Il signor Deciocavallo

Stamattina ero a fare la spesa nel negozio di detersivi, quando ad un certo punto è entrato un signore anzianotto, sulla 60ina, che, parlando di pensioni e malgoverno, ha poi esordito con: "La volete sentire l'ultima? La Di Bello voleva vendersi il ponte girevole ai Giapponesi! Menomale che se n'è andata, giusto in tempo!".
Io solo a pensarci mi piego in due dal ridere smile_28 smile_28 smile_28 Dico io, ma come fai a pensare ad un'assurdità del genere? Ma te li immagini i giapponesi che vengono qui a Taranto per comprarsi un ponte? Un nostro (Italiano? Peggio.... di Taranto) ponte? Costruito con la splendida tecnologia milleottocentesca? Ma riuscite a immaginare dei Giapponesi che se ne vengono qui da Tokyo con un camion a rimorchio? O magari chiedevano aiuto ai nostri carrattrezzi?
Oppure lo avrebbero usato per comandarlo a distanza? Forse ci sono: era per una nuova edizioen Mai dire banzai. Ma che ....azzo se ne sarebbero potuti fare dei giapponesi del ponte girevole dico io? Ma come si fa ad abboccare a una minkiata messa in giro dal primo fesso qualunque? Booooohhh...
Comunque il signore di stamattina l'ho ribattezzato Deciocavallo smile_29

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Il sindaco 2007 di Taranto?

Qualcuno ha idea di come stiano proseguendo le elezioni? Chi è in testa? Chi le sta prendendo? smile_07

Add: Ballottaggio tra Stefàno (37%) e Florido (20%). Tra due settimane lo scontro decisivo. smile_25 smile_25 smile_26 smile_26 smile_26 smile_27
P.S.: Ho l'ansia addosso. Dovevo modificare/aggiungere/togliere/creare qualcosa ma non ricordo più cosa... smile_04
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Tra moglie e marito non mettere il dito

Fino a pochi minuti dormivo tranquillamente quando qualcosa mi ha svegliato con un'ansia assurda: ad un certo punto, tra il rincoglionimento post-sveglia-traumatica e il quasi-riaddormentanento, sento qualcuno pigliar botte sottovoce. Il mio intuito non fallisce: è la coppia del primo piano che sta facendo di tutto per non svegliare il resto del palazzo, ma spiando dalla finestra della mia camera vedo lei in pigiama che tenta di salire al secondo piano per non prenderle, ma poi tra ripensamenti vari si ritrova a scendere qudi pochi gradini faticosamente guadagnati per prendere un altro po' di schiaffi, per poi tornare su con uno scatto felino, e riscendere giù, tra minacce di chiamare il centotredici che questa sera ti faccio vedere io, questa sera la finisci!!!! e salite di corsa della metà scala che ci separa. Questo fino all'arrivo del padre di lei (me ne sono accorto dalle botte che ha preso suo marito). Solo che a un certo punto o lei o un figlio si son guadagnati uno skiaffo e lì non s'è capito più niente. E allora il 113 l'ho chiamato io, che prontamente e con fare ardito sbologna la mia chiamata al 112, che prontamente e con fare ardito non ho visto arrivare. Infatti dopo circa 15 minuti lei e i bambini (sempre in pigiama) sono andati via di casa, ma nessuna divisa è arrivata nel portone.
In questo tram-tram di pigiami, schiaffi e bambini svegli mi accorgo di non essere il solo in casa a seguire la faccenda ma che ci sono anche i miei, in cerca però di approfondimenti sul chi fosse l'ultimo arrivato. E noto anche di essere sull'1-1 con mio padre per la chiamata alle forze dell'ordine. Solo che lui è rimasto al 113; perchè allora a me hanno passato i carabbinieri? smile_24

Buonanotte e buona fortuna (specialmente alla signora che stanotte dorme dal padre e domani non so che succederà smile_04).

Un Darkbyte assonnato
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De Delictis Gravioribus

Papa Benedetto XVI (paparàzzingher) è l'emblema vero e proprio della chiesa come la intendo io. La risposta vivente alle domande delle pecorelle bizzoche che vivono di chiesa, quelle che pensano di stare nel giusto solo perchè stanno da quella parte, quando mi chiedono "come mai non frequenti la chiesa?" oppure "come mai non vieni agli incontri del sabato pomeriggio?". Le persone per cui cambio atteggiamento: non le accetto di buon occhio a priori, prima ancora di conoscerle. Poi magari se ne può riparlare. Esattamente l'opposto di come mi comporto con la nuova gente che incontro.
Paparazzinghèr, dicevo, è l'emblema di come IO (e molti altri) vedono la chiesa: una cupola di falsi perbenisti. Che predicano bene e razzolano male, che ti sorridono con un meschino che mi tocca lo stomaco. Atenzione: non mi riferisco alla religione, quello è un altro discorso. Ma alla chiesa come istituzione.
Il suddetto papa, lo stesso che ha battibeccato con l'autrice di Harry Potter invitandola a riflettere sulle ripercussioni che le sottili insinuazioni del suo racconto possono avere sullo spirito del cristianesimo, stando ad un documentario mandato in onda l'anno scorso (mai trasmesso in Italia), avrebbe rivisto e riconfermato un documento (segreto) della chiesa (Crimen sollicitationis), datato 1962 e redatto nientepopodimenochè da Papa Giovanni XXIII, nel quale si istruivano i vescovi su come comportarsi nei confronti dei sacerdoti accusati di coinvolgimento sessuale nei confronti di persone (adulti e non), invocando la segretezza pontificia (leggi mettere a tacere).

Non aggiungo altro.
Guardate il filmato...

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Finalmente ho la Canon!

Oggi pomeriggio, mentre a lavoro smanettavo per sistemare alcuni pc, sento la notizia: al vecchio ufficio è stato finalmente consegnato il pacco che tanto aspettavo smile_26 smile_26 smile_26
Non stavo più nella pelle! Dovevo avere quella macchina fra le mani! Eppure non ho avuto modo di averla prima di fine serata, e non sono nemmeno riuscito a correre all'Auchan per comprare una compact flash smile_04
Però ora piano piano ho aperto lo scatolo e ho gustato l'emozione tipica dell'occasione! Montato l'obiettivo, sentito il peso di una vera macchina fotografica... Bellissimo il cinturino per portare la macchina a tracolla! Una scritta "EOS DIGITAL" in rilievo che ti fa ricordare cos'hai tra le mani in quel momento smile_12

Vi posto le foto dell'evento:

I pezzi principali, ancora da montare
I pezzi principali, ancora da montare

La fotocamera assemblata
La fotocamera assemblata

Completa di cintura
Completa di cintura


Non riesco a descrivervi la sensazione che provo quando impugno il corpo macchina! Rimpiango solo la mancanza di una memoria per fare qualche scatto :( Mi tocca per forza aspettare domani...
Per sopperire, leggo il manuale smile_11

Buonanotte, e buona fortuna...
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(in)Giustizia è fatta


Un'altra porcata tutta italiana. Le persone che qualche settimana fa erano state arrestate con l'accusa di pedofilia e violenza nei confronti dei bambini dell'asilo di Rignano, sono state scarcerate.
Si parla di insufficienza di prove e altre menate simili. Non ci posso credere... Fossi il genitore di uno di quei bambini, andrei a spezzare le gambe alle maestre. Una dopo l'altra. E a violentarle con una mazza da baseball. Sono bestie, non persone. E ancor più bestie i loro avvocati difensori nonchè il giudice che ha sentenziato loro la libertà. Si parla di presunti abusi, di presunte vittime, di presunta violenza. MA COME CAZZO SI FA??? Ora stai a vedere che i bambini di un asilo (massimo 5 anni) hanno inventato tutto!!! Hanno inventato di essere stati portati con un pullmino fuori dalla scuola, e si sono inventati le maestre che facevano bere loro il sangue, e si sono inventati di aver fatto questo e quello alle maestre, e si sono inventati gli arrossamenti nel culo!!! BAMBINI DI 4-5 ANNI!!! I BAMBINI ORA SONO PRESUNTE VITTIME!!! E la psicologa che ha seguito il caso da cosa ha iniziato a fare questa brillante deduzione??? Dall'aver accompagnato un bambino fin dentro la scuola e averlo visto tapparsi le orecchie e tirar su col naso: alla domanda "perchè fai così" il bambino avrebbe risposto "perchè mi piace". E lei allora avrebbe domandato: "e in quali altre occasioni fai questo?", e il bambino avrebbe risposto: "alla ludoteca". Questo, secondo la contorta mentalità della presunta psicologa, starebbe a significare che il bambino in realtà a scuola si trova bene e non ha brutti ricordi.
Che schifo! Schifo schifo schifo schifo schifo! Questa è la conferma: in Italia non c'è giustizia per la gente comune. Assolutamente. Dobbiamo farcela da noi. Un appello ai genitori dei bambini: spezzate le gambe ai COLPEVOLI (nemmeno presunti), seviziateli, costringeteli a ingoiare una lametta e prendeteli a schiaffi e a pugni se non vogliono, spegnete loro le cicche addosso, sodomizzateli con una campana di cd, costringeteli a bere sangue infetto. Fate tutto quello che vi pare, ne avete tutto il diritto. E poi, sempre se siete d'accordo, ripetete lo stesso con il giudice ed i loro avvocati difensori.

Amen.
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Quel che resta di Taranto

Il lavoro mi sta massacrando, non che il mio sia un lavoro di quelli pesanti per definizione, ma lo stress arriva. C'è chi sta peggio di me, sicuramente peggio, ma non ce la faccio più smile_08
Ma non è di questo che voglio parlare. E' stato solo un preambolo per dire che se non sto scrivendo più è solo perchè non ho più tempo da dedicare a questo angolino virtuale.
Dicevo, quel che resta di Taranto. Quel che resta di Taranto è ben poco, purtroppo. Mi accorgo che la situazione peggiora giorno dopo giorno. Le buche per strada aumentano, e nessuno le ripara. Ogni giorno pensi di sapere che zig zag fare in auto per evitare di romperti un cerchione, perchè ormai sai tutti i punti strategici. Ma ogni giorno trovi una buca nuova di zecca, e quelle vecchie aumentano in estensione/profondità. E, ripeto, nessuno può ripararle. Così ci mettono le transenne; il che non so quanto potrà andare avanti. Non so che scorta di transenne ci sia al comune. In ogni caso la strada diventerebbe una corsa ad ostacoli da fare vestiti da fantini. E non basta! Non sono solo le buche il problema. Le luci? Ne vogliamo parlare?
Fino a poco prima del dissesto era chiaro a molti che ci fosse un tentativo di risparmio da parte del comune: ciclicamente le zone della città venivano oscurate. Niente luce qui per far luce lì. Oggi a me, domani a te. Questo prima del crollo delle casse. Dopo il crollo la situazione è peggiorata. In centro le luci sono spente perchè è arrivata la festa del patrono e quindi serve un risparmio ancora maggiore perchè vanno accesi gli archi di lampadine smile_10 E così via D'Aquino è buia.
I semafori sempre più lampeggianti. Le centraline ormai stanno saltando una dopo l'altra. I semafori rimasti accesi ormai sono pochi. Da un paio di settimane si è spento anche quello di viale jonio angolo viale magna grecia. In corso Italia ce n'erano accesi due, ora uno solo. Spero che quello all'incrocio con Magna Grecia non faccia la fine di quello all'incrocio della Concattedrale...
Tutto sta andando a rotoli. Almeno per chi guida per ora. Ho potuto notare solo questo dato che il tempo che non trascorro a lavoro lo passo in auto.
Quindi cosa resta ancora di Taranto? Ci si aggrappa a quelle che sono le tradizioni, come i Misteri, la processione di San Cataldo... e la birra Raffo smile_26
Per il momento ci è rimasto questo, cari Tarantini. Restiamo uniti, fino alle prossime elezioni. Incrocio le dita smile_04 Chiunque vinca, che ci aiuti ad uscire da questa palude. Che sia il Cito carcerato con una laurea in legge (ma tu guarda quant'è ironica la sorte), o un qualsiasi altro candidato-non-carcercato-chissà-perchè...

P.S.: Il gioiellino tecnologico mi è quasi arrivato, questione di un paio di giorni credo smile_27

Buonanotte, e buona fortuna...
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Un giorno perfetto

Prima di andare a riposare una mezz'ora volevo consigliare ai tantissimi fan di questo blog un libro. L'ho letto circa un anno fa e mi è tornato in mente proprio ieri perchè l'ho visto in vendita alla posta centrale. Si chiama "Un giorno perfetto" ed è di Melania Mazzucco. Parla di una serie di cose così vicine alla vita di tutti i giorni che, una volta letto, sarà difficile dimenticarlo.
Il libro porta avanti diverse storie allo stesso tempo, diverse ma non scollegate fra loro.
Un giorno perfetto  - Melania G. Mazzucco
Un giorno perfetto - Melania G. Mazzucco

Emma Tempesta e Antonio Buonocore si sono separati. I figli Valentina (di circa dodici anni) e Kevin (appena sette) sono stati affidati a lei che vive nella fatiscente casa di sua madre a Roma e lavora in un callcenter per qualche spicciolo al mese. Lui, Antonio, fa la scorta al politico Elio Fioravanti ed è letteralmente ossessionato dalla speranza di poter tornare con Emma. Tanto da appostarsi notte dopo notte sotto casa della madre di lei, per spiare tutti i movimenti di Emma.
Il legame difficile tra Valentina e sua madre che, presa da tutti i problemi che derivano da un divorzio e dalla situazione economica pressocchè disperata, non riesce a dare il meglio di se' in casa e nella sua vita.
Il politico Elio Fioravanti che, alle prese col suo discorso in piazza e col terrore di non riuscire a conquistare la folla, trascura sua moglie Maja. Maja è invaghita del figlio di Fioravanti (avuto da altra donna, ovviamente), che si fa chiamare Zero e che è un tipico ragazzo rasta che non accetta di portare il cognome di un padre politico e vive tra università e strada.
Camilla, bimba di 7 anni, figlia di Elio Fioravanti e di Maja, alle prese con l'amore: innamorata del piccolo Kevin (figlio di Emma e Antonio e che frequenta la sua stessa classe) fa di tutto per farsi notare ma lui, Kevin, non capisce e crede addirittura di essere preso di "mira" dalla piccola.
Una storia che inizia con l'irruzione della polizia in un appartamento, all'alba, perchè sono sentiti degli spari. Poi un salto indietro di ventiquattro ore per spiegare cosa è accaduto, perchè si è giunti a quell'irruzione e per proseguire con lo scenario che i due poliziotti hanno davanti una volta buttata giù la porta.
Storie di persone comuni, che possiamo incontrare tutti i giorni e che ci vengono poste dai telegiornali all'ora di pranzo.
Lo consiglio vivamente a chi ha intenzione di leggere un libro degno di questo nome...
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La fine è vicina!

Ma non sarà una fine, bensì un inizio...
Ma non sarà una fine, bensì un inizio...

Perchè come moltissimi di voi avranno potuto notare, dalle 01:45 di questa notte (sono un pazzo!) è comparsa la tanto attesa Galleria. La stessa galleria che non si vedeva più da... uhm... un anno? Di più o di meno? Boh...
In ogni caso, purtroppo non è la galleria completa. Non è neanche lontanamente un inizio di galleria. Eh no no no... Perchè quella vera, cliccabile, visitabile, zoomabile, si trova sul mio pc di casa. In fase di test e un po' da ottimizzare.
Ma qual'è, quindi, la verità? La verità è che sarà tutto pronto a breve. Al momento in cui scrivo questo post, mancano ancora 61h52min27sec alla fine della fase di test. Che a conti fatti vuol dire che potrete rivedere le foto a partire dalla mezzanotte del 6° di maggio dell'anno settimo del millennio in corso (per chi fosse così sfigato da non aver capito l'orario, per quelli che ogni volta che c'è il lavaggio delle strade rischiano di farsi portar via l'auto dai beneamati vigili: la notte del 5 a cavallo col 6!)
Per ora, accontentatevi di sapere che è tutto quasi pronto.

Un Darkbyte countdown
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