione del movimento. Maledetto a me e quando decido di lasciare la finestra aperta la sera, e maledetto chi ha messo quella luce proprio davanti al balcone nostro, pensavo.
E finalmente arrivo all'armadio, poi alla cassettiera, poi alla maniglia.
Ora il dubbio: apro la porta di colpo, grido io, gridano loro, gridano i miei, piange la bambina, si sveglia un palazzo?
Oppure la apro piano sperando di colpirli nel buio?
Ma se si sono accorti di me magari c'è qualcuno che mi aspetta e mi coglie di sorpresa.
Meglio aprire la porta e gridare, tanto la mazza da sola dovrebbe bastare a spaventarli.

Daniela, Anna, Valentina, Rosa, Roberta ed Adele che litigavano per chi doveva lasciarmi la calza.
Tag utilizzati: eventi, incontri ravvicinati

Il fotografo della domenica #37

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Amore perduto

Io sono un automobilista, e in quanto automobilista...

Quando guido, certe volte, trovo davanti a me persone leeeeeeente, ma leeeeeeeeeeeeente. Che vorrei superarle, ma non sempre la strada lo consente. Tipo sulla strada verso il mio lavoro, è a doppio senso e piena di curve. Non so mai chi mi trovo difronte se tento un sorpasso.
Così mi metto dietro ed inizio ad odiare chi mi sta davanti, accelera maledetto, accelera! E quello niente, rallenta pure, lo sfrontato!
E siccome sono prevenuto, penso è una donna, sicuro!
Allora tento il sorpasso, gli passo accanto, guardo a destra per dare un volto alla persona che odio (NB quando odi qualcuno che guida davanti a te, qualunque faccia abbia, ti sembrerà sempre una faccia da coglione), e generalmente trovo un uomo al cellulare, oppure una donna.

Già lo so, prima o poi troverò una donna al cellulare.

Poste Italiane 2009

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