Io non ci credo

Stamattina tornavo dal mercato, avevo fatto la spesa, e passo davanti al giornalaio. Io guardo sempre nella vetrina, perchè non si sa mai e becco un bel libro da comprare, come è successo prima di quest'estate, quando vidi il libro della Mazzucco, "Vita".
Solo che ormai in quella vetrina non ci trovo mai nulla di interessante. Solo DVD di Franco e Ciccio e di Dragon Ball.
Però mi accorgo di una foto esposta all'entrata del giornalaio, di quelle notizie che riguardano i soldati impegnati nella "guerra di pace".
E faccio un passo indietro, per guardarla meglio.
Non per altro, avevo già capito cosa ritraesse la foto, ma in un primo momento non avevo ancora pensato al significato politico che il giornale in questione (non ricordo quale) volesse dare alla foto, pensavo solo all'aspetto tecnico: inquadratura, soggetto, luci, ombre... Insomma così, giusto per. La foto ritraeva un soldato inginocchiato, col fucile a tracolla (messo da parte, quasi a dire non è che lo usiamo sempre, ce lo portiamo con noi prechè non si sa mai) che allacciava la scarpa ad un bambino del luogo. Ma quello che ha fatto nascere il mio torciviscere giornaliero è stato il titolo che hanno dato alla foto: "Soldati di Dio, soldati per la pace". Un titolo che evidenzia quello che loro vogliono che noi sappiamo sulla guerra a cui l'Italia contribuisce.
Questa è propaganda, non è informazione.
Non ci vogliono i soldati per la pace. Nè i fucili. Non si può parlare di soldati (soldati stranieri per quel luogo, eh?) e di pace nella stessa frase.
I nostri soldati lì hanno un ruolo ben preciso, perchè dobbiamo essere alleati fino all'ultimo con George Dabliu Bush, che vuole che lì ci siano dei soldati, e l'Italia ce li manda a carrettate. Però siccome gli italiani sotto sotto fessi non sono, allora ci mettono le foto di propaganda con un soldato che allaccia la scarpa ad un bambino del posto. Un po' come quando c'era lui, che sulle locandine si parlava di super italia, di patria, dei fortissimi soldati, e invece si viveva sotto dittatura, la patria intesa come voleva farcela intendere non esisteva, e i soldati combattevano con le pezze al culo. Davano una visione della realtà stravolta rispetto a quella che poi era la realtà vera.
Questo conferma che da noi l'informazione non è più venduta ma del tutto puttana.

Così, per dire.

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