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    <title>Darkbyte.it - RSS</title>
    <link>http://www.darkbyte.it</link>
    <description>Ultimi post sul blog di Darkbyte</description>
    <language>it-IT</language>
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      <title>Grande almanacco sportivo</title>
      <link>http://www.darkbyte.it/blog/grande-almanacco-sportivo-sp544.html</link>
      <description><![CDATA[Ah che poi oggi è uno di quei giorni a cui potrà essere ricondotta una qualsiasi conseguenza della mia vita.<br /> Tipo in ritorno al futuro con la storia del grande almanacco sportivo.<br /> <br /> Sapevatelo.<br />]]></description>
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      <title>La rivoluzione del sessintutto</title>
      <link>http://www.darkbyte.it/blog/la-rivoluzione-del-sessintutto-sp543.html</link>
      <description><![CDATA[Oggi mentre mi recavo a lavoro, come faccio spesso la mattina, ascoltavo canzoni random() dal mio iPod. Perché l'iPhone si è rotto (e aspetto che mi arrivi quello nuovo) (che non era manco previsto che ne comprassi uno nuovo) (con quello che costa) (con tutto il rispetto e l'amore per la buonanima di Steve Jobs ma, cazzo, abbassate un po' i prezzi).<br />E niente, quando ascolto la musica dei miei iCosi, nove su dieci è CapaRezza.<br />Io poi c'ho il vizio, quando ascolto una canzone, o quando rifletto su come scrivere un pezzo di programma, oppure quando faccio mente locale su un pezzo che ho già scritto e quello che dovrò aggiungerci, oppure quando faccio un ragionamento qualsiasi, spesso immagino di stare spiegando a qualcuno la cosa che sto pensando. Perché così mi riesce di immaginarla meglio.<br />Perché sono dell'idea che, per essere certi di aver capito veramente bene qualcosa, bisognerebbe essere in grado di spiegarla a qualcuno.<br />Allora mentre ascoltavo CapaRezza (era una di quelle nove volte su dieci che dicevo), sono giunto alla conclusione che, per spiegare CapaRezza a qualcuno che non lo conosce, bisogna fare la parafrasi di quello che dice.<br />Che secondo me è il miglior complimento che gli si possa fare, perché per fare la parafrasi di una poesia vuol dire che dentro quella poesia c'è un contenuto che è lungo almeno quattro o cinque volte la lunghezza della poesia stessa.<br />E niente, sono convinto che oggi bisognerebbe insegnare CapaRezza a scuola.<br />Perché Dante, bravo quanto vuoi, dice delle robe pensate cinque secoli fa che oggi, cinque secoli dopo, non sono mica tanto convinto che insegnino ancora qualcosa. Soprattutto parlando di inferno, purgatorio e paradiso, secondo me le robe che ha scritto invece di insegnare disinsegnano.<br />Ma lo stesso vale per Manzoni con i Promessi Sposi eh. Saranno anche dei mattoni scritti da scrittori con i controcoglioni, ma diciamocelo, nel 2011 cosa possono insegnare i Promessi Sposi? Che la Divina Provvidenza è la reale protagonista della nostra vita? Che anche il più cattivo dei cattivi  (talmente cattivo da non avere nemmeno un nome) prima o poi si convertirà al Cristianesimo? Che ci sono i buoni ed i cattivi e che il Cristianesimo è la meta a cui bisogna aspirare per diventare buoni?<br />Ecco, magari non c'avrò capito niente dei Promessi Sposi, oppure magari sono troppo di parte, però per esperimento io proverei a fare a scuola la parafrasi della "<strong>Rivoluzione del sessintutto</strong>" o de "<strong>La mia parte intollerante</strong>", credo che verrebbe fuori qualche risultato inaspettato.<br />]]></description>
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      <title>Domande irrisolte #1</title>
      <link>http://www.darkbyte.it/blog/domande-irrisolte-1-sp542.html</link>
      <description><![CDATA[Perché il naso deve prudere sempre nei momenti meno opportuni?]]></description>
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      <title>Polverizzatemi</title>
      <link>http://www.darkbyte.it/blog/polverizzatemi-sp541.html</link>
      <description><![CDATA[Da morto voglio essere cremato.<br /> Non mi interessa se poi vengo gettato nel mar piccolo o nel mar grande o nel Galeso. Basta che mi cremiate.<br /> I motivi sono tanti:<br /> <br /> 1) non far sentire in colpa nessuno per avermi abbandonato da solo in un cimitero<br /> 2) non far immaginare a nessuno il mio corpo in decomposizione<br /> 3) non far preoccupare nessuno circa un mio eventuale risveglio in un loculo<br /> 4) non dover costringere nessuno a spendere soldi per un posto al cimitero<br /> 5) non obbligare nessuno a dover sborsare altri soldi dopo vent'anni per l'ossario<br /> 6) non far finire le mie ossa in pasto ai cani quando saranno passate generazioni e nessuno saprà che ci sono io al cimitero<br /> 7) non dover far pagare la luce ai miei cari anche da morto (come se quella lampadina serva a qualcosa)<br /> 8) eventualmente non dover far sborsare migliaia di euro per una cassa da morto (se muoro in ospedale penso che la bara sia inutile se non voglio farmi seppellire) (o no?)<br /> 9) non dover far cadere mia moglie e/o i miei figli nella tentazione di mettermi oggetti a cui tenevo nella bara prima di chiuderla (iphone, anelli, collane, ecc) che poi, si sa, vengo derubato<br /> 10) evitare a moglie e figli di passare i successivi mesi a tentare di dimenticare il rumore del martello che chiude la mia bara<br /> 11) varie ed eventuali<br /> <br /> <br /> L'unica accortezza che vi chiedo è di verificare che io sia morto realmente.<br /><br /><br /><br />Quindi <strike>se muoro</strike> quando muoro crematemi.<br type="_moz" />]]></description>
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      <title>Sai che ti dico #8</title>
      <link>http://www.darkbyte.it/blog/sai-che-ti-dico-8-sp540.html</link>
      <description><![CDATA[<span style="color: rgb(0, 0, 255);"><strong>Io</strong></span>: Gabriè, quanto fa 18*2?<br /> <strong><span style="color: rgb(255, 0, 255);">Lei</span></strong>: ....<br /> ...<br /> ...<br /> ...<br /> <span style="color: rgb(255, 0, 0);"><strong>Rita</strong></span>: Ma veramente tanto ci sta mettendo?<br /> <span style="color: rgb(255, 0, 255);"><strong>Lei</strong></span>: Ma io c'ho i miei tempi!!!<br /> <span style="color: rgb(0, 0, 255);"><strong>Io</strong></span>: Si ma troppo lunghi!<br /> <strong><span style="color: rgb(255, 153, 0);">Giada</span></strong>: Troppo tempo ci stai mettendooooo!!!<br /> <span style="color: rgb(255, 0, 0);"><strong>Rita</strong></span>: Si ma 18-2....<br /> <span style="color: rgb(0, 0, 255);"><strong>Io</strong></span>: No, no, era 18*2.<br /> <strong><span style="color: rgb(255, 0, 255);">Lei</span></strong>: 36!!!<br /> <strong><span style="color: rgb(255, 153, 0);">Giada</span></strong>: Timeout!<br /> <span style="color: rgb(255, 0, 255);"><strong>Lei</strong></span>: Ma io ho i miei tempi, i miei ritmi. Io ho una memoria visiva, non celebrativa!<br />]]></description>
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      <title>Il fotografo della domenica #61</title>
      <link>http://www.darkbyte.it/blog/il-fotografo-della-domenica-61-sp539.html</link>
      <description><![CDATA[[flickr url="http://www.flickr.com/photos/darkbyte/6038617303" image="http://farm7.static.flickr.com/6062/6038617303_907765aed4.jpg"]CapaRezza in concerto.<br />Lecce 2011[/flickr]]]></description>
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      <title>C'ho troppa cultura #1</title>
      <link>http://www.darkbyte.it/blog/c-ho-troppa-cultura-1-sp538.html</link>
      <description><![CDATA[Oggi in ufficio una collega, guardando il condizionatore, ha chiesto: "<em>Ah ma è un 'ARGO'?</em>".<br /> Ho risposto: "<em>No, no, è un TELEMACO!</em>".<br /> <br /> Non l'ha capita nessuno.]]></description>
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      <title>Dalla non è un consiglio ma un cantante</title>
      <link>http://www.darkbyte.it/blog/dalla-non-e-un-consiglio-ma-un-cantante-sp537.html</link>
      <description><![CDATA[Forse non tutti sanno che Lucio Dalla, quando presentò la canzone <em>4 marzo 1943</em> (che è, guarda caso, anche la sua data di nascita), dovette apportare diverse modifiche al testo perché ritenuto volgare, soprattutto in ragione della partecipazione al Festival di Sanremo.<br />A partire dal titolo, che doveva essere Gesù bambino, fino al pezzo finale che oggi è:<br /> <br /><em><span lang="it">E ancora adesso che gioco a carte<br /> e bevo vino<br /> per la gente del porto mi chiamo<br /> Gesù Bambino.</span></em><br /> <br /> In realtà il pezzo sarebbe stato:<br /> <br /> <em>E ancora adesso che bestemmio<br /> e bevo vino<br /> per ladri e puttane mi chiamo<br /> Gesù Bambino. <br /></em><em><br /></em>]]></description>
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      <title>Odio le giacche (e le cravatte)</title>
      <link>http://www.darkbyte.it/blog/odio-le-giacche-e-le-cravatte-sp536.html</link>
      <description><![CDATA[Credo che a tutti capiti di ritrovarsi cresciuti e pasciuti a provare odio nei confronti di qualcosa.<br /> Ad esempio nei confronti dei pantaloni vellutati, perché da piccoli papà o mammà ci obbligavano ad indossarli.<br /> Oppure le mele. Conoscevo una signora che le odiava e non glie ne ho vista mai mangiare una: MAI. Perché da piccola a scuola mangiava solo quelle, talmente era povera.<br /> Sono casi in cui odiamo qualcosa per esperienza <em>diretta</em>.<br /> A volte invece il motivo di tanto odio deriva da motivi non necessariamente remoti nel tempo e non necessariamente personali.<br /> Ad esempio può capitare che si odi qualcosa (una canzone/un film/un negozio/ecc.) perché era una cosa che aveva a che fare con una persona con cui abbiamo avuto una relazione, allora delle due l'una: odiamo quella cosa solo perché ci <em>ricorda</em> quella persona e questo ci fa male perché non è andata come avremmo voluto,&#160; oppure odiamo quella cosa semplicemente perché odiamo il periodo (magari non bellissimo) che abbiamo trascorso. Odio <em>riflesso</em>.<br /> In fine può succedere che odiamo qualcosa perché contraria ad i propri princìpi: per esempio un partito politico con idee diametralmente opposte alle proprie, oppure detestare i genitori che ci vorrebbero dottori invece che artisti, o magari un animalista odia chi usa le pellicce (per ovvi motivi).  E qui si può spaziare dai princìpi morali fino all'intolleranza.<br /> Grosso modo i motivi principali possono essere questi.<br /> Io per esempio, quando dico che odio le giacche (e le cravatte), ricado nel terzo caso, forse.<br /> Nel senso che non sopporto chi si veste in giacca e cravatta perché difficilmente (non dico che non sia mai successo) ho incontrato qualcuno che abbia un carattere che vada a braccetto con l'eleganza della giacca (e cravatta). Il più delle volte le persone che le indossavano erano vanitose, uniformate e stupide.<br /> Quindi il pensiero di vestire in giacca e cravatta è fastidioso come se dovessi vestirmi da bimbominkia.<br /> <br /> Uguale.]]></description>
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      <title>Xcode</title>
      <link>http://www.darkbyte.it/blog/xcode-sp535.html</link>
      <description><![CDATA[<div style="text-align: justify;">Per chi avesse Xcode e, come me, sentisse il bisogno innato di tener chiusi metodi e funzioni per aumentare la leggibilità dei singoli documenti e che impreca tutte le volte che Xcode provvede spontaneamente (ed in maniera un po' arrogante) ad espandere il codice che ci eravamo meticolosamente chiusi a manina, c'è una soluzione (almeno in Xcode 4, nel 3 non ricordo/non so/altro): basta premere CMD-ALT-SHIFT-LEFT (possibilmente ad occhi chiusi) stando col cursore all'interno della pagina incriminata: et-voilà! Il gioco è fatto!!!<br /> Ovviamente per il contrario basta premere TFEL-TFIHS-TLA-DMC.<br /> AHAHAHAH scherzo, per ottenere la funzione opposta (espandere metodi/funzioni) la combinazione di tasti resta quasi identica, ma invece della freccetta sinistra bisognerà premere quella destra.</div> Salut!<br /> <br /> <br /> <span style="color: rgb(128, 128, 128);"><em>PS Presto questo blog diverrà noioso e ritrovo per nerd. Se non lo sapevate, sapevatelo.</em></span><br /> <em><span style="color: rgb(128, 128, 128);">Ecco, lo scrivo in grigetto. Così se non lo leggete bene son cavoli vostri, io comunque vi ho avvisati.</span></em>]]></description>
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