In Italia si dimentica presto


Oppure si chiude in fretta un occhio, solo che lo sanno chiudere quando non è il momento, quando ne va di mezzo la faccia "generale" dello stato, non quella che noi tutti abbiamo.
Perchè se io, un altro italiano, ed un altro italiano ancora, e molti altri italiani, per orgoglio o per filosofia di pensiero, abbiamo una certa idea di giustizia, probabilmente non abbiamo lo stesso concetto di giustizia che un governo ipocrita vuole dare a vedere.
Oggi a Roma è atterrato l'aereo che trasporta Misha Seifert, che arriva dal Canada dove ha vissuto dal 1951. E' stato condannato all'ergastolo nel 2000 dalla nostra giustizia, quella che in teoria funziona ancora, ma poi, leggo su Il Giornale, "viste le condizioni di salute e l'età avanzata, sarà successivamente affidato a una famiglia o ad un'associazione". Invece di lasciarlo morire in carcere, sicuramente una morte più decorosa di quella che lui stesso ha relegato a molte altre persone con i suoi guanti di pelle nera (molti ricordano ancora le urla, una dopo l'altra, di un prigioniero ucciso a testate contro i muri della cella), lo affidano ad una famiglia o ad un'associazione viste le sue condizioni di salute e la sua età, dopo che se l'è spassata per 56 anni, dopo i crimini commessi in casa nostra ai nostri nonni.
Questo è l'orgoglio dell'Italia, e francamente mi sono stancato di questo posto.

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6 commenti a "In Italia si dimentica presto"

Vale ha scritto:
Inutile dire che sono pienamente d'accordo con te e che"di questo posto"siamo stanchi un po'tutti,che se le cose non cambiano secondo me andremo incontro ad una guerra civile!Non funziona niente in questo paese:lavoro,studi,sanità,giustizia..l'elenco è lungo,fin troppo lungo!Mah...nel frattempo io sono prima :D ed ho fatto anche un discorso serio!
Darkbyte ha scritto:
Finalmente qualcuno che non viene a dire robe tipo:

"Primo!"

oppure

"Primo! Ma poi il post AHAHAHAHAH lo leggo dopo AHAHAHAH"

oppure

"Oggi ho mangiato una pizza alle acciughe! BUOOOOONA!!! Ah, primo!"

:D

P.S.: Qualsiasi riferimento a esseri/persone esistite o esistenti è puramente voluto casuale :D
Il Topolino ha scritto:
Vabbè lello ormai è anche inutile parlarne..non so se cambieranno mai le cose..la maggior parte degli italiani sono così..e non cambieranno mai..ho letto un post sul blog di marcello..interessante..però io preferirei ke alle prossime elezioni non andasse a votare più nessuno..vorrei proprio vedere chi cavolo si va a sedere sulle POLTRONE..sarei proprio curioso..
Vale ha scritto:
Beh Ale,quello che dici è vero..ma allo stesso tempo il sintomo di qualcosa che ormai è arrivato al massimo grado di sopportazione"ormai è inutile parlarne!"Purtroppo è vero e ne rendiamo conto tutti,non serve più parlare e,secondo me,questo pensiero è molto pericoloso!Perchè quando non si parla più si passa ad altri metodi per farsi sentire!Perchè non credo che gli italiani stiano zitti perchè a loro non importa niente!Non credo che i napoletani stiano fermi perchè si sono abituati a vivere nella mondezza(con qualche deficiente di turno che dice che non c'è pericolo di malattie..caxxate!Ma a chi vogliono darla a bere?!Basterà un po'di caldo!),anche i tarantini sono stanchi dell'ilva e di tutto quel che non funziona,ma non è solo al sud!Anche i lombardi sono stanchi di prendersi la mondezza della campania(che in 15 anni non sono stati capaci di costruire un cavolo di termovalorizzatore ma hanno chiuso tutte le discariche..ma bravi!!Che geni jervolino e compagnia bella!),i sardi hanno il dente avvelenato per la medesima questione..A tutto questo aggiungiamoci il lavoro che manca,l'istruzione che fa acqua dappertutto,la sanità che in certi posti rasenta il terzo mondo,la giustizia inesistente,l'economia che crolla non perchè i soldi non ci sono ma perchè ci sono pochi ricconi e troppi poveracci!L'unica cosa che ti viene da dire è "che schifo!"e se tutti arriveranno a pensarla come Alex..beh meglio se cominciamo ad emigrare!
Azz oggi sono in veca eh!Mai dette tante cose serie tutte di seguito!FERMATEMIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!:D
Salvo x mirakolo... ha scritto:
Essere italiano vuol dire andare incontro ai guai e risolverli alla meno peggio,non pensa mai a prevenire un danno e vivere bene per un periodo più lungo. Preferisce stare bene per due giorni e dire: "...poi si pensa".
E' una politica che viene applicata in tutti i rami.

POLITICA: Votiamo tizio; va male; la volta successiva si elegge un altro candidato che "dovrebbe" risolvere i problemi del precedente e attuare le sue politiche.Non siamo mai attenti a chi abbiamo davvero al governo,si vede che fa e poi si pensa.....Ora siamo tutti stanki di questi politici che fanno i loro interessi.Ma oramai il danno è fatto,le sedie sono loro e neanche una guerra civile potrà risolvere la cosa.

LAVORO: La prima parola che mi viene in mente sommando italia e lavoro non è disokkupazione ma RACCOMANDAZIONE! I raccomandati vanno avanti,i migliori vanno fuori! Ormai l'andazzo è quello!!!!

RELIGIONE: Facciamo riferimento ad uno che ha un potere immenso nel nostro paese,invece di farsi i CAZZI suoi,caro PAPA.....ormai il potere SBAGLIATO ce l'ha....

Continuo? Ormai il danno è fatto,bisognerebbe che tutti morissimo per fare spazio a persone che si spera ricomincino da capo...
Darkbyte ha scritto:
@Salvo: Non sono d'accordo sulla questione della raccomandazione, e ti spiego il perchè.
Premetto subito che parlo della situazione che, IMHO (In My Humble Opinion - A mio modesto parere), è quella dei precari.
La gente oggi non ha più un contratto a tempo indeterminato, o se ce l'ha sono pochi casi. Si lavora a mesi, perchè conviene pagare un precario, perchè hanno fatto uno schifo di legge che invece di introdurre una normativa corretta per il lavoro interinale, ne ha prodotta una di merda che genera lavoro precario.
Vabè, andiamo avanti altrimenti il discorso si complica.
Il discorso della raccomandazione può valere solo in certi ambiti, dove il privato non ne risente. Ma prendi i callcenter, che oggi spuntano come i funghi: lì son tutti (o quasi) precari. Il datore paga a precarietà, ed il precario che lavora lì deve portare contratti, deve fare numeri, deve stare in certe medie. Non importa per quanto tempo stia lì, purchè il numero di contratti/ora raggiunga un numero che stabiliscono le compagnie che affidano lavoro ai callcenter. Il datore non ha nessun interesse a tenere un raccomandato piuttosto che uno qualunque. Purchè gli porti quelle medie, perchè come callcenter DEVE dare conto alle compagnie.
Andiamo avanti: Tecnocasa. Non penso che in tecnocasa possa valere un discorso di raccomandazioni, non sul piano operativo. Metti che nella tua succursale venga inserito un raccomandato: se vende poco o nulla il gioco non vale la candela, gioco-forza prima o poi farà altro. Se invece vende nella norma, beh che sia raccomandato fa poca differenza. E' sempre un buon elemento. Che importanza fa, a quel punto, essere raccomandato?
Ma andiamo avanti: gli enti pubblici. Lì ci può stare il discorso della raccomandazione. le imprese di pulizia che ci sono in ospedale, nessuno controlla il loro operato, nessuno gli urla dietro che possono fare di più, nessuno che pesi il loro lavoro.
Il discorso delle raccomandazioni, IMHO, vale per una certa fetta di lavoro, e certamente non per il nostro. E poi, a dirla tutta, la raccomandazione certe volte può far bene. La raccomandazione fa male laddove si rischia di tagliar fuori gente preparata per dar da mangiare ad incompetenti, e sicuramente quelli sono posti non privati, in cui la produzione non conta (dove c'è produzione, dove qualcuno guadagna, ci deve essere per forza controllo).
Per il resto sono pienamente d'accordo con tutti. Bisognerebbe non votare, creare una rivolta, far capire ai culi grossi che il paese è stanco delle loro lotte sul numero di voti che prenderanno, del loro pensare solo ai propri interessi e del loro modo di parlare solo di quellocheabbiamofattonoi e di quellochenonavetefattovoi, e soprattutto del loro modo di mettere redini all'informazione, che ormai nelle case non arriva più. C'è un conflitto di interessi scandaloso tra politici/giornali.

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