Di certe volte che non voglio aprir bocca
Data astrale 27.542,16
Ci son delle volte in cui capitano certe cose che non vorrei nemmeno immaginarle, brutte, che durano giorni o settimane, e ci rimango male. Che non apro bocca solo per rispetto del dolore.
Quando mi sveglio a prima mattina ci penso, mi viene un nervoso... Mi chiedo perchè capitino tutte a me 'ste situazioni, che credevo di aver chiuso definitivamente ed invece rieccole qui. Poi vabè, vado a lavoro e non ci penso, mi distraggo, faccio altro. Passo cavi di rete, scrivo stralci di php, smanetto con i database, e mi passa. O meglio, non ci penso.
Poi torno a casa per il pranzo e sono dinuovo solo con me stesso, e il dolore torna forte e vivo. Tanto che spesso non mi va nemmeno di mangiare, così mollo tutto e vado a distrarmi, leggo un po', guardo la tv, smanetto al pc...
E a sera, quando mi metto a letto, i pensieri si fanno strada tra le malinconie della notte e le speranze del giorno dopo. E arriva la fatidica domanda: quand'è che smette di uscire il dente del giudizio?
Quando mi sveglio a prima mattina ci penso, mi viene un nervoso... Mi chiedo perchè capitino tutte a me 'ste situazioni, che credevo di aver chiuso definitivamente ed invece rieccole qui. Poi vabè, vado a lavoro e non ci penso, mi distraggo, faccio altro. Passo cavi di rete, scrivo stralci di php, smanetto con i database, e mi passa. O meglio, non ci penso.
Poi torno a casa per il pranzo e sono dinuovo solo con me stesso, e il dolore torna forte e vivo. Tanto che spesso non mi va nemmeno di mangiare, così mollo tutto e vado a distrarmi, leggo un po', guardo la tv, smanetto al pc...
E a sera, quando mi metto a letto, i pensieri si fanno strada tra le malinconie della notte e le speranze del giorno dopo. E arriva la fatidica domanda: quand'è che smette di uscire il dente del giudizio?
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