Quel che resta di Taranto
Data astrale 26.356,20
Il lavoro mi sta massacrando, non che il mio sia un lavoro di quelli pesanti per definizione, ma lo stress arriva. C'è chi sta peggio di me, sicuramente peggio, ma non ce la faccio più 
Ma non è di questo che voglio parlare. E' stato solo un preambolo per dire che se non sto scrivendo più è solo perchè non ho più tempo da dedicare a questo angolino virtuale.
Dicevo, quel che resta di Taranto. Quel che resta di Taranto è ben poco, purtroppo. Mi accorgo che la situazione peggiora giorno dopo giorno. Le buche per strada aumentano, e nessuno le ripara. Ogni giorno pensi di sapere che zig zag fare in auto per evitare di romperti un cerchione, perchè ormai sai tutti i punti strategici. Ma ogni giorno trovi una buca nuova di zecca, e quelle vecchie aumentano in estensione/profondità. E, ripeto, nessuno può ripararle. Così ci mettono le transenne; il che non so quanto potrà andare avanti. Non so che scorta di transenne ci sia al comune. In ogni caso la strada diventerebbe una corsa ad ostacoli da fare vestiti da fantini. E non basta! Non sono solo le buche il problema. Le luci? Ne vogliamo parlare?
Fino a poco prima del dissesto era chiaro a molti che ci fosse un tentativo di risparmio da parte del comune: ciclicamente le zone della città venivano oscurate. Niente luce qui per far luce lì. Oggi a me, domani a te. Questo prima del crollo delle casse. Dopo il crollo la situazione è peggiorata. In centro le luci sono spente perchè è arrivata la festa del patrono e quindi serve un risparmio ancora maggiore perchè vanno accesi gli archi di lampadine
E così via D'Aquino è buia.
I semafori sempre più lampeggianti. Le centraline ormai stanno saltando una dopo l'altra. I semafori rimasti accesi ormai sono pochi. Da un paio di settimane si è spento anche quello di viale jonio angolo viale magna grecia. In corso Italia ce n'erano accesi due, ora uno solo. Spero che quello all'incrocio con Magna Grecia non faccia la fine di quello all'incrocio della Concattedrale...
Tutto sta andando a rotoli. Almeno per chi guida per ora. Ho potuto notare solo questo dato che il tempo che non trascorro a lavoro lo passo in auto.
Quindi cosa resta ancora di Taranto? Ci si aggrappa a quelle che sono le tradizioni, come i Misteri, la processione di San Cataldo... e la birra Raffo
Per il momento ci è rimasto questo, cari Tarantini. Restiamo uniti, fino alle prossime elezioni. Incrocio le dita
Chiunque vinca, che ci aiuti ad uscire da questa palude. Che sia il Cito carcerato con una laurea in legge (ma tu guarda quant'è ironica la sorte), o un qualsiasi altro candidato-non-carcercato-chissà-perchè...
P.S.: Il gioiellino tecnologico mi è quasi arrivato, questione di un paio di giorni credo
Buonanotte, e buona fortuna...
Ma non è di questo che voglio parlare. E' stato solo un preambolo per dire che se non sto scrivendo più è solo perchè non ho più tempo da dedicare a questo angolino virtuale.
Dicevo, quel che resta di Taranto. Quel che resta di Taranto è ben poco, purtroppo. Mi accorgo che la situazione peggiora giorno dopo giorno. Le buche per strada aumentano, e nessuno le ripara. Ogni giorno pensi di sapere che zig zag fare in auto per evitare di romperti un cerchione, perchè ormai sai tutti i punti strategici. Ma ogni giorno trovi una buca nuova di zecca, e quelle vecchie aumentano in estensione/profondità. E, ripeto, nessuno può ripararle. Così ci mettono le transenne; il che non so quanto potrà andare avanti. Non so che scorta di transenne ci sia al comune. In ogni caso la strada diventerebbe una corsa ad ostacoli da fare vestiti da fantini. E non basta! Non sono solo le buche il problema. Le luci? Ne vogliamo parlare?
Fino a poco prima del dissesto era chiaro a molti che ci fosse un tentativo di risparmio da parte del comune: ciclicamente le zone della città venivano oscurate. Niente luce qui per far luce lì. Oggi a me, domani a te. Questo prima del crollo delle casse. Dopo il crollo la situazione è peggiorata. In centro le luci sono spente perchè è arrivata la festa del patrono e quindi serve un risparmio ancora maggiore perchè vanno accesi gli archi di lampadine
I semafori sempre più lampeggianti. Le centraline ormai stanno saltando una dopo l'altra. I semafori rimasti accesi ormai sono pochi. Da un paio di settimane si è spento anche quello di viale jonio angolo viale magna grecia. In corso Italia ce n'erano accesi due, ora uno solo. Spero che quello all'incrocio con Magna Grecia non faccia la fine di quello all'incrocio della Concattedrale...
Tutto sta andando a rotoli. Almeno per chi guida per ora. Ho potuto notare solo questo dato che il tempo che non trascorro a lavoro lo passo in auto.
Quindi cosa resta ancora di Taranto? Ci si aggrappa a quelle che sono le tradizioni, come i Misteri, la processione di San Cataldo... e la birra Raffo
Per il momento ci è rimasto questo, cari Tarantini. Restiamo uniti, fino alle prossime elezioni. Incrocio le dita
P.S.: Il gioiellino tecnologico mi è quasi arrivato, questione di un paio di giorni credo
Buonanotte, e buona fortuna...
Anche se non c'è più differenza tra ricco e povero,chi non ha soldi continua a non averne,chi li ha come per magia non ne ha più!