Godi, fanciullo mio...


...che questi giorni a casa son gli ultimi. Poi si riparte e si va dritti dritti fino al 25 aprile, che quest'anno viene di venerdì, che vuol dire ponte fino al 27 (ben TRE giorni eh???).
Al solo pensiero di ritornare in ufficio, ci ho dei giramenti di palle che sto diventando un pianeta sistema solare.
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Autumn in Taranto - Il fotografo della domenica #7

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Canon EOS 350D - 50mm - f/3.2 - 1/500 - ISO100
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Non so voi...

...ma io per l'imminente 2008 non ho alcun buon proposito.
Cioè non riesco a promettermi nulla.
Sarà che la vedo un po' nera, sarà che non mi guardo attorno, o sarà perchè ti amo.

Un Darkbyte che confusione...
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Il fotografo della domenica #6

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Adieu
Canon 350D - 50mm - f/3.2 - 1/3200 - ISO100

Agnello a orologeria


Avete presente le bombe a orologeria? Quelle che si vedono nei film, in cui mancano quattro secondi all'esplosione e c'è un povero sciagurato qualunque che, munito di una forbice o di una tronchesina, deve decidere se tagliare il filo rosso o quello blu, e la tremenda esplosione viene evitata sempre esattamente ad UN secondo dalla fine...
Ecco. Al posto della bomba metteteci il mio culo, e al posto dell'esplosione metteteci un attacco di diarrea.
Sono arrivato nel bagno di casa mia (partenza: quartiere Paolo VI) esattamente UN SECONDO prima della tragedia smile_08
Questo si traduce in un'unica quanto immutabile conclusione: mai più agnello in una casa che non sia mia.
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Pausa alla Fenice

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Canon 350D - 50mm - f/2.2 - 1/60 - ISO400

Buone Feste a tutti

Tanti auguri a tutti!!!
Tanti auguri a tutti!!!
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Non si può star tranquilli, nemmeno alla Fenice

Stanotte eravamo alla Fenice per prenderci un caffè, e quando abbiam finito eravamo fuori a parlare di cose così, tanto per.
Nel mentre, arriva una moto che sorpassa da destra le auto in coda, e nel sorpassare da destra le auto perde il controllo e travolge due poveri cristi che erano sul ciglio della strada con i loro amici (nel parcheggio aperto, praticamente) che non si sono accorti nemmeno di quanto stesse accadendo.
Lui, che poi ho scoperto chiamarsi Domenico, sdraiato ad un paio di metri dai suoi amici, faccia a terra, completamente immobile. Qualche tremolio ai piedi, ma privo di sensi.
Lei, che non so come si chiami, una decina di metri più in la. A terra, immobile anche lei, ma di spalle questa volta. La testa in una pozza di sangue.
L'altro, un po' più in la rispetto a lei, con la moto ancora addosso, e la faccia scrasciata (come si dice qui) di sangue. Immobile anche lui.
Tutto questo in 5 secondi circa. Senza nessun preavviso, nessuna frenata. Solo urla e grida immediate, delle compagne di lui, degli amici di lui, che gridavano e correvano da una parte all'altra di quel pezzo di strada, un po' da lei, un po' da lui...
Io, dopo aver lanciato un folgorante MADONNA MIA!!! CAZZO CHIAMATE IL CENTODICIOTTO!!! ho preso il telefonino e ho composto il numero nel più totale panico. Salvatore come me, pure lui a chiamare di corsa il 118.
Intanto corro dall'altra parte della strada per vedere come stesse lui, il Domenico, dato che quasi tutti erano corsi da lei che aveva il sangue tutto intorno.
Mi avvicino, e lo tocco al braccio, cerco di chiamarlo, ma niente, e intanto mi risponde il 118. Avviso (grido) di mandare un paio di ambulanze alla fenice, sulla strada per talsano, che ci son persone ferite, investite, prive di sensi, che perdono sangue dalla testa... E intanto la comunicazione andava e veniva (c'ho il telefonino che è stato lavato in lavatrice).
Lui niente, ancora per terra, immobile, con la faccia nella pozzanghera, e un ragazzo affianco a me diceva "Dai giralo, ha la faccia nell'acqua, non respira", e io che pensavo eccheccazzo dammi una mano almeno, sto parlando col 118 e questo manco lo conosco, invece di parlare potresti pure aiutarmi, ma intanto era così tanta l'agitazione che nemmeno io sapevo come agire. Lui, il Domenico, tra l'altro, pesava pure a girarlo. Però alla fine l'ho girato, e un altro ragazzo si è avvicinato per cercare di sentirgli il battito, e per fortuna c'era. Ma quello che mi preoccupava era che il quasimorto aveva la lingua stretta nei denti, e una ferita alla testa, con tanto tanto sangue sulla fronte. E non capivo se stesse morendo, se stesse bene, se fosse solo svenuto, insomma cercavo di chiamarlo, lo chiamavo, gli stringevo un dito, aprivo il suo giubbotto, gli abbassavo un po' la maglia dal collo, così, per aiutarlo a respirare.
Quando ha ripreso a respirare mi son sentito meglio, quantomeno non era morto, e questo era già qualcosa.
Intanto lei si era ripresa, se ne stava seduta con la mano sulla fronte, qualcuno chiedeva del ghiaccio ma mica potevo fare tutto io.
Il primo "soccorso" è stata la polizia, almeno per agevolare il traffico. Solo che ovviamente bloccava le auto in arrivo dalla città (da dove sarebbero arrivate le ambulanze) e faceva muovere quelle in direzione opposta.
A complicare le cose poi c'era una mercedes parcheggiata davvero adminchiam, che il proprietario si cercava in lungo ed in largo ma non usciva fuori. Nel locale non c'era, fuori non c'era, insomma non c'era. Poi quando il poliziotto ha detto che sarebbe stata rimossa da lì a poco col carroattrezzi eccolo saltar fuori, stava proprio difronte al poliziotto, sul ciglio della strada, che osservava passivamente il tutto. Menomale per lui, che sfortuna a farsi portar via l'auto dal carroattrezzi...
I soccorsi sono arrivati dopo una ventina di minuti, vuoi per il traffico, vuoi perchè a volte son lenti di loro... Tutti e tre si son ripresi per fortuna, anche se, tra i tre, l'altro era quello ridotto peggio.
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In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti

Darkbyte: Oggi vado all'Auchan.
Coro: Amen.
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Cause di forza maggiore


Ogni giorno sento dire che la ragazza dell'Auchan colpita da meninggggite è morta, ogni giorno sento dire che in una scuola X c'è stato un caso di meninggggite (sarà che in ogni scuola si presenta un caso diverso), ogni giorno sento dire che a Taranto ci sono già 25 casi di meninggggite, che poi diventano 50 al negozio dopo, che poi non si sa se è vero o falso e i casi magari son sempre due...
Io per cause di forza maggiore sabato passerò l'intera giornata (o quasi) all'Auchan, dato che Natale è alle porte ed io ancora non ho comprato i regali.
Allora le alternative sono due:

1. Farò finta di aver mal di testa e dolori al collo tutto il giorno, e il centro commerciale si svuoterà, ed io rimarrò solo per far compere senza file;

2. Troverò l'Auchan già vuota di suo, per cui eviterò di passare per un Dead man walkin';

Chè mica è vero che all'Auchan si prende la meninggggite. E' solo che hanno trovato una ragazza che lavora lì che si è ammalata.
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Operatori di Callcenter #4

OdC (arrivando a lavoro con le amiche): Noooo... (con aria disinvolta)... mi ha dato solo una botta veloce e poi niente...
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Ok ora lo faccio

Giuro che lo faccio! Fosse anche l'ultima cosa al mondo!!!
Ora mi alzo dal pc, percorro il corridoio (al buio!!!), vado in cucina, mi preparo due panini, prendo i biscotti al cacao, apro la birra gelata, sbatto nel lettore da tavolo (che poi non sta sul tavolo eh) "Operation takedown" e mi chiudo a chiave.
Cascasse il mondo, giuro che ora lo faccio!!! E non apro la porta neanche se arriva Steve Jobs implorante e supplichevole accompagnato da Richard Stallman!

Eccheccazzo!!!

Un Darkbyte che se nascevo programmatore 20 anni fa era meglio


Aggiornamento: Ovviamente il film non sono riuscito a vederlo. Maledetti lettori che si inceppano... Lo sapevo che non dovevo fidarmi di un coso che non è un pc... smile_11 Solo che non mi dò mai ascolto smile_09



Buona notte, e buona fortuna.
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La questione privacy

Per una questione di privacy, un operatore dovrebbe scegliere da solo la password da usare al proprio terminale, a lavoro.
Una password che deve rispondere ai seguenti requisiti:

- Lunghezza MINIMA di otto caratteri;
- Essere composta per un quarto (almeno) da numeri;
- Non essere riconducibile al proprietario (no nome, cognome, nome del gatto/cane/canarino/camaleonte/marito, marca del monitor davanti ai suoi occhi, ecc. ecc.)

Le password devono essere consegnate in busta chiusa (possibilmente sigillate con ceralacca, come nel basso medioevo) al mastro delle password (un eletto baciato da Dio e che non osi aprire quelle buste senza prima aver convocato un'assemblea nazionale con tutti gli altri mastri delle password), che le terrà gelosamente conservate in un armadio con dodici chiavi, che saranno consegnate a dodici individui provenienti dagli inferi.
L'armadio dovrà a sua volta essere custodito in un luogo inaccessibile, preferibilmente in un cimitero, piantonato da un demone di razza superiore che è autorizzato ad ingaggiare un duello mortale con chiunque si avvicini senza permesso scritto.
Neanche gli amministratori del sistema devono poter conoscere le password segrete degli operatori. Nessuno deve poter accedere ai loro dati.

Ora, il malato mentale cerebroleso che ha partirito questa stronzata degna di Groucho Marx, ha presente - per caso, eh - come lavora un amministratore di callcenter? Ha presente i privilegi che ha un amministratore in un CRM? Lo sa o non lo sa che un amministratore in un CRM equivale a Dio in terra?
No, così...
Perchè è come chiedere alle persone di scrivere i loro conti personali in busta chiusa, sigillarli, sotterrarli, perchè nemmeno gli impiegati di banca devono poter sapere nulla del conto corrente dei loro clienti.
La stessa cosa.
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La morte dietro l'agolo

Sono sopravvissuto alla morte.
Praticamente sono andato a prendere mio padre da lavoro. Prima di uscire di casa, però, ho pensato di controllare i capelli e sono andato in bagno. Avrò perso una ventina di secondi.
Esco di casa, vado da mio padre, ci incamminiamo verso casa, a una ventina di secondi da casa sentiamo un tonfo metallico. Subito mio padre mi chiede "Ma che è successo???", e io mica ho capito niente... Solo un enorme rumore di ferro accartocciato. Ho pensato: è caduto qualcosa di grosso, un'impalcatura, un cartellone pubblicitario, qualcosa da un terrazzo che ha sfondato una macchina per strada. Invece, a guardare meglio, una macchina invece di scendere via dante correttamente, ha deciso di andare a finire sulle macchine parcheggiate all'angolo con via minniti. Praticamente l'angolo sotto casa mia, lo stesso marciapiede che percorro quando esco ed entro dal portone. E tutto senza una frenata! Chi guidava, secondo me, dormiva; e si è svegliato al momento dell'impatto.
Ha distrutto tre auto e un cartello stradale. Un'auto di quelle parcheggiate ora si trova testacodata e quindi di culo sul marciapiedi, quelle ai lati hanno le ruote storte e le fiancate leggermente scazzottate. Ovviamente la sua, di auto, è completamente andata. Cofano inesistente, motore fumante, acqua (o benzina)(infatti ho attraversato e fatto un giro largo, non si sa mai e scoppiava qualcosa) dappertutto.
Se non avessi controllato i capelli prima di uscire di casa l'auto avrebbe travolto me e mio padre.
Quindi sono un sopravvissuto, ed in quanto tale vi saluto e vado a dormire.
Non sembra ma sto agitato. Sono cose che non puoi evitare. Se le eviti è solo culo, ma non puoi sempre trovarti nel posto sbagliato al momento giusto... Ci son delle volte in cui ti trovi al posto giusto al momento giusto... smile_04

Buona notte, e buona fortuna.
Un Darkbyte che menomale che c'ho i capelli va...
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Vabè allora ditelo...

Anche una mia collega ha detto che preferisce Villaggio a Benigni...
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Manca la benzina? Non è un problema

Che ormai ci sia più di un problema, questo è appurato. Ma non è che possiamo star qui a piangerci addosso, eh? Ohhhhh!!! Che la benzina mica è il problema più grave!!! Pensate ai negozi: niente materie prime nelle salumerie, niente bagnoschiumi, niente casse da morto alle onoranze funebri, per non parlare dei carri: ci toccherà portarci i morti in spalla come quarant'anni fa. Forse addirittura in carrozza fino al cimitero, con corteo a seguito.
Pensate che con i camion fermi nessuno porta carne alle macellerie, e non c'è niente nemmeno da bere (vabè finchè non ci tolgono l'acqua dei rubinetti si può ancora campare).
Ma immaginate se anche i barbieri facessero sciopero, per esempio per cinque mesi. Non potersi tagliare i capelli per tanto tempo. O, per chi è abituato male e non sa farsi la barba da solo, che cosa può diventare dopo 4 mesi di chiusura continua del suo barbiere di fiducia. Immagino scene apocalittiche in ufficio, colleghi che si radono a vicenda, capelli alla Boney M., architetti rasta, preti stile Jules di Pulp Fiction...
Fatto sta che per ora siamo senza benzina, e tanto basta per bloccare tutto e tutti.

E' arrivato il momento della rivalsa sui benzinai: scoprire se davvero l'auto funziona anche con l'olio da cucina. Se funziona, mi sono parato il culo. Se invece non va... Beh, ci si rivede fra cent'anni...
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Il fotografo della domenica #5

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Quello che ci propinano ogni giorno
Canon EOS 350D - 55mm - f/10 - 1/2000 - ISO400

Questione di gusti

Giovedì sera a lavoro parlavo di film con un collega, ovviamente mentre lavoravo eh, mica al cazzeggio.
Dicevo, si parlava di film con questo mio collega, un po' anche di film trash. Poi non so com'è, forse abbiam detto "Che film hai visto ieri", o qualcosa d'altro, perchè a un certo punto io ho detto: "In tv ho visto La tigre e la neve di Benigni, bello... Me l'ero immaginato peggio, invece mi è piaciuto parecchio". E lui, il mio collega, mi fa: "No, a me i film di Benigni non mi piacciono. Non so.... non mi piacciono. Forse La vita è bella ha avuto qualcosina in più, ma... Niente. Preferisco i film di Paolo Villaggio".

Vabè, questione di gusti, eh?

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Il mio regalo di Natale

Per Natale mi sono tolto lo sfizio. E siccome di PC non ho bisogno, nè di ram, nè di hard disk, nè di nulla (beh, un portatile per quando vado al bagno sarebbe ottimo, se poi potessi usare il wireless....), allora mi sono regalato un nuovo obiettivo per la fotocamera. Così posso continuare a fare il fotocazzatore della domenica.
Questa à una foto di prova che sono riuscito a fare a f/1.8 :)
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Il faro che comprai la prima volta a Ostuni
Canon EOS 350D - 50mm - f/1.8 - 1/40 - ISO800


P.S.: Per i supercazzeggiatori (leggesi Anna) per favore, non spammate pure qui :( Altrimenti chiamo Zami!!!

Operatori di Callcenter #3

OdC (al telefono): Va bene signora, iniziamo la registrazione. Gentilmente non mi interrompa. Io le faccio le risposte e lei mi dia le domande...
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Madame web - La porno prof di Pordenone


Non che io sia del tutto contrario alla questione, eh?
Non mi pare bello "cacciare" da una scuola una professoressa solo perchè in privato fa la pornodiva.
La scuola vuole preservare i ragazzi che a 13 anni sono già in grado di picchiare un portatore di handicap e metterne il filmino su youtube, da un mostro che nel privato decide di fare quello che cippa le pare. Perchè le persone "normali", si sa, non hanno sempre quel chiodo fisso. E poi vorrei vedere quanti di quei docenti che si sono fatti militanti contro questa signora in realtà abbiano il dente avvelenato perchè lei, la signora, non abbia voluto concedersi. Che secondo me il problema di fondo è quello.
Ecco, questo è quello che mi fa schifo delle persone. La spudorata ipocrisia ed il falso perbenismo.
Quella professoressa insegna lettere.
Stop.
Si è laureata in lettere e vuole fare l'insegnante di lettere.
Quello che fa a scuola le può essere criticato dalla A alla Z.
Quello che fa fuori dalla scuola sono stracazzi suoi.
E non venissermo a dirmi che non potrei fare il professore di informatica se in privato facessi foto a ragazze che posano nude.

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Il fotografo della domenica #2

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Il lungomare di Taranto
Canon EOS 350D - 55mm - f/5.6 - 1/50 - ISO 200

La disperazione fatta persona

Ieri ho accompagnato mia sorella all'asilo, e strada facendo sono passato davanti ad un negozio che in vetrina aveva qualche felpa, e anche dei giubbotti.
Ora, dato che di giubbutti ne ho già comprati due, allora mi dispiaceva perchè erano comunque belli. Però ho dato un'occhiata alle felpe, e Lucia mi fa: "La settimana scorsa in vetrina ho visto una felpa a bande bianche e blu, come piacciono a te. Magari al ritorno passiamo e chiedi se te la fa vedere". Intanto l'occhio m'era caduto (metaforicamente parlando, eh?) su una sciarpa luuuuunga e di un verde quasi militare. Siccome in questi giorni mi sto vestendo che sembro uno dell'esercito itagliano, e siccome sento maturare dentro di me i migliori bacilli influenzali del mercato, e siccome Natale è vicino e l'Immacolata è imminente, e l'unica sciarpa che ho è nera con le righe rosse, ho pensato di comprarmi quella, che poi essendo luuuuunga è pure più avvolgibile attorno alla gola.
Dopo l'asilo sono entrato nel negozio, e c'era una signora piccina che continuava a dire "Comprati questo, che questo è bello, è di Pippo", oppure "Nà! Vedi pure questa maglia è bella, perchè non te la compri? Questa è di PAPERINO", oppure ancora (e qui la voce era quasi rotta dal dispiacere) "Guarda che bei giubbotti che ho - notare che erano di quelli di pelle gonfi e con la pelliccia sul collo, stile sceriffo americano di Rambo 1 che a me non piacciono - si usano un sacco" (che poi è pure bugia) (e poi PIPPO e PAPERINO sono due marche che, sinceramente, non ho mai sentito nominare).
Io volevo solo la sciarpetta luuuuuuunga verde-quasi-militare, che costa dieci euro, ebbasta, però per non fare la partaccia dello scostumato che non me ne frega niente di quello che mi ha fatto vedere, allora ho fatto dei mezzi sorrisi (forzati) per le altre cose, e ho detto "Vabè eventualmente passo più in là, tanto fino all'Immacolata c'è tempo...", e lei quasi mi faceva pena perchè il negozio era buio e nessuno se lo fila.
Tipo la vedova dei film di Fantozzi, che si attacca alla gamba...
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Lara Fabian - Caruso

Esiste una canzone più dolce di questa, cantata da una voce più dolce della sua? smile_12



Caruso

(Lucio Dalla)

Qui dove il mare luccica e tira forte il vento
Su una vecchia terrazza davanti al golfo di Surriento
Un uomo abbraccia una ragazza dopo che aveva pianto
Poi si schiarisce la voce e ricomincia il canto
Te voglio bene assaie ma tanto bene sai
É una catena ormai che scioglie il sangue dint'e vene sai

Vide le luci in mezzo al mare pensó alle notti lá in America
Ma erano solo le lampare e la bianca scia di un'elica
Sentí il dolore nella musica si alzó dal pianoforte
Ma quando vide la luna uscire da un nuvola
Gli sembró piú dolce anche la morte
Guardó negli occhi la ragazza quegli occhi verdi come il mare
Poi all'improvviso uscí una lacrima e lui credette di affogare
Te voglio bene assaie ma tanto tanto bene sai
É una catena ormai che scioglie il sangue dint'e vene sai

Potenza della lircica dove ogni dramma é un falso
Che con un pó di trucco e con la mimica puoi diventare un altro
Ma due occhi che ti guardano cosí vicini e veri
Ti fan scordare le parole confondono i pensieri
Cosí diventa tutto piccolo anche le nottie lá in America
Ti volti e vedi la tua vita come lá scia di un'elica
Ma si é la vita che finisce ma lui non ci pensó poi tanto
Anzi si sentiva giá felice e ricominció il suo canto
Te voglio bene assaie ma tanto tanto bene sai
É una catena ormai che scioglie il sangue dint'e vene sai
Te voglio bene assaie ma tanto tanto bene sai
É una catena ormai che scioglie il sangue dint'e vene sai
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Animo francese

Un pacchetto di giambonetti e una bottiglia di (birra) Raffo da 33cl.
Poi non venite a dirmi che dentro dentro non sono un francese...
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Io non ci credo

Stamattina tornavo dal mercato, avevo fatto la spesa, e passo davanti al giornalaio. Io guardo sempre nella vetrina, perchè non si sa mai e becco un bel libro da comprare, come è successo prima di quest'estate, quando vidi il libro della Mazzucco, "Vita".
Solo che ormai in quella vetrina non ci trovo mai nulla di interessante. Solo DVD di Franco e Ciccio e di Dragon Ball.
Però mi accorgo di una foto esposta all'entrata del giornalaio, di quelle notizie che riguardano i soldati impegnati nella "guerra di pace".
E faccio un passo indietro, per guardarla meglio.
Non per altro, avevo già capito cosa ritraesse la foto, ma in un primo momento non avevo ancora pensato al significato politico che il giornale in questione (non ricordo quale) volesse dare alla foto, pensavo solo all'aspetto tecnico: inquadratura, soggetto, luci, ombre... Insomma così, giusto per. La foto ritraeva un soldato inginocchiato, col fucile a tracolla (messo da parte, quasi a dire non è che lo usiamo sempre, ce lo portiamo con noi prechè non si sa mai) che allacciava la scarpa ad un bambino del luogo. Ma quello che ha fatto nascere il mio torciviscere giornaliero è stato il titolo che hanno dato alla foto: "Soldati di Dio, soldati per la pace". Un titolo che evidenzia quello che loro vogliono che noi sappiamo sulla guerra a cui l'Italia contribuisce.
Questa è propaganda, non è informazione.
Non ci vogliono i soldati per la pace. Nè i fucili. Non si può parlare di soldati (soldati stranieri per quel luogo, eh?) e di pace nella stessa frase.
I nostri soldati lì hanno un ruolo ben preciso, perchè dobbiamo essere alleati fino all'ultimo con George Dabliu Bush, che vuole che lì ci siano dei soldati, e l'Italia ce li manda a carrettate. Però siccome gli italiani sotto sotto fessi non sono, allora ci mettono le foto di propaganda con un soldato che allaccia la scarpa ad un bambino del posto. Un po' come quando c'era lui, che sulle locandine si parlava di super italia, di patria, dei fortissimi soldati, e invece si viveva sotto dittatura, la patria intesa come voleva farcela intendere non esisteva, e i soldati combattevano con le pezze al culo. Davano una visione della realtà stravolta rispetto a quella che poi era la realtà vera.
Questo conferma che da noi l'informazione non è più venduta ma del tutto puttana.

Così, per dire.

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