La vita è una metafora (cit.)
Data astrale 27.497,49
Siccome sono uno che pensa, male ma pensa, praticamente malpensa, nel senso che pensare mi riesce male, e siccome sono uno che va avanti per associazioni di idee o per metafore, ecco, siccome sono uno così, ho pensato mentre scrivevo un altro post che poi ho cancellato, che la vita, se la guardi bene, e se ti capitano le cose opportune, è come una chiave.
Piano piano i contatti si logorano, vuoi per colpa della chiave, vuoi per colpa del proprietario della porta (che al di fuori della metafora potrebbe essere impersonato dal Padreterno) che la abbandona a sè stessa finchè non si crea quel sottile strato di ruggine all'interno, vuoi invece per colpa della serratura stessa, ma alla fine 'sta chiave non gira più come dovrebbe. Te ne accorgi perché i denti si sono un po' storti, o accorciati, e mentre fino ad un paio di anni prima riuscivi a farla girare benissimo nella serratura perchè ogni dente si accoppiava alla perfezione con il proprio cilindretto, dopo ti rendi conto che qualcosa non va più, e giri e giri, fai qualcosa per risolvere, agiti un po', cerchi di compensare ciò che è venuto a mancare e allora fai su e giù, avanti e dietro, tenti tutto questo mentre dài dei colpetti di polso per farla girare nel cilindro. A volte il trucchetto funziona, ma sempre meno spesso, fin quando sei costretto a cambiarla con un'altra.
Ecco, solo che quando si tratta della chiave non è tanto un problema; i cazzi veri sono quando è la serratura a rovinarsi. Lì è più difficile.
Solo che, pensavo, la vita è "come" una serratura, non "è" una serratura; non puoi cambiare facilmente le cose per rimetterle a posto.
Modifica: Rileggendo questa mattina il post, con più calma, mi accorgo che il concetto di "cambiare la chiave" può essere male interpretato.
Diciamo che, al di fuori della metafora, la chiave non si può cambiare. Non perchè non sia una bella cosa o per chissà quale motivo. Semplicemente perchè non si può. Stop. E' un dato di fatto. Sarebbe come voler cambiare il sole perchè brucia troppo.
Piano piano i contatti si logorano, vuoi per colpa della chiave, vuoi per colpa del proprietario della porta (che al di fuori della metafora potrebbe essere impersonato dal Padreterno) che la abbandona a sè stessa finchè non si crea quel sottile strato di ruggine all'interno, vuoi invece per colpa della serratura stessa, ma alla fine 'sta chiave non gira più come dovrebbe. Te ne accorgi perché i denti si sono un po' storti, o accorciati, e mentre fino ad un paio di anni prima riuscivi a farla girare benissimo nella serratura perchè ogni dente si accoppiava alla perfezione con il proprio cilindretto, dopo ti rendi conto che qualcosa non va più, e giri e giri, fai qualcosa per risolvere, agiti un po', cerchi di compensare ciò che è venuto a mancare e allora fai su e giù, avanti e dietro, tenti tutto questo mentre dài dei colpetti di polso per farla girare nel cilindro. A volte il trucchetto funziona, ma sempre meno spesso, fin quando sei costretto a cambiarla con un'altra.
Ecco, solo che quando si tratta della chiave non è tanto un problema; i cazzi veri sono quando è la serratura a rovinarsi. Lì è più difficile.
Solo che, pensavo, la vita è "come" una serratura, non "è" una serratura; non puoi cambiare facilmente le cose per rimetterle a posto.
Modifica: Rileggendo questa mattina il post, con più calma, mi accorgo che il concetto di "cambiare la chiave" può essere male interpretato.
Diciamo che, al di fuori della metafora, la chiave non si può cambiare. Non perchè non sia una bella cosa o per chissà quale motivo. Semplicemente perchè non si può. Stop. E' un dato di fatto. Sarebbe come voler cambiare il sole perchè brucia troppo.
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