Il RE dei paparazzi

Oggi sono venuto a sapere dell'esistenza di un RE DEI PAPARAZZI.
Ma un RE nel senso stretto del termine, non come quel coglione di... come si chiama... spè che è tanto l'odio e lo schifo che provo per lui... ah si, Corona.
Dicevo, altro che quel coglione di Corona. Che fa foto ed estorce denaro. Che non c'azzecca una parola di italiano e va in giro a mignotte.
Il vero re dei paparazzi è Rino Barillari.
Da notare che porta DUE macchine fotografiche a tracolla:<br />una con un - credo - 200mm, l'altra con un grandangolare o 50mm
Da notare che porta DUE macchine fotografiche a tracolla:
una con un - credo - 200mm, l'altra con un grandangolare o 50mm


Che paragonarlo a Corona è un po' come fare un confronto tra Marlon Brando e Costantino.
Il solo pensiero che sia finito in ospedale 164 volte per essere stato pizzicato durante il suo paparazzare mi fa venire la pelle d'oca: da Frank Sinatra a Ava Gardner e Producer Grimes (e chi cazzo so'?)(vabè andiamo avanti).
Leggo sul suo sito che da quando è approdato a Roma, a 14 anni, gli è sembrato di essere arrivato in America: tutti i migliori attori del mondo giravano da quelle parti...
Un giorno sarò anche io un Paparazzo coi controfiocchi: vedrete in prima pagina scoop con foto scattate dal sottoscritto!!!
Salvatore che strappa un cartello pubblicitario vendesi, Alessandro che cappotta una macchina... insomma ce la farò!!!
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Cose vecchie


Erano anni, forse cinque, forse sei, che non facevo di 'ste cose in assembly.
Però una cosa è certa: crackare i software è come andare in bici... Quando impari, non lo dimentichi più :)
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Ogni maledetto lunedì

Traducibile anche come Cronache di un lunedì in ufficio.

Rientro in ufficio:

* Router dell'ADSL Telecom sconfigurato.
* ADSL FastWeb inesistente.
* Un Hard Disk rotto.

C'è un santo informatico a cui votarsi? Esiste una preghiera per i computer?
Devo ricorrere a riti scaramantici prima di tornare a lavoro dopo il weekend? Invece di mettere sale negli angoli delle stanze buttarci del polistirolo sbriciolato? Appendere un cd di Windows al posto del ferro di cavallo? Grattarmi le palline dei mouse? Fare il segno del CTRL ALT CANC invece del segno della croce?
Andare in pellegrinaggio a Cupertino?

Dio Computer,
che sei nei desktop,
sia santificato il tuo socket,
venga il tuo hard disk,
sia fatta la tua ram,
come nel bios così nel case,
dacci oggi il nostro benchmark quotidiano,
e non ci indurre in console,
ma liberaci dai bug.
Esegui.


Preghiera dei computer
Nel nome dell'hardware, del software e di tutti i beta tester.
INVIO.

Hardware nostro, che sei nei case,
sia aggiornato il tuo bios.
Venga il tuo software,
sia fatto il suo backup
come su nastro così nei cd.
Dacci oggi i nostri driver quotidiani
e rimetti a posto i nostri errori
come noi li creiamo con le nostre installazioni.
E non ci indurre in Explorer
ma liberaci dal malware.

ESEGUI.
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Forza, Italia!

Scrivo da questa parte di mondo dopo cinque giorni di silenzio.
Il governo di Prodi è caduto. Se n'è andato dopo aver fatto un po' di danni e dopo non aver mantenuto le promesse.
Sarà ricordato, parafrasando Lameduck, come il governo che avrebbe potuto fare tanto e che invece non ha fatto nulla. Ora non voglio stare a discutere sul perchè della sua caduta, nè sulla sua perenne inconsistenza interna perchè dopo tutto, si sa, la sinistra si è sempre distinta per lo stato di eterogeneità sul quale si basa.
Piuttosto quello che vorrei far notare è che il Ministro Mastella, dopo le sue "dimissioni", è stato accolto a braccia aperte da Truffolo: "Le porte della Casa delle Libertà sono aperte per il ministro Mastella. Se il ministro Mastella vuol venire da noi, lo accoglieremo volentieri smile_19".
Dopotutto, se si chiama casa delle libertà ci sarà pure un motivo. La destra che accoglie uno di sinistra. Un ministro di grazia e giustizia di sinistra indagato e con una moglie ai domiciliari accolto a braccia aperte.
Da Berlusconi. Che è di destra.
Gianfranco Fini dice di avere fondati dubbi sul provvedimento nei confronti del (ex)ministro.
Quella faccia di ghisa di Casini (che poi già il cognome è un programma) afferma che nessuno, in quell'aula, sospetti dell'onestà sua e della sua famiglia.
E questo è il governo che abbiamo. Quello che noi dovremmo votare alle prossime elezioni.
Se lo psico-nano dovesse tornare al governo, il lavoro da precario passerà a miraggio. Santoro sarà cacciato dinuovo, Biagi intanto è morto e non potrà essere ri-cacciato; Luttazzi, boh...
Chi altri verrà cacciato per tagliare via un'altra fetta di informazione? LA7?
Ci saranno tasse sulle connessioni ad Internet?
Sarà approvata quella legge fantasma che equiparava un blog all'editoria?
Leggi anti-intercettazioni e pro-mafia?


P.S.: 'Stavolta Salvatore ha letto il post mentre lo scrivevo, quindi ogni gara è inutile :D
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Se vuoi un po' di buona musica...

Ero sempre lì, al mercatino delle pulci, con Cherie.
Passando davanti ad una bancarella guardo di sfuggita delle cose in bianco e nero, erano copertine di cd.
Il tizio seduto, che forse aveva un sensore di allarme, appena gli passiamo davanti attacca:

"Volete un po' di buona musica ragazzi? Posso darvi tutto il meglio: Led Zeppelin, U2, Checco Zalone..."

No, per dire...
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Amiga mia

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Amiga 600
Canon EOS 350D - 50mm - f/2.2 - 1/40 - ISO400

A casa ho sempre cercato di conservare le cose con cui ho iniziato a smanettare. Tipo il SEGA Master System II, primo videogioco in assoluto che entrò in casa mia (ricordo che a quei tempi parlare di videogiochi equivaleva parlare di cose inutili/diseducative), che poi però regalammo ad una mia zia che a sua volta, secondo me, diede via dopo due giorni (scarsi)(se non il giorno stesso).
E dopo il Master System (e le tante, tantissime notti di sonno incostante costellato di visioni di Alex Kidd in uno dei tre castelli) passammo al gioiellino vero e proprio: l'Amiga 600.
Ce l'aveva anche (addirittura, eh!) il collega di lavoro di mio padre, uno fissato con la tecnologia, il quale gli consigliò di fare il grande passo e di comprarcela (a me e mio fratello), se davvero avevamo tutta 'sta voglia di usare un computer. Che con quella si giocava ma si studiava anche.
E così mio padre la comprò. All'epoca c'era APRICO in centro, la comprò lì.
Stranamente non ricordo nulla del giorno in cui la portò a casa.
Ricordo perfettamente il giorno di Natale in cui io e mio fratello scartammo e montammo il Master System II, ma riguardo al primo giorno dell'Amiga 600, buio completo.
Però con l'Amiga ci feci di tutto: giochi (tanti, alcuni rimasti profondamente impressi nella mente) e programmazione.
Lì iniziai a scrivere le mie prime righe di codice, a modificare i programmi, i giochi (riuscivo a far partire alcuni giochi direttamente all'ultimo livello, o ad uno a caso, volendo), a disegnare (ricordo DPaint IV) (che poi si chiamava Deluxe Paint IV).
Lo schermo... non ne avevo uno. Collegavo l'Amiga alla TV.
Oggi sono abituato a lavorare a 1280x1024 e sedici milioni di colori, all'epoca si lavorava a 320x200 e solo 32 colori.

Ecco, proprio l'Amiga, insieme al primo computer (pentium 200), è una di quelle cose che non sono mai riuscito a gettare.
Mai!
Non ci sono mai riuscito per una questione affettiva. L'Amiga 600 per me è come il primo gigio per un bambino. Non puoi buttarlo via.
L'ho sempre tenuta conservata in uno scatolo, anche durante il trasloco dalla città vecchia a casa nuova. Sempre lì, in un infinito stato di morte apparente. Spenta un giorno e mai più riaccesa. Anzi una volta ho provato a riaccenderla, funzionava ancora, ma non mi leggeva più i floppy disk (che, strano a pensarci, ma a quell'epoca non si usavano molto gli Hard Disk: costavano un botto e ci mettevi forse 30MB di roba). Quindi, dicevo, il lettore floppy era deceduto.

Domenica mattina vado con Cherie al mercatino. Ho pensato non si sa mai, metti che trovo qualcosa di interessante.
Ho comprato un cavalletto per la macchina fotografica, dai cinesi. Costa poco e pare solido (pare).
Gira e rigira, trovo una sorella della mia Amiga600. Un signore la vendeva, vendeva proprio un'Amiga 600.
E lei, l'Amiga 600, se ne stava lì, sul tavolo, tutta bianca, anche lei spenta e mai più riaccesa.
Così ho chiesto, tanto per informazione, a quanto la vendesse.
Mi ha risposto: "Senti, dammi 15 euro e ti dò l'Amiga 600 con tutti i giochi che ho, i due joystick, l'alimentatore ed i cavi. Non me la far riportare a casa che non ce la faccio più a portarmela dietro...".
Io ho detto che, veramente, mi servirebbe solo il lettore floppy. Che tanto ne avevo una uguale a casa, ma spenta.
Alla fine me l'ha venduta per 10 euro, compresi i giochi, i joysticks, i cavi, l'alimentatore, ed una valigia da meridionale terrone che va al nord in cerca di lavoro.

L'ho montata a casa al televisore in camera mia: spettaaaaacolo smile_27 Ci ho giocato fino alle due di notte!!!
Il mio gioco preferito: Bubba'n'Stix
Il mio gioco preferito: Bubba'n'Stix

Amiga WorkBench 2.0<br />Il sistema operativo per Amiga (un Windows di quei tempi)
Amiga WorkBench 2.0
Il sistema operativo per Amiga (un Windows di quei tempi)
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A' Mastella, ma vattela a pijà 'nder culo!!!

Mastella il Padrino
Mastella il Padrino

Un barlume di speranza ancora c'è, qualcosa si muove ancora nel verso giusto.
Il ministro di (dis)grazia e (in)giustizia Mastella finalmente dà le dimissioni, dopo che tutta la sua squadra (UDEUR) è sotto inchiesta, molti sono ai domiciliari e gli altri quasi.
Un po' come l'ultimo padrino, che decide di andarsene ma, guarda un po', viene arrestato.
Alle volte le coincidenze...
Sua moglie pure non è che stia facendo 'sta bella fine, presidente del Consiglio regionale della Campania, che pare continuerà a fare il presidente da casa sua, ai domiciliari. E detto questo...
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Ma mia facciano il piacere...

Poi dicono che l'informazione non è puttana. Quando il ladro viene derubato, e come gli rode il culo!
Non si può accendere la tv e sentire notizie come queste senza farsi venire un attacco di cuore e senza rovinarsi il fegato.
Io dico che da qui a qualche anno, se le cose non cambiano, finirà come a Cuba, con sommosse popolari, manganellate, ribellioni e compagnia bella. Già qualche sintomo c'è, e le manganellate volano. E se quello scenario apocalittico non si presenterà, vorrà dire che saremo ridotti anche peggio di adesso.
In molti ce l'hanno con Grillo, in molti sostengono che sia uno di quelli che approfitta dell'attuale degrado solo per farsi sentire, per fare spettacoli, per incassare. Nonostante ciò, credo che nessuno possa affermare che quello che il Grillo grida ormai da anni sia infondato, e cioè che l'informazione in Italia NON ESISTE PIU'. Ed i nostri TG (che di TG ormai non hanno più nulla) ne sono la prova lampante. Vedere pseudo-giornalisti chiamare terrorista chiunque parli male di un governo, chiunque vada contro corrente, chiunque non accetti la pappa propinata, è un atteggiamento che solo in Cina può esistere.
Insomma se accendo la tv, se apro un giornale, se faccio una cosa qualunque per apprendere notizie, quello che ne ricavo è l'equivalente di un tema preparato da qualcuno, (ri)scritto a modo, corretto, ricorretto, aggiustato, ed infine presentato pubblicamente in modo che l'informazione arrivi al pubblico confezionata come serve.
Ormai non dò più peso a quello che dicono i TG, l'unica cosa che cerco di fare è di contribuire, nel mio piccolo, a queste denuncie pubbliche che possono solo far bene.

Seduti, inizia lo spettacolo.



Certo, poi, sentire i servizi Emilio Fede (detto anche Fido) è sempre deprimente.
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La butto lì

Il lunedì è sempre una merda, si sa, tranne nei tempi passati in cui non ero nè carne nè pesce, anzi ero più dall'altra parte (leggasi: studiavo di più e non lavoravo ancora) che da questa del lavoratore.
Ecco, tranne allora che il lunedì era bello quanto il sabato e la domenica, perchè mi svegliavo alle otto e mezza, mi alzavo alle nove, colazione con biscotti, cornetto e focaccina (addirittura!) e poi in auto fino a ingegneria. Poi la sera distretto di polizia e zelig.
Ecco tranne a quei tempi, il lunedì è sempre stata una merda.
Il lunedì.
Il martedì è anche peggio. Continui sapendo che è ancora l'inizio della settimana, il sabato è lontano e ci son tante cose da fare.

Ho voglia di cambiare un po' le cose.
Mi licenzio e apro un chiosco ai caraibi!!!

Un Darkbyte un po' impelagato
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Il fotografo della domenica #8

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Cherie
Canon EOS 350D - 50mm - f/2 - 1/125 - ISO100

Due minuti all'ora X

Mancano due minuti trenta secondi dieci secondi al termine del ripristino del server.
Se esiste un Dio Informatico, che accolga le mie preghiere. Posso dare in sacrificio un operatore di callcenter.

Amen.

Aggiornamento: Il sistema poi è partito correttamente. Poi abbiam reinstallato il backup del database, poi abbiamo fatto le modifiche del caso. Risultato: un sabato con 12 ore non-stop di smanettamento per ripristinare un pc. E tanto, tanto stress...
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Non nominarlo invano

Ricapitolando, quanti di voi hanno iniziato il nuovo anno in disgrazia?
No perchè secondo me quest'anno è di una sfiga.... ma di una sfiga...
Ieri sera per esempio di colpo s'è rotto l'hard disk di uno dei nostri servers. Ovviamente ho avuto un senso di PANICO che nemmeno quando s'è rotto l'hard disk di casa mia con dentro svariati gigabyte di cose utili.
E questa è la seconda o terza cosa che m'è successa dall'inizio dell'anno (non dico la data che porta sfiga!).
Quindi sarebbero la macchina e il server.
E poi, vabè facciamo numero, ho rischiato due volte di rompere gli obiettivi (menomale che con me c'era la mia Cherie che mi ha salvato dal suicidio sicuro). Ma questo non conta. Quelli son sani e salvi (e mi sgrattuggio le cosiddette in segno scaramantico).
Ora, a voi la parola: è solo una mia impressione (sempre più confermata dai fatti) oppure l'anno innominato si sta rivelando sempre più di mmmmerda?

Un Darkbyte che incazzamento a capodanno incazzamento tutto l'anno
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A pensar male si fa peccato

Vuoi mettere la soddisfazione di aggiungere un filtro spam alla casella di Libero Infostrada e filtrare tutte le email che arrivano da ComInfo@libero.it?
Che chissà come mai arrivano ogni volta che mi collego alla casella di posta di Libero. Mah... Quando si dice il caso...
E io che, maligno maligno, mi faccio venire il sospetto che i loro server mi spediscano email pubblicitarie ogni volta che si accorgono che sto guardando la posta...

Un Darkbyte che a pensar male si fa peccato,
ma poi s'indovina sempre...
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Sveglia e caffè...

...barba e bidè, presto che perdo il tram...

Certe volte mi sembra di sentire questa canzone mentre vado a lavoro.
Vedo tutto grigio.
Dite che se comincio a usare dei profumi l'umore cambia?
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Buone notizie, ciurmaglia

Pare (e sottolineo pare) che il motore della mia macchinina non abbia subìto danni al limite dell'implosione.
Pare.
Quindi pare che possa cavarmela con un migliaio di euro (bruscolini), poi della mia piccola brum brum si deciderà cosa fare.


Il re ha parlato.
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Tempi duri...

...ma duri duri duri.

Non ho più l'auto
STOP

Motore che non funziona
STOP

Cambiare auto e comprarne una nuova
STOP
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Il terremooooootoooo

Allora non sono il solo ad averlo sentito, il terremoto! Ero a letto da qualche minuto appena, ho sentito il senso di vertigini e il cigolio degli armadi, sono uscito dal dormiveglia e mi sono alzato di corsa ad accendere la luce (gli occhiali aivoglia a cercarli, se n'erano scappati dalla sedia dove si trovavano) e ho visto il lampadario muoversi.
Così, giusto per avere una conferma, ho mandato un sms alla mia Cherie, ed inaspettatamente mi è arrivata risposta in 3 secondi netti: anche lei aveva sentito il terremoto. E dopo di lei, Vale, e poi Anna, e anche Daniela.
Praticamente lo abbiam sentito tutti!

Pare sia stata una scossa ad Athene del settimo grado. Minchia!

Un Darkbyte che se fosse per gli occhiali a quest'ora sarei morto
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Alle volte...

Io certe volte proprio mi preoccupo per cose che potrei non preoccuparmi più di tanto.
Come stamattina, per esempio, che andavo a fare la spesa e sul foglietto c'era scritto di prendere mezzo chilo di provolone piccante. Ora, a me mezzo chilo pare un po' troppo, non eccessivo, ma di solito se ne compra di meno.
Poi però ho pensato che forse, dato che domani andiamo a mangiare a casa d'altri, magari ci portiamo dietro il nostro provolone piccante, così lo assaggiano anche gli altri. Quindi magari era giusto quello che c'era scritto.
Ma se alla fine sbagliavo a comprarne tanto?
Ma poi pensavo, qui c'è scritto proprio mezzo chilo, mica posso sbagliare. Mezzo chilo è mezzo chilo. Che tu lo scriva a lettere o a numeri, resta sempre mezzo chilo. Anzi a lettere è pure più sicuro che non sbaglio a leggere, pensavo. E difatti c'era scritto mezzo chilo a lettere.
Si ma poi, ho pensato, possono anche dirmi che dovevo capirlo da solo che mezzo chilo era troppo, che se trovavo scritto di comprarne due tonnellate non è che dovevo tornare a casa veramente con due tonnellate di provolone piccante, che mica devo fare come i compiùters che se gli dici fammi questo loro lo fanno senza far tante domande.
E ci avrebbero pure ragione.
Ma comunque lì c'era scritto mezzo chilo...

Oh, vabè, ho pensato, quante seghe mentali... Io lo compro. Se poi a casa mi fanno storie allora vado dall'avvocato con il foglietto della spesa e faccio fare una bella lettera.

E passa la paura.
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Il re

photos/darkbyte/2167420926/2084/2167420926_ebcdfbe74b.jpg
Darkbyte
Canon EOS 350D - 50mm - f/1.8 - 1/80 - ISO800 - Torcia ai led
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In un (breve) momento di autoesaltazione...

MARTA - Museo ARcheologico di TAranto

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Testa al Museo Archeologico (di Taranto)
Canon EOS 350D - 50mm - f/1.8 - 1/400 - ISO800

La mattina dell'uno, appuntamento con Mirko, sono andato al Museo Archeologico di Taranto, che ha pure un nome ed è MARTA (acronimo di Museo Archeologico di Taranto).
Beh devo dire che lo hanno reso veramente bello, molto.
Nuovo, ampio, moderno, lo ricordavo perchè ci ero andato parecchi anni fa, forse alle medie, ma era tutt'altra cosa.
Quello che mi ha fatto riflettere di più è stata la testa che vedete in foto.
Quella statuetta ha non so quanti secoli, nella foga di scattare foto non ho letto la didascalia. Però pensare che per quella statuetta ha posato una ragazza, tarantina come me, parecchio carina tra l'altro, che è nata in un tempo che non conosco, è cresciuta, ha posato per quella scultura e dalla quale discendono chissà quante delle persone che esistono oggi...
E non ne resta che una testa senza nome, nè cognome, nè altri dettagli.

Un Darkyte un po' Greco un po' Romano ma comunque Tarantino
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