La questione privacy
Data astrale 26.954,45
Per una questione di privacy, un operatore dovrebbe scegliere da solo la password da usare al proprio terminale, a lavoro.
Una password che deve rispondere ai seguenti requisiti:
- Lunghezza MINIMA di otto caratteri;
- Essere composta per un quarto (almeno) da numeri;
- Non essere riconducibile al proprietario (no nome, cognome, nome del gatto/cane/canarino/camaleonte/marito, marca del monitor davanti ai suoi occhi, ecc. ecc.)
Le password devono essere consegnate in busta chiusa (possibilmente sigillate con ceralacca, come nel basso medioevo) al mastro delle password (un eletto baciato da Dio e che non osi aprire quelle buste senza prima aver convocato un'assemblea nazionale con tutti gli altri mastri delle password), che le terrà gelosamente conservate in un armadio con dodici chiavi, che saranno consegnate a dodici individui provenienti dagli inferi.
L'armadio dovrà a sua volta essere custodito in un luogo inaccessibile, preferibilmente in un cimitero, piantonato da un demone di razza superiore che è autorizzato ad ingaggiare un duello mortale con chiunque si avvicini senza permesso scritto.
Neanche gli amministratori del sistema devono poter conoscere le password segrete degli operatori. Nessuno deve poter accedere ai loro dati.
Ora, il malato mentale cerebroleso che ha partirito questa stronzata degna di Groucho Marx, ha presente - per caso, eh - come lavora un amministratore di callcenter? Ha presente i privilegi che ha un amministratore in un CRM? Lo sa o non lo sa che un amministratore in un CRM equivale a Dio in terra?
No, così...
Perchè è come chiedere alle persone di scrivere i loro conti personali in busta chiusa, sigillarli, sotterrarli, perchè nemmeno gli impiegati di banca devono poter sapere nulla del conto corrente dei loro clienti.
La stessa cosa.
Una password che deve rispondere ai seguenti requisiti:
- Lunghezza MINIMA di otto caratteri;
- Essere composta per un quarto (almeno) da numeri;
- Non essere riconducibile al proprietario (no nome, cognome, nome del gatto/cane/canarino/camaleonte/marito, marca del monitor davanti ai suoi occhi, ecc. ecc.)
Le password devono essere consegnate in busta chiusa (possibilmente sigillate con ceralacca, come nel basso medioevo) al mastro delle password (un eletto baciato da Dio e che non osi aprire quelle buste senza prima aver convocato un'assemblea nazionale con tutti gli altri mastri delle password), che le terrà gelosamente conservate in un armadio con dodici chiavi, che saranno consegnate a dodici individui provenienti dagli inferi.
L'armadio dovrà a sua volta essere custodito in un luogo inaccessibile, preferibilmente in un cimitero, piantonato da un demone di razza superiore che è autorizzato ad ingaggiare un duello mortale con chiunque si avvicini senza permesso scritto.
Neanche gli amministratori del sistema devono poter conoscere le password segrete degli operatori. Nessuno deve poter accedere ai loro dati.
Ora, il malato mentale cerebroleso che ha partirito questa stronzata degna di Groucho Marx, ha presente - per caso, eh - come lavora un amministratore di callcenter? Ha presente i privilegi che ha un amministratore in un CRM? Lo sa o non lo sa che un amministratore in un CRM equivale a Dio in terra?
No, così...
Perchè è come chiedere alle persone di scrivere i loro conti personali in busta chiusa, sigillarli, sotterrarli, perchè nemmeno gli impiegati di banca devono poter sapere nulla del conto corrente dei loro clienti.
La stessa cosa.