Lo scoglio

Lo scoglio
(di Giovanni Spadaro)

Oh! Non è che un sasso posto nel mare
ai margini estremi dell'acqua.
Un sasso impietrito che non si lamenta più
quando furiose s'avventano l'onde
eternamente, senza tregua e pace.
E quel sasso ha nel petto
un indurito cuore di pietra
che, se non piange, trepida e trema
ad ogni duro urto di strazio fatale
e pare si schianti....



Record personale: era una poesia studiata solo in terza elementare, di un poeta Tarantino.
Mmazza che memoria...

Nuovi arrivi

Come già scritto negli sms di auguri (che quest'anno ho mandato ad una ristretta cerchia di persone) (le poche rimaste nella mia white-list) (tra l'altro alcuni non hanno risposto, il che mi fa presagire omosessualità), il passato 2009 è stato per me un anno di cambiamenti radicali. Alcuni positivissimi, altri un po' meno, ma si fa quel che si può.
Dicevo, come scritto nei contati sms di auguri, il 2010 mi auguro che sia altrettanto positivo quanto il vecchio 2009. Mi auguro di riuscire a fare i cambiamenti proposti, togliermi le soddisfazioni che penso e, last but not least, continuare come ho fatto fin'ora finora con la mia metà, che è uno dei cambiamenti radicali positivi di cui ho parlato poco fa.
E mi auguro soprattutto che quelle poche persone a cui ancora tengo possano star bene nel nuovo anno così come l'ho augurato a me stesso.

Buona vita a (quasi) tutti.

Associazioni mentali

Dicono che sia scientificamente provato che il cervello lavori per associazioni. Cioè che i ricordi riaffiorino quando il cervello ne ha bisogno. Infatti capita spesso di dover eseguire un'operazione e magicamente riaffiori il ricordo di qualcosa di simile già fatto tempo addietro, da qui poi ci sarebbe da trattare tutto il filone dell'esperienza. Cioè che nello studio dell'intelligenza artificiale si cerca di avvicinare i macchinari ed i software al modus operandi della mente umana: se non sappiamo fare qualcosa è perchè non l'abbiamo mai fatta. Sembra un'affermazione banale ma mica poi tanto. Questo vuol dire che se iniziamo a fare una cosa che non abbiamo mai fatto, diventiamo sempre più esperti: gli errori diminuiscono, la precisione aumenta. Perchè l'esercizio non fa altro che ripescare dalla memoria il ricordo di cui si ha bisogno. Allora se l'ultima volta sono stato bravo al 12% ora quella è la mia partenza e quindi farò qualcosa di più preciso, quindi salirò al 13%, e così via.
Questo per dire.
Il cervello lavora per associazioni.
Ad esempio il déjà-vu è un fenomeno che potrebbe spiegare molto sui processi mentali, perchè è la palese dimostrazione che il cevello, vedendo una scena, ripesca da qualche parte un avvenimento molto simile a quello che si sta vivendo in quel preciso istante, creando quell'impressione di aver già vissuto quel preciso momento. Solo che forse non si è riusciti a ripescare l'esperienza precisa, così resta solo l'impressione.
Oppure, e qui viene il bello, la mente riesce addirittura a riconoscere le persone che conosciamo dall'aspetto, dalla voce, dal modo di camminare. Non serve conoscere i dettagli del viso al millimetro per capire se chi abbiamo di fronte sia nostro fratello o un suo simile, basta guardarlo. Per non parlare del fatto di riuscire a trovare la somiglianza fra due persone.
Tutta roba da associazioni mentali.
Io ad esempio quando il mio gatto si pulisce ripenso a Gabriele D'Annunzio.
Tag utilizzati: pensieri e parole

Fondamentalmente

Oggi in tv, mentre guardavo un film, ho visto una signora che mi son ricordato che interpretava il ruolo della mamma del protagonista in un telefilm. Solo che non mi ricordavo il nome di questo telefilm dove c'era questa che interpretava il ruolo della mamma del protagonista. Allora ho iniziato a fare qualche ricerca su google, ho provato di tutto: sitcom italia 1, sitcom americane, sitcom, telefilm, ma siccome non avevo nessun dettaglio da cercare che mi aiutasse, le ricerche erano un po' vane... finchè non ho trovato qualcosa su google immagini, e ho trovato il titolo di quel telefilm, che però non scriverò perchè tanto esula un po' da quello che poi ho pensato.
Perchè poi, dopo che ho trovato un'immagine di quel telefim (che non era nemmeno su italia 1 ma su raidue) (ecco perchè poi nemmeno lo trovavo, cercando sitcom americane italia1), sono andato su youtube per far vedere alla mia ragazza quale fosse questo telefilm di cui non ricordavo nemmeno il nome e in cui c'era quell'attrice lì del film che stavamo guardando, che in quel telefilm aveva il ruolo della madre (impicciona) del protagonista.
Lei vabè, alla fine è venuto fuori che nemmeno lo conosceva questo telefilm, quindi non poteva darmi un suo parere se avessi ragione a pensare che quella signora del film fosse davvero la stessa che faceva la madre del protagonista in quel telefilm, ma è che ho visto un paio di scene lì, su youtube.
In una c'era lui sul divano che, mentre la sua ragazza (o sua moglie, non ricordo) (ma credo sua moglie) si strozzava con un pezzo di formaggio, invece di aiutarla, alzava il volume della tv.
Inconsciamente ho pensato che fosse una cosa surreale per una coppia reale, che alla fine era una cosa da telefilm, così, per far ridere, ma era inconsciamente, perchè alla fine quando guardi i telefilm te le aspetti le cose surreali, non ci dai peso.
Però poi ho pensato che uno che fa davvero così, che se sua moglie (o la sua ragazza) si sta strozzando sul divano mentre mangia formaggio (o anche non sul divano e mentre mangia altro) alza il volume della tv per non sentire la tosse, bè non c'è da ridere, secondo me si lasciano.
Allora ho pensato che magari una cosa del genere glie l'avrebbero potenzialmente potuta chiedere, all'attrice, durante una di quelle interviste dove tutti gli attori stanno seduti insieme, con i microfoni e le bottigliette di acqua e rispondono alle domande degli invitati, magari qualcuno le ha chiesto se lei nella vita reale riuscirebbe a stare, come fa il suo personaggio, con uno come quello interpretato da quel suo collega, uno che magari se lei dovesse strozzarsi alzerebbe il volume della tv. E secondo me, la risposta tipica dell'attrice sarebbe: Ma guarda, alla fine lui è un tipo fondamentalmente buono...
Ecco, pensavo che forse, in realtà, a volte basta essere anche solo fondamentalmente buoni.

Sono strano

Oggi mentre facevo la spesa ero al reparto frigo.
Vedo scritta una cosa. Era sui bovini, ma non ricordo cosa ci fosse scritto di preciso. Però m'era sembrato di leggere Bovino di gala.
E subito ho pensato ad un toro vestito elegante, ad una cena di gala, tutti attorno a lui sono vestiti eleganti ma non sono tori, lui è l'unico.
E' in piedi che beve champagne da un bicchiere di cristallo, con la caramella, il doppio petto. Beve in silenziosa eleganza.
Ad un certo punto arrivano due camerieri che lo pugnalano a sorpresa, lo prendono sotto braccio e se lo portano via.
Tag utilizzati: pensieri e parole, sono strano

A volte

Non so cosa pensare di quello in cui credo.
Religiosamente parlando, ovviamente.
Cioè si, so in cosa credo: nella determinazione, nel provare e riprovare, nel contare su sè stessi prima che sugli altri (cioè si, contare anche sugli altri, ma mai come alternativa a sè stessi) (se non ce la fai da solo, conta sugli altri ma non sperarci) (se poi ti va bene... olè!).
Quello che non so è in cosa credere religiosamente parlando. Oppure via la religione; non so cosa pensare di ciò in cui credo metafisicamente parlando.
Non voglio addentrarmi troppo nelle solite domande della serie chi o cosa mi abbia portato qui, chi c'è sopra ogni cosa, se la risposta a tutte le domande è 42... Insomma no. Non è questo che cerco.
Io non cerco e basta. Almeno, non per ora.
Però ho come una sensazione, o una credenza... Penso che alla fine ci sarà la verità. Non intesa come pensate. Io penso proprio che alla fine sapremo tutto. Potremmo sapere tutto. Quello che oggi non sappiamo, se siamo stati traditi e da chi, se qualcuno ci abbia mentito, se qualcuno abbia agito realmente in buona fede e noi stronzi non gli abbiamo creduto.
Insomma una sorta di resoconto della serie Hey stronzo vedi che quella volta, quando hai mandato affanculo quello, beh vedi che era vero quello che stava dicendo... erano tutte coincidenze... sei stato tu lo stronzo quella volta. Lo so, lo so, c'erano le coincidenze a farti agire così, ma hai sbagliato tu.
Quella secondo me sarebbe la vera giustizia. Ognuno dovrebbe sapere, alla fine di tutto, quello che c'era da sapere. Nel bene o nel male.

Quello c'è rimasto male, quella volta.

Quello diceva la verità.
Tuo padre non ha fatto quello che credi abbia fatto.
Il tuo compagno di banco, quella volta, non fece la spia. Fu il bidello.
Quel regalo, quello che non ti è piaciuto, beh te l'hanno comprato convinti che ti sarebbe piaciuto.

Cioè la verità dovrebbe venir fuori, per riscattarci di tutte quelle volte in cui abbiamo agito bene e non siamo stati capiti, di quelle volte in cui tutto è caduto nel dimenticatoio e amen a tutto quello che volevamo dire/fare.
Ed idem per i nostri errori.
Capire, finalmente. Tutto. Dalla stronzata alla cosa più seria. Compresi sentimenti nascosti come odio, amore, amarezza, risentimento, ecc. ecc.
Far capire a ciascuno di noi gli errori, il male che siamo stati in grado di procurare, quello ricevuto.
Tutto.
Compresi i retroscena pre e post cazzate-fatte.
Così ci sarebbe il vero riscatto. Ognuno capirebbe davvero quello che ha combinato agli altri. E gli altri capirebbero quello che ci hanno combinato.

Cioè a prescindere da cosa ci sia sopra ogni cosa, che si tratti del Dio come lo intendiamo noi con la barba bianca, vendicativo ma buono, o che ci sia un mondo superiore stile matrix, o che ci sia qualcosa di impensabile e diverso dalla vita come la conosciamo in questo mondo, ecco a prescindere da tutto, comunque dovrebbero darci la possibilità (oppure l'obbligo) di spostarci indietro nel tempo trascorso in vita in punti ben precisi, e mostrarci la verità.

Senti un po'! Ma quella volta lì...?
Ah si si, eccotela. Guarda com'è andata veramente!

Quella sarebbe la vera giustizia.

A volte dovremmo fermarci a pensare un po' a tutte queste cose.


Tag utilizzati: pensieri e parole, religione

Riflettere a volte fa male

Ogni persona riflette a modo suo. Perchè ognuno di noi è diverso, ha avuto esperienze diverse, ha tempi diversi...
Insomma ognuno fa come può o come gli pare.
Conosco una persona che quando si ferma a riflettere poi non la fermi più, ricordi, allegrie del passato, tristezze, malinconie...
Invece un'altra persona che conosco quando riflette lo fa per un paio di secondi se son cose serie; se invece son cazzate ci passerebbe le serate a parlarne.
Io quando mi fermo a riflettere poi mi si addormentano i piedi.
Tag utilizzati: pensieri e parole, ricordi

Io non dormo, e penso (a te)...

Ore 01:40.

Niente, non riesco a prendere sonno. Mi giro, mi rigiro, ho programmato, guardato un film, guardato cose su youtube.
Ascolto mp3.
Niente.

C'è qualcosa che non mi lascia dormire. Ho paura.

Arriva sempre il momento in cui tiro le somme, ed è il momento in cui ho paura.
Oppure no, non è quello...
Forse quella paura è sempre esistita, ma ci son passato sopra più volte ignorandola e guardando avanti.
C'è qualcosa che mi impedisce di farlo ancora; la paura di perdere tutto?
Nel bene o nel male, ma di perdere tutto. Il sogno, la realtà, quello che è stato, quello che potrebbe essere, quello che vorrei che fosse? Forse.

Non so, ho paura.

Ma guardo avanti.
Fosse anche l'ultima cosa al mondo. Ma per te devo.
Solo per te, nemmeno per noi.

Il tempo passa e le cose cambiano

Ricordo chiaramente quello che, quando andavo alle superiori, ci insegnò la prof di italiano/storia/geografia/antologia/promessi sposi.
La professoressa Bianco.
Che poi era una sorta di incubo, perchè dove passava lei non cresceva più una sufficienza, tutto si fermava al 4 e 1/2 se ti andava bene. Non di più.
Vabè aldilà di questo un giorno, parlando di razzismo o cose simili, sostenne che siamo un po' stupidi se pensiamo che le nostre idee rimarranno uguali per sempre, che la penseremo sempre allo stesso modo. Prima di tutto perchè le idee prima o poi cambiano, e poi perchè solo gli stupidi non cambiano mai idea.
Vabè lei lo disse in un altro contesto, però concettualmente aveva quasi ragione, nel senso che le idee di fondo restano le stesse secondo me. Solo alcune idee non cambiano, poi vabè è una questione personale. C'è chi la pensa male ma poi si raddrizza. O chi la pensa bene fin da subito. O chi magari per delle delusioni, per dei casi personali, la pensava in un modo e poi si ritroverà a pensarla in modo diverso perchè (s)travolto dagli eventi.
Comunque aveva ragione.
Ed io tempo fa pensavo che il mio sogno hard potesse essere una tre ore non stop di programmazione in C.
Dopo aver visto un film su canale 5 il mio sogno hard è diventato un altro.

Chiaramente non ve lo dico.

Comunque vada

Stavo giusto partorendo un pensiero profondo.
Mi è capitato qualcosa, non me lo sarei aspettato così d'improvviso.
Certo uno spera sempre di trovare un grande amore sincero e ricambiato, poi quando arriva pensi che non te l'aspettavi. Così inizi a fare piani per il futuro, fai delle scelte. Ripensi a quelle che hai sbagliato...
Insomma cominci a tirare un po' le somme.
Ed io penso che questa volta, nel bene o nel male, comunque vada sarà un successo.
Tag utilizzati: amore, pensieri e parole, progetti

Dakota

Ecco il vincitore del concorso di scrittura che avevo organizzato.
Quando mi vedrò con lui gli darò il premio di 5€ (o gli offro un mojito) (visto che gli piace tanto) (a me non piace, sinceramente).

In un giorno già buio, per via della luna che aveva furia di farsi vedere, lui e lei s’incontrano per caso. Parlano della vita, parlano di se stessi, parlano di vuoti da riempire…ognuno i suoi, eppure si scambiano qualcosa… a parte il numero di telefono. Lui ha un sacco di inizi, è un perenne incompleto, in tutto. Ha però una buona corazza. Lui è solo, ma ha se stesso. E ci può contare. Lei ha tante passioni strane, è diversa da tutte le altre, vive in un mondo fatto di sorrisi dati e di carezze regalate… di felicità corrisposta. Eppure è sola, non ha un lui che le riempie la testa di pensieri, di gioie, di rotture e colazioni a letto. Lei ha Dakota. Dakota ha lei. Probabilmente un mix di emozioni, paure, voglia di vivere e di desiderare, di spensieratezza e di serietà, di semplicità e complicazioni…travestito da cane. Tricolore, di pura razza meticcia, tanto per dire che un’altra uguale, pur volendo, non potrà mai esserci. Così come il respiro dopo una corsa perdifiato i giorni s’alternano…e quel duo diventa un trio…Lui viene accettato da entrambe. Capire d’essere parte di qualcosa di unico è forse tanto bello quanto pericoloso, e così entrambi vedevano Dakota con occhi diversi. Non era chiaro come, ma quella cagnolina era la pace della loro anima, rappresentava tutto ciò che l’essenza di entrambi voleva essere, per sempre. Dakota è morta. Ora è cenere perché Lei ha deciso di cremarla…per darla al vento. È stato tutto troppo veloce tanto da lasciare un involucro ingombrante. Quello dell’assenza di tre cuori. In un giorno già buio perché la luna aveva furia di vedere se davvero mancava qualcuno…qualcuno manca. Restano lui e lei, senza nemmeno un “perché” da prendere a pugni fino a scorticarsi le nocche. Capiscono che la morte è solo un altro modo di capire. Respirano forte… a volte si bagnano le guance o forse è solo un caso. Ma hanno capito. 2 anni sono troppo pochi per dire di aver “vissuto abbastanza”…ma loro hanno capito, con uno nodo in gola, che per loro è stato un dono, da parte di Dakota. Ci saranno ancora emozioni, ci sarà sempre voglia di vivere, di desiderare, di impaurirsi e di superare gli ostacoli. Ci sarà sempre Dakota dentro di Lui e dentro di Lei, è necessario proteggere il suo ricordo perché un giorno, è scritto, la ritroveranno. Nel vento.


Damiano Monticelli
Tag utilizzati: concorsi

Raccontamela giusta

UDITE UDITE!!!
Qui si organizza il concorso di racconti dal titolo Raccontamela giusta!

Può partecipare chiunque, purchè sia di età compresa tra i 18 ed i 107 anni (inclusi). Non si fanno discriminazioni di sesso, religione, bellezza, intelligenza, ricchezza e modo di vestire. Quindi possono partecipare proprio tutti. Ma proprio tutti tutti eh...
Si accettano al massimo due racconti per partecipante.
Caratteristiche dei racconti: numero di parole compreso tra 400 e 700; ci dev'essere un titolo; non devono essere copiati; si possono scrivere racconti anche in versi; per ogni racconto ci si deve basare su UNO o PIU' dei seguenti tre argomenti: amore, politica, hobby.

Non accetto scrittori famosi.

I tre racconti migliori riceveranno un premio di 10 5 euro cadauno (non scherzo) con tanto di foto della premiazione e saranno pubblicati qui in homepage. Ovviamente in tre momenti diversi (non è che mi brucio tre interventi in uno solo eh!).
La scadenza della consegna è fissata a sabato 16 maggio 2009 alle 18:00.
Ad insindacabile giudizio della giuria (che poi sarei io) i racconti saranno scelti e premiati domenica 17 maggio 2009 alle ore 21.30.
I racconti non premiati non saranno mai utilizzati, i file verranno distrutti, e per una maggiore serietà saranno prima stampati, tritati ed i file saranno distrutti.

Potete spedire i racconti all'indirizzo: racconti@darkbyte.it.
Tag utilizzati: concorsi

Ricordando Peppino

Peppino ImpastatoEsattamente trentuno anni fa moriva Peppino Impastato, che lottava contro la mafia, il suo paese, suo padre, contro suo zio Tano.
Nessuno all'epoca ne parlò poi tanto, ci fu il caso Moro che destò più attenzione, la sua morte quindi passò quasi del tutto inosservata al resto d'Italia a differenza di Cinisi.
Se potete guardatevi il film I cento passi che narra la sua storia.
Bellissimo.
C'è ancora tanto da imparare, i soprusi si possono combattere. Chi s'è messo contro la mafia e contro la propria famiglia ha tanto da insegnarci.
Tag utilizzati: film e telefilm, ricorrenze, mafia

Ne parlavo giusto ieri sera

Proprio ieri sera dicevo al mio amore Stè che a me, dopo il viaggio a Firenze, stranamente la camera di casa mia dove dormo non sembra più la stessa.
Mi sento spaesato, come se fossi _qui_ in vacanza. Mi sentivo così bene in camera con lei lì a Firenze che era come se quella stanza fosse mia da sempre. I tavoli, le sedie (c'erano sedie?) (se non c'erano fa nulla), la finestra...
L'armadio coi vestiti miei e suoi.
Strano, son passati quattro giorni eppure ancora non mi sento a mio agio nel mio letto...
Passerà? Oppure è un segnale che dovrei pensare di andare a vivere per conto mio?
Tag utilizzati: amore, famiglia, pensieri e parole, viaggi

Cose inspiegabili

Cioè io penso (magari sbaglio) che ci siano cose inspiegabili che diamo per scontate. Non voglio essere profondo, non crediate che stia parlando di vita oltre la morte, di entità superiori invisibili delle quali vediamo il tocco nella vita, ecc. ecc.
No.
Parlo di Superman.
Non fosse altro che oggi lo davano su Italia 1 all'ora di pranzo, il primo film, quello dove il ruolo di suo padre è interpretato nientepopdimenochè dal grandissimo (fisicamente parlando) Marlon Brando.
Ecco, il film in sè non ha niente di anormale, parla più o meno correttamente della storia del personaggio di Superman, ispirandosi al fumetto.
Quello che non capisco, e che ormai davo per scontato, è: ma perchè Superman è allergico alla Kryptonite se altro non è che il materiale del suo pianeta d'origine?
Come se io andassi a Milano a fare il superprogrammatore e poi se mi passa accanto uno che beve una Raffo divento uno stronzo qualunque.

Boh.
Alla prossima.

Scelte di vita (che non condivido)

Vabè io capisco che tu ti porti dentro qualcosa di brutto da quando eri ragazzino.
Lo capisco, anche io ci sarei rimasto un pochino male se avessi visto morire impiccato mio fratello ed avessi avuto con me solo un'armonica a bocca.
Lo capisco che ti porti dentro qualcosa di macabro che non dici mai a nessuno, e son cose che ti segnano una vita. Alla fine vivi per vendicarti, aspetti solo quel giorno. Compari dal nulla ed aspetti il momento giusto, l'occasione propizia, l'insieme di eventi adatti per compiere la tua vendetta. E te ne stai lì con calma e sangue freddo, conscio del fatto che - prima o poi - arriverà il momento giusto.
Come a dire che non è questione di se, è questione di quando arriverà il momento. Perchè tanto arriverà, ah se arriverà!

Ma io al posto tuo, se fossi stato bravo a sopravvivere come hai fatto tu, una Claudia Cardinale manco per il cazzo che la lasciavo per andar via da solo.

Cesso!

C'era una volta il West - Sergio Leone
Tag utilizzati: filmati, pensieri e parole

Superpasqualoneeeeeee

E' cominciata la pubblicità del Superpasqualoneeee!!!
Qualcuno la fermi, abbattetelo! Non lo sopporto più! Vendere un superuovo senza cioccolata, con dentro sorprese di vario tipo e basso valore commerciale, è la cosa più squallida che ci possa essere.
Come fregare soldi (e farseli fregare, perchè chi lo compra dev'essere un povero demente) sfruttando la notorietà di Canale 5.
Quest'anno ci sarà - addirittura - qualcosa di Amici!!! Forse un pupazzetto della De Filippi, oppure una parrucca da super saijan per sembrare un concorrente della trasmissione... Comunque l'opzione più probabile è che ci siano solo quattro uova vincenti in tutto il paese, con dentro un sacchetto con le unghia (di una delle mani o dei piedi) del famoso(!) Marco Carta Igienica di Amici.

Buona Pasqua a tutti.
Un Darkbyte che è meglio l'ovetto Kinder

Caccia alle streghe 2009

E' sempre colpa dei rom, degli zingari, dei romeni, insomma degli extracomunitari.
La ragazza violentata a Roma parlò di un individuo con i capelli lunghi, che avrebbe pronunciato frasi in italiano durante lo stupro.
E chi diventa l'agnello da sacrificare? Un rumeno senza capelli. Non uno con i capelli tagliati, che eventualmente potrebbe esserseli tagliati da solo per far perdere le tracce, no. Uno proprio stempiato.
Della serie:

- lo riconosce? E' lui?
- Ma, forse, non saprei...
- OK è lui. Preso.

Se sparisce un bambino, ai TG annunciano che sono iniziate le ricerche nei campi rom. Interrogato uno zingaro che passava da quelle parti.
Poi si scopre che magari la sorellastra del bambino è la colpevole, ma intanto è stato sbattuto il mostro in prima pagina.

Quando invece due romeni salvano una ragazza da un violentatore c'è il silenzio assoluto, monsignor Silvio non ammette che si dica nulla in TV.

Dubbio amletico

Dato il periodo un po' così, cioè non so come dirlo, vabè bianco, insomma di pace diciamo, ecco dicevo dato il periodo, mi chiedevo quanto tempo possa rimanere chiuso sigillato l'impermeabile prima che perda affidabilità.
Spero di non doverlo usare per pentirmene :\

Quelli che... #2

...mentre mediti sul piacere di suonare il pianoforte, e mentre pensi ad una canzone (a caso) suonata al piano ed alle sue meravigliose note bianche e nere...

...ti arrivano dietro suonando la fisarmonica.
Tag utilizzati: quelli che

Per galateo

Stavo ripensando ad una cosa che avevo già pensato.
Cioè uno per galateo, o forse per una questione  che non è propriamente di galateo ma comunque etica, diciamo, ecco uno per una questione di questo tipo dovrebbe, al matrimonio di qualcuno, da invitato, vestirsi come lo sposo.
Cioè lo sposo dovrebbe dire a tutti quanti wè guardate che al matrimonio dovete vestirvi con il principe di galles oppure hey se volete venire al mio matrimonio sappiate che ci si veste in frak.
E tutti gli uomini dovrebbero vestirsi allo stesso modo.
Almeno così sarebbe in teoria.
Che poi lo sappiamo che al matrimonio c'è sempre l'invitato che si presenta in frak, quello che ci va con il vestito elegante classico (giacca, cravatta, camicia)... Anzi di solito guai a vestirsi troppo eleganti altrimenti arriva la critica dei parenti che dicono ma vedi un po' quello, s'è vestito più elegante dello sposo... E magari lo sposo ci resta pure male.
Poi invece ci sono i ragazzi che chi si mette elegante, chi si spara un vestito rosso (eh si, al sud succedono pure queste cose), chi si veste terranova (uno a caso io) (tranne ovviamente se il mio ruolo è importante nel matrimonio, allora mi vesto da trenta se proprio mi sforzo), chi si veste sportivo, insomma ci si veste come si vuole.
Però, dicevo all'inizio, bisognerebbe vestirsi tutti come lo sposo.
Anche se lo sposo decide di vestirsi da puffo.

Soprattutto in quel caso.

Bene

Una pioggia di complimenti personali, ognio tanto, fa bene.
Molto.

Che devo fare?

Sono disposto a qualsiasi cosa!!!

A nanna presto...

Come da manuale, stasera a nanna presto.
Domani è un grande giorno
Tag utilizzati: grandi soddisfazioni, eventi

Non ci riesco proprio

Questo freddo, le piogge (che mi colgono quando parcheggio troppo lontano, NdR), il buio, le feste...
Niente.
Proprio non riesco ad abituarmi all'inverno. Menomale che lavoro, e non penso. Non penso all'estate, al sole, al caldo, all'asciugamani in spiaggia, alle partite di burraco, alla pallavolo in acqua, al materassino in due, al panino delle sette, alla cena, alla radio accesa all'aperto, alle passeggiate di pomeriggio, al sole bollente sulla pelle immobile e sdraiata, a tutto il vociare attorno a me sdraiato e con gli occhi chiusi.
L'inverno non mi piacerà mai, non starò mai bene da ottobre a maggio.

Bah, chissà come sarà la prossima estate.
Spero di non rimpiangere l'inverno.

Menomale...

...che ho la testa attaccata al collo.
Altrimenti perderei anche quella...

Paura è...

BOOT DISK FAILURE
Tutti abbiamo paura di qualcosa, nessuno si salva. Nemmeno Superman era esentato dall'aver paura, lui temeva la cryptonite. Appena qualcuno, i colleghi di ufficio, la madre, il fratello cattivo, insomma uno qualsiasi, per scherzo gli avvicinava la cryptonite, immediatamente lui diventava una pizza e ne prendeva di santa ragione.
Poi magari dopo rideva bene perchè rideva per ultimo, ma tant'è...
Dicevo, tutti abbiamo paura di qualcosa.
A qualcuno fanno paura i ragni, per esempio; ne hanno proprio il terrore. A certe persone invece fanno paura i clown, è proprio una malattia, non so come si chiami. Certe persone hanno paura degli insetti, altri dei cani, altri hanno il terrore per i gatti, non per paura di farsi graffiare, è proprio una fobia.
Insomma, di paure ne esistono un bel po'.

Ma la mia paura più forte, a parte i ragni, gli scarafaggi, gli insetti grossi in genere, e a parte le falene ed i granchi, a parte tutte queste cose, a me fa paura una sola cosa: riavviare il server SQL.



Oh, non ho capito, devo dare spiegazioni x caso?
Tag utilizzati: pensieri e parole

E' arrivato

Ho sperato, mi sono spremuto le meningi, ho incrociato le dita, ho pensato: "Se mi concentro forse ce la faccio", e invece niente.
E' arrivata Santa Cecilia, inizia il Natale 2008.
Anche quest'anno ho fallito miseramente il mio piano.
Odio le feste di Natale, le cene dai parenti. Preferirei sparire, piuttosto.
Almeno quest'anno.
Devo assolutamente trovare un diversivo per i giorni:

  • 7 Dicembre sera, vigilia dell'Immacolata.
  • 8 Dicembre, Immacolata;
  • 24 Dicembre, vigilia di Natale;
  • 25 Dicembre, Natale;
  • 26 Dicembre, Santo Stefano;
  • 31 Dicembre, Fine dell'anno;
  • 1 Gennaio, Capodanno.

E' come quando si va a messa: non ci vado perchè non sono affatto a mio agio, soprattutto quando si deve scambiare il segno di pace.
Forse è proprio per quello che non vado mai a messa.
Le feste di Natale stanno a me come la cryptonite sta a Superman. U-GUA-LE!!!
Preferisco non vedere nè sentire nessuno, voglio solo che torni tutto alla normalità.

I'm old, and tired, and drunk

Capisci che stai perdendo colpi (sempre ammesso che tu sia stato in grado di spararli, dei colpi) quando il venerdì sera fai l'uscita venerdìesca, compri una zeppola ed un jack daniel's 7yo (la stessa cosa che mangiare i kellogg's nel tavernello) e quando torni a casa ti gira tutta la stanza, manco se avessi seguito una puntata di porta a porta in periodo di campagna elettorale.

Alla libertà, ai wurstel tedeschi, alle lingue straniere, agli aerei, a tutto :)

Ognissanti

Auguri a tutti i Santi :)
E pure a Santa, va!
Tag utilizzati: perle di saggezza, religione

Certe volte per strada

Certe volte le persone (non tutte eh) (o meglio, quasi tutte) (vabè dài, alcune) non riescono a capire la gravità delle cose, dei propri gesti, dei propri errori, e questo lo dimostra il fatto che si sentano arrabbiate col mondo intero per colpa di chi non presta più attenzione a ciò che dicono, fanno o vogliono, senza però assumersi la responsabilità per ciò che è accaduto.
Esempio: oggi sono di corsa, cazzo sono le 10:00 e dovevo essere a lavoro alle 9:30. Esco di casa, mi catapulto per strada e vengo investito.

- Automobilisti bastardi. Per me gli automobilisti sono e resteranno per sempre dei bastardi che investono la gente, nessuno mi farà cambiare mai idea, io sono io e resterò io anche con una gamba ingessata;

- Eh si hai ragione, certe volte chi guida è proprio un pazzo, bisogna guidare con prudenza altrimenti poi ne va di mezzo la gente come te che poverina non centra nulla;

- Ma la cosa che mi fa più rabbia è che poi quei pazzi bastardi che guidano non hanno le palle di ammettere che è colpa loro se sono stato investito, sono dei vigliacchidimmerdamaledettialloro;

insomma queste robe qua.
Certe volte è più facile farsi la ragione e prendersela con gli automobilisti che accettare le conseguenze dei propri errori, per aver rischiato di finire sotto un'auto chissà quante volte e per non aver mai imparato bene a guardare a destra e a sinistra prima di attraversare la strada (che dopo, si sa, son casini).
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Le dieci (10) cose che detesto

- Quelli che alle 17:50 iniziano la fila in ricevitoria per giocare 73 combinazioni al Lotto: ambo, terno, quaterna a Bari e su tutte le ruote;
- Quelli che lasciano la macchina in doppia fila e spariscono per mesi;
- Quelli che guidano lenti, tipo trenta all'ora, e scopri che stanno parlando al cellulare;
- Le moto parcheggiate ad occupare un posto auto;
Tag utilizzati:

Raccontami il tuo sogno hard

Una tre ore non stop di programmazione in C.
Tag utilizzati: pensieri e parole

A piedi nudi, sempre

E' una metafora molto forte, secondo me. Tanto forte da essersi meritata un posto nell'intestazione del mio blog. Che vuol dire che rimarrà lì per sempre.
A piedi nudi.
E' proprio il bisogno essere liberi. Liberi da tutto: dalle persone, dal lavoro, dagli ambienti, dai problemi, da tutto. Allora molli, vai, abbandoni ogni cosa, abbandoni le tue aspettative, quelle degli altri, le tue domande riguardo il futuro (personale e collettivo). Dài un taglio a tutto.
E via anche le scarpe, per camminare in un modo nuovo, diverso, soprattutto libero da tutti i (pre)concetti assorbiti in tanti anni.

Camminare a piedi nudi, sempre.
Come Angela.


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