Chi va a cacare e non caca bene...
Data astrale 27.102,95
...tre volte va e tre volte viene.
Comincio con un proverbio, e con qualche riflessione personale, prima di arrivare al dunque.
Ecco.
Partiamo dal presupposto che di tempo, ormai, ne abbiamo sempre di meno. Viviamo una vita frenetica, quasi al limite dell'insopportabile. Ci alziamo presto per studiare/lavorare, torniamo a casa tardi per il pranzo, e qualcuno forse non trova il tempo neanche per quello, rubandosi un attimo quando capita per buttar giù un boccone alla meno peggio, senza contare le conseguenze di una alimentazione scorretta.
Dicevo, il tempo. Ci manca il tempo per tutto: per gli hobby, per la vita privata, per la vita di famiglia, o anche solo per stare un po' senza far nulla. Il dolce far nulla.
Però c'è una cosa che tutti, almeno un paio di volte a settimana, facciamo: la cacca.
Un'operazione liberatoria, durante la quale siamo soli per forza di cose. Quell'atto naturale che nessuno, cascasse il mondo, ci può togliere (che sarebbero anche cavoli loro, se ci privassero di questo sfogo).
Ognuno fa la cacca a modo suo, nei suoi tempi, con le sue abitudini.
Ci sono le persone che appena svegli corrono in bagno a liberarsi. Ogni mattina. Alla stessa ora.
Oppure, più generalmente, posso dire che ci sono quelli che ogni giorno, alla stessa ora, fanno la cacca. Non importa che ora sia, se di mattina prima/dopo colazione, se di pomeriggio dopo pranzo, se di sera dopo lavoro. Purchè l'orario sia quello, che lo stimolo si sente e bisogna andare in bagno.
Poi ci son quelli che salta oggi, salta domani, ma almeno due volte a settimana la fanno, la cacca.
Insomma esiste un punto in comune: fare la cacca è una cosa periodica. La devi fare per forza e non c'è Cristo che tenga. E se non la fai sei nervoso, incupito, non pensi a nulla, non ti concentri, vuoi solo arrivare a casa, per fare la cacca. E qui viene il punto: la facciamo a casa nostra, non in altri bagni, non a casa d'altri. La facciamo solo a casa nostra. Perchè la cacca è un momento tutto nostro, non ce lo nega nessuno e noi non vediamo l'ora di farla.
E qui però vien fuori un problema un po' più serio: cosa fare mentre facciamo la cacca? Chi ha il bisogno di leggere, deve a tutti i costi trovare qualcosa da leggere, dal libro al flaconcino di bagnoschiuma, dalla rivista al cruciverba, ma deve leggere altrimenti è una cacca sprecata (si narra di gesta eroiche di individui che - nell'atto estremo - hanno avuto il coraggio di allungarsi a prendere lo shampoo o il bagnoschiuma o il dentifricio pur di leggere! A rischio e pericolo del proprio pavimento!)
Io faccio parte proprio di questa specie: i cacanti leggenti. Non caco se non leggo.
Solo che in quel momento, siccome mi porto sempre dietro il cellulare, mi arriva un sms, del tipo: "Ciao che fai? Io sto guardando canale 5, tu? Risp.". Non so se a voi è mai capitato, a me si. Ed io odio dire che sto in bagno a fare la cacca. Preferisco cambiare discorso. Piuttosto mento, e dico che sto guardando un sito internet, o che sto leggendo un libro (non dico che leggo uno shampoo senò si capisce). Voi che fate? Dite la verità oppure mentite spudoratamente? E che fate mentre fate la cacca? Leggete? Scrivete sms? Disegnate? Studiate? Usate il portatile?
Attendo le risposte, eh?
Comincio con un proverbio, e con qualche riflessione personale, prima di arrivare al dunque.
Ecco.
Partiamo dal presupposto che di tempo, ormai, ne abbiamo sempre di meno. Viviamo una vita frenetica, quasi al limite dell'insopportabile. Ci alziamo presto per studiare/lavorare, torniamo a casa tardi per il pranzo, e qualcuno forse non trova il tempo neanche per quello, rubandosi un attimo quando capita per buttar giù un boccone alla meno peggio, senza contare le conseguenze di una alimentazione scorretta.
Dicevo, il tempo. Ci manca il tempo per tutto: per gli hobby, per la vita privata, per la vita di famiglia, o anche solo per stare un po' senza far nulla. Il dolce far nulla.
Però c'è una cosa che tutti, almeno un paio di volte a settimana, facciamo: la cacca.
Un'operazione liberatoria, durante la quale siamo soli per forza di cose. Quell'atto naturale che nessuno, cascasse il mondo, ci può togliere (che sarebbero anche cavoli loro, se ci privassero di questo sfogo).
Ognuno fa la cacca a modo suo, nei suoi tempi, con le sue abitudini.
Ci sono le persone che appena svegli corrono in bagno a liberarsi. Ogni mattina. Alla stessa ora.
Oppure, più generalmente, posso dire che ci sono quelli che ogni giorno, alla stessa ora, fanno la cacca. Non importa che ora sia, se di mattina prima/dopo colazione, se di pomeriggio dopo pranzo, se di sera dopo lavoro. Purchè l'orario sia quello, che lo stimolo si sente e bisogna andare in bagno.
Poi ci son quelli che salta oggi, salta domani, ma almeno due volte a settimana la fanno, la cacca.
Insomma esiste un punto in comune: fare la cacca è una cosa periodica. La devi fare per forza e non c'è Cristo che tenga. E se non la fai sei nervoso, incupito, non pensi a nulla, non ti concentri, vuoi solo arrivare a casa, per fare la cacca. E qui viene il punto: la facciamo a casa nostra, non in altri bagni, non a casa d'altri. La facciamo solo a casa nostra. Perchè la cacca è un momento tutto nostro, non ce lo nega nessuno e noi non vediamo l'ora di farla.
E qui però vien fuori un problema un po' più serio: cosa fare mentre facciamo la cacca? Chi ha il bisogno di leggere, deve a tutti i costi trovare qualcosa da leggere, dal libro al flaconcino di bagnoschiuma, dalla rivista al cruciverba, ma deve leggere altrimenti è una cacca sprecata (si narra di gesta eroiche di individui che - nell'atto estremo - hanno avuto il coraggio di allungarsi a prendere lo shampoo o il bagnoschiuma o il dentifricio pur di leggere! A rischio e pericolo del proprio pavimento!)
Io faccio parte proprio di questa specie: i cacanti leggenti. Non caco se non leggo.
Solo che in quel momento, siccome mi porto sempre dietro il cellulare, mi arriva un sms, del tipo: "Ciao che fai? Io sto guardando canale 5, tu? Risp.". Non so se a voi è mai capitato, a me si. Ed io odio dire che sto in bagno a fare la cacca. Preferisco cambiare discorso. Piuttosto mento, e dico che sto guardando un sito internet, o che sto leggendo un libro (non dico che leggo uno shampoo senò si capisce). Voi che fate? Dite la verità oppure mentite spudoratamente? E che fate mentre fate la cacca? Leggete? Scrivete sms? Disegnate? Studiate? Usate il portatile?
Attendo le risposte, eh?
