Internet all'Italiana, ora io SONO UN GIORNALE

Leggo su PuntoInformatico che ormai i siti italiani (anche i blogger)(soprattutto i blogger) sono per legge paragonati alle testate giornalistiche, ma senza privilegi (sovvenzioni ecc.), solo DOVERI, quindi iscrizione al ROC, tempi biblici per le approvazioni, e rischi di querele non indifferenti.
Non ho molto tempo per stilare un post più dettagliato, ma sono scoraggiatissimo...
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6 commenti a "Internet all'Italiana, ora io SONO UN GIORNALE"

jack@l ha scritto:
Cioè in pratica se io ho un blog in cui racconto le mie vacanze o se scrivo cosa c...o ho fatto oggi..ho creato un prodotto editoriale???????????????..e quindi devo pagare?????????????????????..se non fosse ke la cosa mi innervosisce alquanto mi verrebbe quasi da ridere..certo ke se le inventano tutte oh per fottere i soldi alla gente..uff..voglio andarmene via da sto Paese di m...a dove l unica cosa ke conta è fottere gli altri..non se ne può più davvero..ieri hanno pure condannato quelli delle Iene a 5 mesi per il servizio sulla droga e i politici..ke schifo..
Darkbyte ha scritto:
Si in effetti è così. E non è solo una "questione di soldi", è di più. Dietro alla faccenda "soldi" si nasconde qualcosa di più pericoloso: hanno paura per il successo di Internet. Io su Internet posso scrivere quello che mi pare e piace, posso dire che Prodi è un coglione, che Berlusconi un figlio di puttana, che non sono d'accordo su questo e quello, loro non possono fare quasi nulla. E non possono obbligarmi a non aprire un blog, perchè sarebbe da rivolta. Quello che però possono fare è costringerti a seguire un iter burocratico e di spese (e di rischi) per cui non ne vale la pena, e ti scoraggiano.
Aspettiamo di vedere che succede...
Io non demordo. Io ho un sito e me lo tengo caro caro.
E se me lo chiudono, muoio da eroe.
Salvo ha scritto:
Ti sei mai chiesto perchè proprio il servizio riguardanti i POLITICI vanno a toccare? Secondo me, il discorso va ben oltre il fottere soldi,il fatto di dover attenersi a determinati iter (che nella maggior parte delle volte comporta spese su spese)è solo un pretesto per parare il culo a quei rotti in culo di politici che abbiamo.Loro inventano leggi su leggi per pararsi il loro beneamato e leccato sederino.Lello dice bene quando afferma che hanno paura di internet,perchè se internet dovesse avere il sopravvento nel mondo della informazione i giornali morirebbero tutti e quindi tante persone non ci mangerebbero più (ed in molti casi sono proprio i politici e dintorni ad essere proprietari di giornali per quanto ne so)!Ovviamente i blogger dovrebbero avere delle sovvenzioni per fare le cose in piena regola ma,a Taranto di dice:" Perchè devo levarmi il pane di bocca per darlo a te?" Il discorso non è di livello economico ma più che altro di interessi personali.Creano leggi per bloccare tutto e tutti. E' come se,per esempio,lo stato dice "Viene riconosciuta la tecnocasa come agenzia immobiliare uffciale".In questo modo tutte le altre muoiono e noi lavoriamo mooolto di +...Spero di aver espresso bene il concetto..Ciao!
Darkbyte ha scritto:
I politici sono veramente delle merde smile_03 e meritano solo di crepare smile_15
jack@l ha scritto:
Si infatti..internet ormai è l'unico mezzo di comunicazione veramente libero..dove ognuno può esprimere la propria opinione liberamente mentre i vari giornali e telegiornali sono spudoratamente controllati dai politici..mi ricordo quando Beppe Grillo durante il v-day disse "italiani" prendendo in giro Mussolini e qualche mentecatto in tv ebbe il coraggio di dire ke "aveva paura" quasi come se Grillo volesse diventare un dittatore..allucinante..se dovessi dare retta a quello ke dicono in tv sarei proprio nei guai..ormai neanche striscia la notizia fa più servizi contro i politici..tanto anche se li facessero li censurerebbero..mah..
Darkbyte ha scritto:
Ci vorrebbe una rivolta come in Piazzale Loreto. Ma i cappi dovrebbero essere un centinaio...

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