Sotto attacco

Questa mattina mi sono accorto di essere sotto attacco, dal peggior nemico che io potessi mai avere.
Salgo in auto, apro il finestrino lato guidatore, allungo la mano per aprire lo specchietto e... ta-daaaaan: una ragnatela tessuta perfettamente tra lo specchio ed il finestrino. Il padrone di casa ovviamente non s'è fatto vivo, starà nascosto da qualche parte.
Già nei due mesi passati più di una volta ho notato dei ragnetti farsi vivi, che ho prontamente ucciso a scarpate. Ora questo s'è addirittura proclamato unico abitante dell'auto, aspettando qualche povera preda per poi divorarla nelle stagioni di magra.
Ora, io prometto qui e pubblicamente che farò del mio meglio per stanare e far fuori l'inatteso inquilino.
Che poi, visto che devo averlo nascosto per forza da qualche parte, dico io, almeno che mi faccia il piacere di prendermi all'improvviso, mordermi e... zac!!! Spiderman... spiderman...
Tag utilizzati: insetti

Il fotografo della domenica #23

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Canon EOS 350D - 100mm - f/4.5 - 1/2000 sec - ISO800

Uno a zero per me, palla al centro

Stanotte, mentre tornavo a casa, ho segnato un'importante vittoria che porterò dentro di me vita natural durante. Praticamente è successo così: tornavo a casa ed incontro uno brutto, che quando lo vedi non ti ispira allegria, nè calma. Anzi.
Vorresti alzare il passo che non si sa mai. Allora ho affrettato il passo, gli ho voltato le spalle e ho proseguito dritto.
Mi giro, guardo se mi segue. No. Menomale.
Ogni volta che lo vedo la stessa storia. Però stanotte ho capito che o me o lui, non c'è storia, e allora mi volto e torno indietro. Lui stava sempre lì, all'ingresso dell'ospedale, girato verso di me.
Prima ho avuto un po' di titubanza, ho fatto finta di aver dimenticato qualcosa, facevo l'indifferente, per non dare nell'occhio.
A quanto pare ci ha creduto.
Mentre andavo verso di lui, ha commesso l'errore di non guardarmi più, si è voltato dall'altra parte, e ne ho approfittato: non esiste seconda occasione (non sempre, NdR), ho alzato il piede e l'ho schiacciato.
Evvaffanculo!
Tag utilizzati: fai da te, piccole soddisfazioni

I feel hungry

Ultimamente, e per ultimamente intendo nelle ultime quarantotto ore, sono stato colto da un attacco improvviso e spietato di fame nevrotica da pericolo di indigestione.
Oggi ho speso già due euro in duplo (che mi costano 50 centesimi cadauno), e sto per comprarne un altro.
Poi passo ai Ringo. E poi una bella bottiglia di acqua gasata.
Ho più fame io di quanta ne avesse Totò in Miseria e nobiltà, e di quel vecchietto della pasta e ceci dei soliti ignoti.
A settembre seguirò nell'ordine:

- Una visita in gastroenterologia;
- Una dieta ferrea basata su mani legate e bocca imbavagliata;
- Gutalax nell'acqua;
- Pellegrinaggi in devozione a Santo Chiattone, possibilmente verso luoghi deserti e remoti.

Il fotografo della domenica #22

A grande richiesta (di Salvatore) rieccomi con la rubrica Il fotografo della domenica, giunta ormai alla sua ventiduesima edizione.

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La mia metà

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I live again

Sono ancora vivo, sono sopravvissuto a dolori tremendi e pianti ma ce l'ho fatta, faccio ancora parte di questo mondo.
Oggi ho perfino mangiato un duplo, e a colazione un biscotto più duro degli altri mi ha fatto il solletico!
Sto migliorando visibilmente, posso anche cantare Iris a squarciagola in macchina, ormai non piango più.

Quanta viiiiiiiiiita c'è,
quanta vita insieme a teeeeee...
...tu che AAAAAAAAAAAAAAAAAAmi e...
tu che non lo rinfacci mai...
e non smeeeeeeeeetti mAAAAAAAAAAAAAAAiii
di mostraaarti come sei...
Quanta viiiiiiiiita c'è,
in questa vita insieeeeme a teeeeeee
Tag utilizzati: i miei denti

Di certe volte che non voglio aprir bocca

Ci son delle volte in cui capitano certe cose che non vorrei nemmeno immaginarle, brutte, che durano giorni o settimane, e ci rimango male. Che non apro bocca solo per rispetto del dolore.
Quando mi sveglio a prima mattina ci penso, mi viene un nervoso... Mi chiedo perchè capitino tutte a me 'ste situazioni, che credevo di aver chiuso definitivamente ed invece rieccole qui. Poi vabè, vado a lavoro e non ci penso, mi distraggo, faccio altro. Passo cavi di rete, scrivo stralci di php, smanetto con i database, e mi passa. O meglio, non ci penso.
Poi torno a casa per il pranzo e sono dinuovo solo con me stesso, e il dolore torna forte e vivo. Tanto che spesso non mi va nemmeno di mangiare, così mollo tutto e vado a distrarmi, leggo un po', guardo la tv, smanetto al pc...
E a sera, quando mi metto a letto, i pensieri si fanno strada tra le malinconie della notte e le speranze del giorno dopo. E arriva la fatidica domanda: quand'è che smette di uscire il dente del giudizio?
Tag utilizzati: i miei denti

Se ami

 

Se ami devi amare forte. Spero che nessuno venga mai a dirmi che l'amore eterno non esiste: non lo voglio sapere. Sarebbe come togliere il gioco ad un bambino, quando c'è ancora luce e tempo prima di andare a nanna.

Finalmente ho comprato il libro di Biagio Antonacci, lo leggo un po' per sera. Ci son cose che condivido, altre un po' meno, cose che reputo un po' scontate, altre interessanti.
Ed intanto messaggio un po' Lucrezia.
Una mia amica.
Cioè.
In realtà io conosco di più Luca, suo fratello. Che poi andava in classe di mio fratello, e mio fratello si faceva prestare i fumetti, soprattutto i PK. Che a me però non piacevano, nonostante adori Paperino e Paperinik.
Ma Luca mi ha conosciuto quando riuscii a far ritardare l'apertura della succursale di un'oretta buona con una magagna al catenaccio d'ingresso. Son cose.
E poi ho conosciuto Lucrezia, sua sorella. Che da qualche tempo, per lavoro, appende i ratti a testa in giù.
No, così, per dire.

Ah il libro... M'aspettavo di meglio comunque.
E ci son troppe poche foto, specialmente per uno che adora fotografare.
Tag utilizzati: libri, biagio antonacci

Il carattere delle donne

...
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Tag utilizzati: queste donne, umorismo

Incontri ravvicinati del 2° tipo

E' ufficialmente entrata l'estate.
Perchè l'estate, per me, non inizia il 21 giugno, come per tutti. No. Per me l'estate inizia stasera che ho avuto il segnale.
Chiaro, limpido, inconfondibile.
Me ne accorgo, che è arrivata ufficialmente l'estate, da delle piccole cose.
Vabè, piccole, non esageriamo. Diciamo piuttosto nane. E marroni. Con le zampette e le antenne lunghe.
Cosine che scorrazzano strafottenti per strada, su qualsiasi marciapiede io vada.
Loro, le cosine piccoline con le zampette e le antenne, son sempre a disposizione per incontri ravvicinati del 2° tipo.
Quando meno me l'aspetto le vedo per strada che fanno a gara a chi attraversa per prima, poi si fermano, poi riprendono a correre, poi si fermano ancora.
Allora inizio a sudare freddo, perchè non voglio crederci, voglio pensare a quattro foglioline secche mosse dal filo d'aria che m'ha gelato la schiena in quel momento.
Invece no, poi vedo bene, son proprio loro. Poi mi accorgo che anche sul marciapiedi davanti a me, a 4 o 5 metri, ci sono altri esserini marroni con le zampette e le antennine, e anche ad un metro da me ce ne sono un altro paio, e - anche se non vorrei, perchè conosco già la risposta e la temo proprio per questo motivo - se abbasso lo sguardo al massimo, verso i miei piedi, noto con piacere che anche accanto al mio piede ce ne sono un paio che giocherellano.
Non mi resta altra soluzione: correre!!!


E bestemmiare, ovviamente.

Un Darkbyte "Chiedigli se erano i beetles"
Tag utilizzati: incontri ravvicinati, scarafaggi