Le ricette di zi'Andogno #1

Pasta col sugo

Anzitutto abbiamo bisogno di due pentole. Una piccola per il sugo, l'altra grande per la pasta.
Brevemente: dobbiamo cucinare il sugo, e mentre cuoce preparare l'acqua e cucinare la pasta, così quando è pronta la pasta il sugo ha smesso di cucinarsi.
Quindi: preparate la pentola di acqua per la pasta, riempitene metà se mangiate da soli come me, oppure treqquarti se mangiate in due. Mettetela sulla cucina e lasciatela lì senza scaldarla.
Poi.
Prendete la bottiglia dell'olio di oliva, miraccomando non usate l'olio da frittura o non so cosa succede, probabilmente il vostro gatto morirà.
Dicevo, prendete l'olio da cucina e versatene un filo sul fondo della pentola dove cucinerete il vostro buonissimo sugo. Bagnate il fondo, non mettete un dito d'olio come ha fatto il sottoscritto. Ora uno spicchio di aglio o una fetta o due di cipolla, e accendete il gas a fuoco leeeeeeeeento, ma leeeeeeeeento.... Roba di 2-3-4 minuti massimo, il tempo che l'olio inizi a fare capricci con l'aglio (o la cipolla) e quest'ultimo/a cambi colore e insaporisca l'olio. A quel punto togliete l'aglio (se avete usato la cipolla, lasciatela pure) (oppure toglietela, a seconda dei vostri gusti) e versate due plop di sugo se mangiate da soli, ma pure tre va, oppure di più se mangiate in coppia. Non conosco dosi maggiori.
Dopo aver messo i plop giusti di sugo nella pentola, mettete il coperchio e lasciate cucinare sempre a fuoco lento. Ogni tanto girate col cucchiaio (possibilmente di legno e lungo) altrimenti l'olio si incazza. E il sugo non viene bene. Quindi girate, girate, aggiungete un paio di pizzichi di sale nel sugo, ma pure tre, e girate, girate, piano piano, girate, girate, poi aggiungete un mezzo cucchiaino di zucchero per togliere l'acidità e girate, girate a fuoco lento, girate, roba di 4-5 minuti. Se il sugo inizia a fare blub blub blub metteteci un quarto di bicchiere d'acqua (intendo bicchiere da tavola normale) (non bicchieroni lunghi), e girate, girate, girate, intanto accendete a fuoco alto l'acqua e quando sta per bollire abbassate la fiamma in modo che sia un po' più alta del minimo umanamente possibile, e buttateci dentro del sale grosso (un mezzo cucchiaio). Io preferisco farlo quando si formano le bollicine sulle pareti (interne ovviamente) della pentola.
Ogni tanto date una girata al sugo. Poi spegnetelo però eh.
Quando l'acqua bolle, metteteci la pasta, piano piano però. Io calcolo un 130-140 grammi di pasta ad personam, se faccio il sugo preferisco le pennette, opprue i rigatoni. Gli spaghetti  no perchè sono sfigato e quando li succhio puntualmente mi sporco e smadonno, allora preferisco le pennette.
Il tempo di cottura sta scritto sulla confezione della pasta, si aggira tra i 5-6 minuti fino ai 4 giorni lavorativi. Dipende dalla marca.
Ogni tanto fate una girata alla pasta. Non come col sugo, che dovevate star lì.
Giusto ogni tanto per non farla attaccare alla pentola e per farla cucinare uniformemente.
Quando è quasi arrivato il tempo necessario alla cottura, che chiaramente farete a fuoco lento eh, l'ho già scritto ma non si sa mai, iniziate a tirar fuori un po' di pasta ed a vedere se è sufficientemente morbida per i vostri gusti. Io uso una forchetta per tastarla, voi usate quello che vi pare. Son fatti vostri.
A quel punto spegnete, mettete lo scolapasta NEL lavandino, e versateci la pasta. Poi prendete lo scolapasta (se ci vedete ancora) (perchè si fa tanto di quel vapore che se portate gli occhiali non vedete più niente), e quando avrete riacquistato la vista iniziate ad agitarlo LENTAMENTE per far cadere i residui di acqua. A questo punto versate la pasta nella pentola col sugo et-voilà! Mischiate per bene ed il sugo è pronto. Mettete nel piatto e mangiate.

Chiaramente.
Tag utilizzati: cucina, le ricette di zi andogno

Quelli che...

...sono in grado di andare al pronto soccorso a mettersi quattro punti sulla fronte come se niente fosse (piagnucolando con la dottoressa perchè lo risparmi), di lasciare l'ospedale e tornare in macchina per andare a fare quello che s'era deciso come se niente fosse.

Darkbyte punti botta in testa seprano antonio taranto

Ah!!! Chi sa, taccia! A buon intenditor...

E ritorno a mangiare

Dopo l'esperienza mistica vissuta due giorni fa, che pochi eletti hanno avuto modo di conoscere, eccomi dinuovo pronto.
Sto guarendo piano piano, gli incubi restano ovviamente, ma la forza e la vigoria tornano a far parte di me! Sono pronto, il mondo sarà dinuovo mio!!!
Imprese impossibili per un comune mortale saranno all'ordine del giorno, sforzi sovraumani saranno facili come bere un bicchier d'acqua, volerò più in alto dei grattacieli, girerò attorno al mondo in senso antiorario per portare indietro il tempo, il mio fisico tornerà ad essere d'acciaio massiccio che i proiettili mi faranno un baffo!!!
Ma un po' per volta eh, per ora sono riuscito a mangiare un panino al burro.

Dio perdonami

Ho detto che sei Canoniano.
Non so se è stato per quello, non so se sei Nikonista, o Sonysta, o Fujista, insomma non so che marca usi per fare foto, non so se è per qualcosa che ho fatto o che avrei dovuto fare e che ho dimenticato, non so.
Qualunque sia il motivo, però, ti prego: non farmi venire il mal di denti per capodanno!
Te lo chiedo in ginocchio!!!
Devo convertirmi all'analogico, buttare via le reflex digitali con tutte le schede di memoria e gli obiettivi?
Devo smetterla di bere?
Devo impegnarmi di più a lavoro?
Devo smettere di correre dietro alle signore impegnate?
Dimmi tu, che devo fare?

Eh no, un attimo, tutte le cose insieme no.
Parliamone.

Volevo solo dirvi che...

E' un po' di tempo che ricevo SMS di conforto, squilli da numeri di gente che non sento da un po', mazzi di fiori in casa.
Quanta gente che mi vuol bene, pensa.
Ieri addirittura ho visto un altarino nel portone dove abito, con una mia foto sorridente. Vabè, una foto di qualche anno fa, molto più magro, un pizzetto che nemmeno Xabaras, una pettinata che adesso in confronto sono bellissimo, ma vabè, è pur sempre una foto.
Dicevo, un altarino. E sotto l'altarino un sacco di bigliettini, lettere, candele, mazzetti di fiori - per la maggior parte iris - e frasi tratte da canzoni o poesie.
Inizialmente non riuscivo a capire il perchè di tutte 'ste cose, poi piano piano ho iniziato a pensare a chissà quante ragazze mi vengano dietro, che hanno aspettato pazienti e silenziose il momento opportuno per farsi avanti, sempre anonime...
Poi questa mattina l'amara sorpresa: una telefonata alle 8, era Giuseppe, che mi ha fatto luce su tutto.
Allora, chiariamo una volta per tutte: NON SONO STATO INVESTITO DA NESSUN'AUTO. In questo intervento del mio blog ho solo voluto fare UN ESEMPIO!
STO BENE!
NON SONO INGESSATO!
NON HO PERSO NESSUN ARTO!!!
E SOPRATTUTTO SONO ANCORA VIVO!!!

E vorrei anche sfatare questa leggenda di un mio sosia. Sono sempre io!

Mi distinguo dal luogo comune

Quando ero più piccino mia mamma mi diceva sempre che non dovevo aver paura delle maestre. Non che avessi paura di tutte le maestre, inteso, ma ce n'era una in particolare che mi ha portato ad essere quell'essere traumatizzato che - chi più, chi meno - un po' tutti conoscete.
Dicevo, mia mamma mi diceva sempre che non dovevo aver paura delle maestre, che non dovevo temere nessuno. Anche la persona più spaventosa, cattiva, nervosa, arrabbiata, importante che esista, anche lei a prima mattina caga seduta su un cesso, esattamente come faccio io.
Questo ovviamente non mi aiutava molto, perchè - pensavo - quella stronza della maestra alle sette e mezza starà pure cagando, ma poi a scuola ci viene lo stesso, ed io devo andarci comunque.
Non avevo bene inteso il concetto che volesse esprimere quell'epitaffio (che poi, a me, la parola epitaffio, mi fa pensare alle scorregge) (a proposito di cagate mattutine); ora invece lo capisco un po' meglio.
Però a quei tempi mi divertivo ad immaginare un po' tutti seduti sul cesso nell'atto lunghetto e duraturo della cagata mattutina: immaginavo dalle maestre ai compagni di classe, da Mike Buongiorno a Corrado, a Micheal Jackson, immaginavo il Papa, il mio Adriano Celentano, Buno Vespa, Maurizio Costanzo... Immaginavo tutti seduti sul cesso, uno dopo l'altro, al loro aspetto, e mi chiedevo se anche loro leggessero i topolino durante le cagate. Mi chiedevo se anche loro, come me, amassero piegarsi fino quasi a toccare per terra con la testa mentre erano seduti nel tentativo di cacciar fuori il demonio.
Oggi ripensavo a questa cosa, al fatto che a prima mattina siamo tutti uguali sul cesso, che non dobbiamo vedere le persone come esseri superiori in grado di fulminarci dall'alto o come degli dei (per esempio i cantanti), puliti, intoccabili, inarrivabili.
Chiunque caga a prima mattina, esattamente come me. Sono TUTTI esseri terreni e caganti. Nessuno è superiore.

Solo che, ho pensato, io son tre giorni che non cago. Se avete iniziato a pensare che anche io sia uguale a voi, terreno e cagante, siete andati completamente fuori strada.

I feel hungry

Ultimamente, e per ultimamente intendo nelle ultime quarantotto ore, sono stato colto da un attacco improvviso e spietato di fame nevrotica da pericolo di indigestione.
Oggi ho speso già due euro in duplo (che mi costano 50 centesimi cadauno), e sto per comprarne un altro.
Poi passo ai Ringo. E poi una bella bottiglia di acqua gasata.
Ho più fame io di quanta ne avesse Totò in Miseria e nobiltà, e di quel vecchietto della pasta e ceci dei soliti ignoti.
A settembre seguirò nell'ordine:

- Una visita in gastroenterologia;
- Una dieta ferrea basata su mani legate e bocca imbavagliata;
- Gutalax nell'acqua;
- Pellegrinaggi in devozione a Santo Chiattone, possibilmente verso luoghi deserti e remoti.

I live again

Sono ancora vivo, sono sopravvissuto a dolori tremendi e pianti ma ce l'ho fatta, faccio ancora parte di questo mondo.
Oggi ho perfino mangiato un duplo, e a colazione un biscotto più duro degli altri mi ha fatto il solletico!
Sto migliorando visibilmente, posso anche cantare Iris a squarciagola in macchina, ormai non piango più.

Quanta viiiiiiiiiita c'è,
quanta vita insieme a teeeeee...
...tu che AAAAAAAAAAAAAAAAAAmi e...
tu che non lo rinfacci mai...
e non smeeeeeeeeetti mAAAAAAAAAAAAAAAiii
di mostraaarti come sei...
Quanta viiiiiiiiita c'è,
in questa vita insieeeeme a teeeeeee
Tag utilizzati: i miei denti

Di certe volte che non voglio aprir bocca

Ci son delle volte in cui capitano certe cose che non vorrei nemmeno immaginarle, brutte, che durano giorni o settimane, e ci rimango male. Che non apro bocca solo per rispetto del dolore.
Quando mi sveglio a prima mattina ci penso, mi viene un nervoso... Mi chiedo perchè capitino tutte a me 'ste situazioni, che credevo di aver chiuso definitivamente ed invece rieccole qui. Poi vabè, vado a lavoro e non ci penso, mi distraggo, faccio altro. Passo cavi di rete, scrivo stralci di php, smanetto con i database, e mi passa. O meglio, non ci penso.
Poi torno a casa per il pranzo e sono dinuovo solo con me stesso, e il dolore torna forte e vivo. Tanto che spesso non mi va nemmeno di mangiare, così mollo tutto e vado a distrarmi, leggo un po', guardo la tv, smanetto al pc...
E a sera, quando mi metto a letto, i pensieri si fanno strada tra le malinconie della notte e le speranze del giorno dopo. E arriva la fatidica domanda: quand'è che smette di uscire il dente del giudizio?
Tag utilizzati: i miei denti

Fa caldo

...e questo è male.