La vita è una metafora (cit.)

Siccome sono uno che pensa, male ma pensa, praticamente malpensa, nel senso che pensare mi riesce male, e siccome sono uno che va avanti per associazioni di idee o per metafore, ecco, siccome sono uno così, ho pensato mentre scrivevo un altro post che poi ho cancellato, che la vita, se la guardi bene, e se ti capitano le cose opportune, è come una chiave.
Piano piano i contatti si logorano, vuoi per colpa della chiave, vuoi per colpa del proprietario della porta (che al di fuori della metafora potrebbe essere impersonato dal Padreterno) che la abbandona a sè stessa finchè non si crea quel sottile strato di ruggine all'interno, vuoi invece per colpa della serratura stessa, ma alla fine 'sta chiave non gira più come dovrebbe. Te ne accorgi perché i denti si sono un po' storti, o accorciati, e mentre fino ad un paio di anni prima riuscivi a farla girare benissimo nella serratura perchè ogni dente si accoppiava alla perfezione con il proprio cilindretto, dopo ti rendi conto che qualcosa non va più, e giri e giri, fai qualcosa per risolvere, agiti un po', cerchi di compensare ciò che è venuto a mancare e allora fai su e giù, avanti e dietro, tenti tutto questo mentre dài dei colpetti di polso per farla girare nel cilindro. A volte il trucchetto funziona, ma sempre meno spesso, fin quando sei costretto a cambiarla con un'altra.
Ecco, solo che quando si tratta della chiave non è tanto un problema; i cazzi veri sono quando è la serratura a rovinarsi. Lì è più difficile.
Solo che, pensavo, la vita è "come" una serratura, non "è" una serratura; non puoi cambiare facilmente le cose per rimetterle a posto.

Modifica: Rileggendo questa mattina il post, con più calma, mi accorgo che il concetto di "cambiare la chiave" può essere male interpretato.
Diciamo che, al di fuori della metafora, la chiave non si può cambiare. Non perchè non sia una bella cosa o per chissà quale motivo. Semplicemente perchè non si può. Stop. E' un dato di fatto. Sarebbe come voler cambiare il sole perchè brucia troppo.

Taranto, 28 giugno 2008, ore 02:40

Le due di notte.
Appena il tempo di addormentarmi che squilla il telefonino, la voce agitata di mio fratello.
Il resto è solo un susseguirsi di vestiti, pettine, acqua corrente, scarpe, auto e ascensore.
Alle 06:10 del 28 giugno 2008 sono diventato zio smile_26smile_26

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Paternità

Sorpresa!!!

Dopo il lavoro sono andato al corso, bello, svago, lezione interessante, e poi a casa.
Amy Winehouse si fa riascoltare nel mio iPod, per due, tre, quattro volte di fila. Poi tocca a Biagio Antonacci, Come se fossi un'isola, un paio di volte.
Parcheggio sotto casa, quando mai? Invece stasera si. Fame? Discretamente, potrei farne anche a meno...
Salgo, mi faccio aprire la porta (son troppo pigro per aprire lo zaino e prendere le chiavi) e vado alla scrivania del PC per lasciare tutte le cianfrusaglie.

SORPRESA!!!

E' arrivato il paccozzo che aspettavo da Pisa :D
E' saltato fuori un maritozzo della Sigma che ci son rimasto un po' così, come quando ti aspetti una cosa esagerata ma poi è ancora meglio :D
Ovviamente carta da imballo stracciata coi denti (ci saranno stati 300 euro di nastro adesivo), apro lo scatolo: tutto in ordine. Custodia originale, obiettivo imballato nella plastica, paraluce, manuale...
Santo eBay, e santo alex da Pisa :D

Solo che ora la fotocamera mi pesa forse un quattro chili. E tenerla ferma solo con una mano mi sembra un po' un'impresa...
Ah!!! E nello zaino le cose ora entrano a stento! Per dire, devo lasciare a casa uno dei tre vetri (tanto non lo usavo quasi mai) (QUASI mai).


>> To be continued?

Fa caldo

...e questo è male.

Il primo bagno non si scorda mai

Evvai!!! Ho fatto il primo bagno duemilaeotto!!! smile_26
Chissà che il fatto di aver rotto un altro fusibile sulla strada del ritorno, però, col rischio di rimanere bloccato in litoranea sotto il sole cocente delle due, non sia un segno premonitore.
O magari è segno che devo cambiare l'autorrrradio visto che entrambe le volte che son rimasto a terra avevo l'autorrradio accesa a volume da Piazza Maria Immacolata.
Ora però sono stanco, ho sonno, nel pomeriggio non ho chiuso occhio (saranno stati i pensieri o le due fettine di petto di pollo?) e quindi quasi quasi me ne vado a dormire.
Domani mi aspetta una giornata così così, non so come, ma mi viene in mente solo così così.

Un Darkbyte che, a volte, vorrebbe andarsene lontano, ovunque tranne qui, adesso e così
Tag utilizzati: estate, piccole soddisfazioni

Bloccato a lavoro

Un po' per la sfortuna paperinesca che mi ritrovo per beccare un guasto alle 13.29, un po' per la mancanza di voglia a tornare a casa, mi fermo a lavoro e faccio orario continuato (evviva!!!).
E ripenso alla partita di ieri: un po' di culo con l'Olanda che ha vinto e ci ha permesso di qualificarci, un po' di culo con un rigore, una rete bellissima su punizione di De Rossi (in realtà un colpo di tacco di un avversario), e siamo passati.
E mi viene un dubbio: ma non sarà che anche questa volta, zitti zitti, cacchi cacchi... eh?
Mah.
Speriamo.
Tag utilizzati: sfiga, incidenti a lavoro

Il fotografo della domenica #21

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Canon EOS 350D - f/5.6 - 1/800 - ISO400

Asta la vista

Mancano 5 minuti al termine dell'asta.
E sto vincendo io.

Quattro minuti e ventitrè secondi.
E sto vincendo io.
Ho dovuto rilanciare di un euro però. Che con l'euro dell'avversario son due.

Tre minuti e venti secondi.
Ci sono quasi...

Due minuti!!!
Un minuto e venti!!!
Quaranta secondi!!!!!!!

DIECI! NOVE! OTTO...

HO VIIIIIIINTOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!

72 ore dopo

Il mio gomito non fa più male. Non sento nessun dolore.
Posso muovere benissimo il braccio, piegarlo, rotearlo, grattarmi la schiena, grattarmi il culo.
E' tutto passato.
Ma è diventato giallo ematoma, tutto tempestato di macchioline viola.
Che non sarebbe un problema se non fosse che vado in giro a mezze maniche, e la gente mi guarda e mi evita.
Martedì sera al corso di fotografia ero seduto tranquillo, seguivo la lezione come una persona normale, come uno che non ha nulla; solo che io ero seduto in prima fila, il resto dei corsisti erano tutti almeno due file dietro di me.
Praticamente ero da solo.
Hai presente la sensazione che qualcuno ti osservi? Quando ti senti gli sguardi addosso che ti passano da parte a parte...
Ecco, io me li sentivo addosso. Gli sguardi, intendo. Come mi giravo vedevo le teste muoversi per voltare l'attenzione altrove. Come tornavo a guardare avanti vedevo l'insegnante muovere la testa per distogliere lo sguardo che aveva posato su di me.
Quando la sera torno a casa mio padre fa andare a dormire la bambina. Se vado in camera da letto per darle un bacino stanno già dormendo; per un attimo temo che facciano finta, ma è solo un'impressione...
La mattina poi restano tutti a letto fino a tardi, finchè non chiudo la porta di casa per uscire ed andare a lavoro. Allora ho come la sensazione di sentire rumori in casa, ma sarà solo un'impressione... Solo che stamattina ho dimenticato l'iPod sulla scrivania del Mac, allora sono tornato indietro, aperto la porta piano piano per non svegliare nessuno, ed ho trovato tutti in peidi. Mi hanno guardato un po' sorpresi, quasi colti alla sprovvista.
A lavoro sono sempre da solo ultimamente, perchè i colleghi hanno da fare in giro per il callcenter.
Qui c'è sempre tanto lavoro. Stranamente però in sala nessuno ha bisogno di me, nessun guasto, o se ci sono PC che non vanno me lo dicono a fine serata; in mattinata gli operatori cambiano la postazione con una funzionante.
Spero che il gomito torni al suo colorito normale, che il giallo vada via e che le chiazze viola spariscano.
Non penso, ma spero che nessuno lo noti, potrebbero evitarmi...
Tag utilizzati:

And the winner is...

Il premio come migliore automobilista dell'anno questa volta va al signore che stanotte mi ha quasi investito, frantumando lo specchietto destro sul mio gomito!!!

Ritira il premio: la zoccola di sua sorella!!!
(Applausi)

Il solito McGyver

Anche questa volta mi son divertito a fare McGyver.
Detto in soldoni, non mi andava di spendere soldi per un telecomando remoto per la fotocamera. Così ho deciso di costruirmelo da solo. Anche perchè non serve essere architetti nucleari, maghi dell'elettronica o altro.
Basta saper saldare alcuni fili ad un connettore per cuffie.
Praticamente ora posso fare scatti lunghi quanto mi pare e avere altri effetti nelle foto.
Non che prima non potessi farlo, eh... Ma avevo dei limiti, non proprio invalicabili ma fastidiosi questo si.
Alla fine ci son riuscito, un po' grazie anche a Salvatore che mi ha procurato un vecchio telecomando per cancelli elettrici, del quale ho salvato solo lo scatolotto :)
Ora, imbalsamato com'è, il telecomando sembra più un attrezzo da ospedale, ma fa bene il suo sporco lavoro: sono sempre stato un sostenitore del contenuto piuttosto ke dell'apparenza, e dato che a casa non ho nastro isolante e che le cose le voglio maledettamente subito, spesso mi accontento di quello che trovo piuttosto che aspettare di arrivare in ufficio a reperire materiali migliori.

Alla fine, una delle prove è stata questa:
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Anto


Può sembrare sfocata ma non è così. L'ho fatta usando il display del cellulare, che è quadrato ed anche piuttosto grande per l'effetto che cercavo, ma per fare una prova andava più che bene.
Lo scatto è durato nove secondi, e se ingrandite al massimo l'immagine (su Flickr potete vederla a dimensioni piuttosto grandi) noterete che dietro di me la scrivania è messa bene a fuoco, e potrete osservare un darkbyte fantasma appena percettibile :)

Ahhhhhhh... la soddisfazione di aver fatto sa sè :D

L'angolo dello scoop

Carissimi amici bentornati nello spazio dedicato alle interessantissime e sempre fresche notizie che solo questo spazietto virtuale può darvi.
Dunque, oggi riusciremo a risolvere uno dei dilemmi che affligge l'intera nazione, ma che dico... tutto il mondo! Ebbene si, oggi un nostro inviato riuscirà a svelare, per la prima volta in anteprima planetaria, se quando chiudiamo il frigo la luce al suo interno si spenga o resti accesa.

Ok, vai col collegamento. Darkbyte, è lì? Ci può sentire?
Rat-tat-tat-tat...
Daaaaark... non la sentiamo!!! C'è un rumore fastidioso. Dalla regia, qualcuno controlli i microfoni, per favore!!!
Rat-tat-tat-tat... Ci sono...
Oh bene! Eccola qui! Ma sentiamo ancora il disturbo, speriamo che qualcuno intervenga presto.
Cosa ci dice, allora, signor Dark. E' pronto a svelare all'intera umanità il mistero che avvolge i frigoriferi che tutti abbiamo in casa?
Vi siete decisi a chiamarmi, eh pezzi di merda?
Dark ci sono delle interferenze. La ricontattiamo appe...
Nn ci sn... intrfrnz... qui f frdd!!!
Ah Dark, ci sente? Allora, qui siamo tutti trepidanti ed in attesa di una risposta che ci illumuni eh eh... Scusi il gioco di parole... eh eh...
Gioco di parole del cazzo, mavvaffanculo!!!
Dark, sicuro di star bene? Ci vuole dire cosa succede lì da lei? La luce è accesa o spenta?
Scusate cari spettatori, questi sono i problemi della diretta...
Dark???
...e poi qui non si vede una mazza. E' buio pesto. Contenti???
Come niente? Ma non si vede niente niente? Neanche un po'? Una patatina, un pezzo di grana, dell'acqua... Un pomodoro scaduto!!! Niente?
Un cazzo! Non si vede un emerito cazzo! E soprattutto fa freddo, un freddo del cazzo, e voi mi tenete chiuso qui dentro da due ore... Rat-tat-tat-tat
Amici!!! Che sorpresa! Che scoop!!! Pensate, quando chiudiamo la porta del frigorifero, la luce all'interno si spegne. Ne abbiamo le prove scientifiche e le abbiamo date in anteprima mondiale direttamente da questo blog!!!
Bene, con questo è tutto, arrivederci alla prossima puntata.
Sigla!!!
Hey pezzi di merda...
Mi sentite? Fatemi uscire da qui!!! Stronzi!!!

Click.
Oh merda...
Tag utilizzati: interviste

Di ritorno da Roma

Dopo tre cortissimi giorni di permanenza nella città eterna, rieccomi in questa piccola, triste, inquinata, solitaria e povera città del sud. Che poco può offrire e poco offre.
Certo è strano come due città appartenenti alla stessa nazione siano in realtà diametralmente opposte. Non solo a livello strutturale, ovviamente, perchè le loro storie sono diverse, ma anche le abitudini, i modi di pensare e di fare cambiano molto.
Durante la mia permanenza lì a Roma ho imparato che:

- Gli albergatori sono pazzi;
- Per loro la gente normale di notte dorme e di giorno parla;
- Per loro le persone normali di notte non vanno in bagno;
- Per loro le persone normali non si chiudono in bagno;
- Quando si attraversa la strada c'è sempre il rischio che un tram ti investa;
- Su Ponte Milvio non esiste il palo con i lucchetti;
- Non esistono Step e Babi;
- E' più facile trovare un turista che un cittadino di Roma;
- So cantare Cicale Cicale di Eather Parisi;
- Ovunque tu voglia andare, devi passare per Piazza Venezia;
- I prezzi non sono alti come si pensa, devi solo avere culo a trovare un locale aperto;
- Alle due di notte i locali sono chiusi (come a Taranto);
- I tram si fermano alle due di notte, non alle tre;
- Alle due di notte, quando i tram sono fermi, devi fare cinquecento metri per trovare la fermata del bus che poi scopri che passava anche a venti metri da dove ti trovavi;
- Per quanto chiara possa essere un'indicazione, ad un certo punto scoprirai di aver fatto una strada sbagliata;
- Puoi organizzare la partenza come meglio credi, ottimizzando tempi, distanze e trasporti, ma alla fine dovrai tornare a prendere lo stiracapelli che hai dimenticato dall'albergatore;
- Alcuni albergatori sono omosessuali non dichiarati;
- Alcuni albergatori ti fanno il filo indirettamente;
- La birreria dei Cesaroni è completamente diversa da quella che ho visto in TV;
- Le guide di San Pietro tendono a coglionarti;
- I Taxi arrivano sempre mentre stai parlando al telefono con la signorina che deve mandarti un Taxi;
- Non bisogna scavalcare le recinzioni che costeggiano i binari del tram, perchè rischi di farti male alle palle;
- Non c'è il ragazzino biondo con la fisarmonica che qui a Taranto sbuca all'improvviso ovunque tu sia;
- Se riesci a trovare un PastaRito PizzaRito è chiuso; se non è chiuso sta chiudendo;
- Se paghi per una borsetta per tua sorella piccola, a Roma c'è il rischio che la borsa rimanga lì dov'è, anche avendo pagato;
- Castel Sant'Angelo è bellissimo;
- Castel Sant'Angelo è chiuso;
- Il Museo delle cere è bello soltanto all'ingresso;
- Al Museo delle cere c'è la salma di Padre Pio;
- Alberto Sordi è morto;
- Nino Manfredi è morto;
- Pavarotti è morto;
- Zucchero ed i Pooh sono morti;
- Eduardo De Filippo e Totò erano romani;
- Nino Manfredi aveva un taglio lungo il collo, ed un orecchio rovinato;
- I boia sotto il cappuccio avevano una faccia;
- Non si possono salire le biciclette sul tram;
- Alla stazione è vietato mettere nelle valige animali vivi o morti;
- Probabilmente però puoi mettere nelle valige animali che non siano nè vivi nè morti;
- La moneta bisogna lanciarla nella fontana di Trevi stando di spalle;
- La bella addormentata non è poi tanto bella;
- La bella addormentata è viva e respira ancora;
- La bella addormentata deve avere un brutto carattere se il principe è fermo a guardarla ma non osa svegliarla;
- I dinosauri erano molto più piccoli di quanto vogliano farci credere;

Altro non mi viene in mente, ma sicuramente appena ho qualche ricordo lo scrivo!!!
Tag utilizzati: viaggi, reportage

Il fotografo della domenica #20

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Un dettaglio dell'altare della patria.
Roma, 31/05/2008