In Italia si dimentica presto
Data astrale 27.129,71
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Oppure si chiude in fretta un occhio, solo che lo sanno chiudere quando non è il momento, quando ne va di mezzo la faccia "generale" dello stato, non quella che noi tutti abbiamo.
Perchè se io, un altro italiano, ed un altro italiano ancora, e molti altri italiani, per orgoglio o per filosofia di pensiero, abbiamo una certa idea di giustizia, probabilmente non abbiamo lo stesso concetto di giustizia che un governo ipocrita vuole dare a vedere.
Oggi a Roma è atterrato l'aereo che trasporta Misha Seifert, che arriva dal Canada dove ha vissuto dal 1951. E' stato condannato all'ergastolo nel 2000 dalla nostra giustizia, quella che in teoria funziona ancora, ma poi, leggo su Il Giornale, "viste le condizioni di salute e l'età avanzata, sarà successivamente affidato a una famiglia o ad un'associazione". Invece di lasciarlo morire in carcere, sicuramente una morte più decorosa di quella che lui stesso ha relegato a molte altre persone con i suoi guanti di pelle nera (molti ricordano ancora le urla, una dopo l'altra, di un prigioniero ucciso a testate contro i muri della cella), lo affidano ad una famiglia o ad un'associazione viste le sue condizioni di salute e la sua età, dopo che se l'è spassata per 56 anni, dopo i crimini commessi in casa nostra ai nostri nonni.
Questo è l'orgoglio dell'Italia, e francamente mi sono stancato di questo posto.
