Polverizzatemi

Da morto voglio essere cremato.
Non mi interessa se poi vengo gettato nel mar piccolo o nel mar grande o nel Galeso. Basta che mi cremiate.
I motivi sono tanti:

1) non far sentire in colpa nessuno per avermi abbandonato da solo in un cimitero
2) non far immaginare a nessuno il mio corpo in decomposizione
3) non far preoccupare nessuno circa un mio eventuale risveglio in un loculo
4) non dover costringere nessuno a spendere soldi per un posto al cimitero
5) non obbligare nessuno a dover sborsare altri soldi dopo vent'anni per l'ossario
6) non far finire le mie ossa in pasto ai cani quando saranno passate generazioni e nessuno saprà che ci sono io al cimitero
7) non dover far pagare la luce ai miei cari anche da morto (come se quella lampadina serva a qualcosa)
8) eventualmente non dover far sborsare migliaia di euro per una cassa da morto (se muoro in ospedale penso che la bara sia inutile se non voglio farmi seppellire) (o no?)
9) non dover far cadere mia moglie e/o i miei figli nella tentazione di mettermi oggetti a cui tenevo nella bara prima di chiuderla (iphone, anelli, collane, ecc) che poi, si sa, vengo derubato
10) evitare a moglie e figli di passare i successivi mesi a tentare di dimenticare il rumore del martello che chiude la mia bara
11) varie ed eventuali


L'unica accortezza che vi chiedo è di verificare che io sia morto realmente.



Quindi se muoro quando muoro crematemi.

Ipse Dixit #2

Lei: Kiwi?
Lui: Ninti, grizi.
Lei: ... (e beve d'un sorso il vino che ha nel bicchiere).

Hachiko

Quando tanto e quando niente. Ben tre interventi in due giorni.
Comunque si, certe volte è normale soffire più per un barboncino che per un barbone...


Lo consiglio a tutti, purchè abbiate pacchi e pacchi e pacchi di fazzolettini a portata di mano.
Tag utilizzati: amore

Pensieri e (non) parole

Stasera, mentre facevo la doccia, mentre tenevo gli occhi chiusi, mentre sentivo l'acqua bollente scorrermi addosso, ho pensato per un attimo a come sarebbe la mia vita se da un momento all'altro non avessi più accanto la persona che c'è da ormai otto mesi. Che per qualcuno magari non saranno chissà che, ma per me sono molti. Quasi un'eternità.
Ho pensato per un attimo di avere casa vuota. Certo ormai non tornerei indietro, si va avanti. The show must go on, e così andrei avanti.
Ma non sarebbe più la stessa cosa. Mai più.
E mentre nella mia testa questo film nasceva scena dopo scena, mentre immaginavo di lasciare tutto e cambiare vita, mentre immaginavo gli anni andare avanti e cancellare piano piano i dolori ed ingiallire i ricordi, ho sentito il gatto rompere le palle dietro la porta del bagno. Perché il nostro gatto, quando ci chiudiamo in bagno, inizia a piangere. E così lui piangeva. E siccome in genere lei, Stefania, quando il gatto inizia a piangere lo chiama, mi sono accorto che stranamente mentre facevo la doccia e pensavo tutto quel film, lei non lo stava chiamando. E così mi sono un po' preoccupato.
Poi lo ha chiamato, e d'un tratto sono diventato il ragazzo più felice del mondo.
Tag utilizzati: amore, pensieri e parole

Avventura dal venditore di cucine

Oggi sono andato con Stè a cercare (disperatamente, NdR) una cucina per la nuova casa dove ci trasferiremo. Ci siamo già andati ieri, ma le piccolissime modifiche (tipo invertire il forno con il lavello, l'aggiunta di un angolo, di altri due mobili e la rinuncia alla lavastoviglie) ci ha fatto esorbitare il costo finale.
Anche se non capisco perchè togliere la lavastoviglie mi debba comportare un aumento di prezzo. La venditrice ci ha assicurato che era tutto in regola, che non c'era da temere e che per due giovani ragazzi sprovved... alle prime armi come noi può sembrare strano ma tranquilli, dobbiamo rassicurarci, è normale l'aumento smisurato di prezzo.
Eravamo partiti da una cucina di 500 euro in super-offerta-speciale, ma siccome abbiamo tolto la lavastoviglie siamo rientrati nell'altra super-offerta. Pensate: una cucina con maniglie in oro massiccio, quattro metri per sei di mobili, ante in avorio massiccio direttamente dell'africa nera, fornelli in ottone degli inizi del '600, dodici fuochi professionali con spegnimento automatico in caso di cottura sbagliata, forno di tre metri per due con sei ventole interne e termostato digitale programmabile, uno chef francese a nostra disposizione 24/24 e 7/7 sempre a casa nostra vitto e alloggio non inclusi nel costo della cucina Tutto questo solo per noi in un'occasione convenientissima: soltanto ottomilacinquecento euro in contanti e senza ricevuta, altrimenti viene novemilaseicento euro ed è un peccato perchè poi non è più un'offerta.
Abbiamo chiesto di pensarci un attimo su, perchè sa... non è facile scegliere, ma ha iniziato un po' a snobbarci, però ci ha detto  che dovevamo sbrigarci perchè c'erano già quattro acquirenti interessati all'offerta. Intanto occupava la scrivania con due valige sospette mentre parlava al telefono con l'Appia Viaggi, qualcosa tipo Capodanno ai Caraibi. Mah, la professionalità della gente è un po' sparita ultimamente.
Alla fine l'abbiamo presa. Per dimostrarci la generosità del suo negozio, la tizia ci ha regalato un sacco di cose. Solo che poi il costo finale è un po' aumentato. Ma vabè, entro Natale dovremmo essere a casa nuova.

Speriamo...
Tag utilizzati: convivendo, convivenza, cucina

Ci siamo

E' passata da poco la mezzanotte. Sono arrivato ufficialmente al 10 luglio 2009, data in cui inizio la convivenza.
Non è ancora iniziata, ma è come se lo fosse.
Ultima notte a casa dei miei, con mia sorella, poi tutto cambierà.
Per sempre.

Stranamente non sono agitato, nè preoccupato, nè rattristato.
Andrà bene, me lo sento. Non sono mai stato così convinto di qualcosa come adesso.

Come cambiano le situazioni... Da un estremo all'altro, per amore. Solo per quello.

Notte blog, notte a tutti. Da domani sono ufficialmente accasato.

Ti amo piccina mia!!!



Un Darkbyte che è arrivato il giorno
Tag utilizzati: convivenza, pensieri e parole

In quei minuti che...

In quei minuti che qualcun altro farebbe qualcos'altro, tipo cazzeggiare o robe simili, in quei minuti là, ecco io in quei minuti invece faccio qualcosa.
Cioè scrivo su questo ormai semi-deserto blog.
Prima di tutto per ricordare a tutti che ho avuto la fortuna di ri-incontrare una persona stupenda come Stefania, con la quale sto benissimo e che mi accetta così come sono senza se e senza ma (e quei pochi se e ma se li tiene per sè) (purtroppo) (ma forse ripensandoci è meglio così, l'esperienza insegna).
E poi perchè tra meno di sei giorni andremo finalmente a vivere insieme, e non vedo l'ora.
Finalmente una vita tutta mia, anzi tutta nostra.
Perchè d'ora in poi non si parlerà più di me o di lei ma di Noi.

Io più te fa noi, la somma.
Io distratto e tu perfetta, tu...

That's all, Folks! (cit.)

Abbiamo fatto trenta, facciamo trentuno, e trentadue, e...

E volevo fare gli auguri a noi! Intendo me e la mia splendida metà, che oggi abbiamo fatto il nostro comple-mese. Un mese in cui ci siamo scoperti di più, confidati, confessato cose del passato, fatto domande e temuto risposte :)
A te che stai dando l'anima per questa storia, che dici di aver avuto una seconda possibilità. A te che sei perfetta ed io distratto (questa di Biagio era proprio azzeccata), a te che nascondi un mondo meraviglioso dietro quei silenzi e quell'imbarazzo.
A te che anche un semplice ciao sai scriverlo bello che non so come risponderti.
A te dedico questo primo mese, abbiamo fatto trenta, cerchiamo di fare trentuno, e trentadue, e tutto il resto!

Ti amo!
Un Darkbyte che così mieloso non è mai stato
Tag utilizzati: amore, ricorrenze, il tempo passa

E tu sei qui, dentro una mia fotografia

C’era una volta una ragazza, molto carina, dai capelli castani e gli occhi color nocciola, di un colore poco comune, puntellati di nero. Ma la cosa più bella di quegli occhi era la loro profondità, erano infiniti come un pozzo, quello dei desideri, in cui butti la monetina e non la senti arrivare giù, in cui oltre alla monetina, butti giù anche i tuoi desideri più profondi.
Viveva in una città da favola, viveva in una splendida casa, tutta sua, aveva finalmente la sua vita tra le mani, aveva la sua felicità tra le dita e poteva farne ciò che voleva. In casa non era sola, lo si capiva dalle risate che provenivano da dentro. Lei era fuori, affacciata dal balcone. In una strada affollata da tantissima gente. Da tantissima gente, e anche da lui. Un ragazzo era fermo in mezzo alle persone che lo oltrepassavano frettolosamente. Lui era immobile, con una macchina fotografica in mano. Stava riprendendo scene di vita quotidiana. Un bambino che gioca a rincorrere le colombe. Una donna sola seduta al tavolo del bar, mentre sorseggiava limonata. Doveva far caldo. C’era un sole che l’accecava e che finalmente la riscaldava. Quel freddo si era dissipato in un attimo. Tutto era luccicante, tutto era caldo. Anche il sorriso che lo sconosciuto le rivolse, quando si era accorto che lei lo fissava dal balcone.
Un flash. Ed anche lei era immortalata in un pezzo di pellicola, destinata ad invecchiare, senza dare una voce al resto.


Stefania Soldino - 09/03/2008
Tag utilizzati:

Caro blog

...lo so che ti sto trascurando un po', ultimamente.
Però capiscimi, le cose da fare son tante, lo sai.
Un nuovo amore, si si, un nuovo amore!
Come? Si, è bellissimo, tranquillo :) Non fare il geloso però eh, tu sei sempre il mio bel blog u_u'''
Lo so, lo so, ti avevo promesso che di tanto in tanto ti avrei cambiato la grafica, i css, lo so...
Prometto che ti farò qualche modifica, ma non posso trascurare l'amore. Lo sai come la penso.
Vivere l'amore fino in fondo. Ora dopo ora, minuto dopo minuto, secondo dopo secondo.
Abbandonando x sempre i vecchi fantasmi bastardi e bugiardi del passato.
Ti stavo progettando una nuova galleria web solo x le mie foto, ti stavo apportando pesanti modifiche alla sezione dei plugins... Insomma stavo lavorando un po' e quindi...
E poi la fotografia, mi ci sto impegnando di più, devo pensare a cosa scattare, a dove andare, a sviluppare qualche foto, insomma la testa è impegnata. Di tanto in tanto vengo a trovarti eh, ma il vero problema è che non riesco a trovare il tempo per pensare a qualche nuova cosa da scrivere.
Te l'ho detto, lo sai, le cose son tante, la testa è impegnata.
E poi ho comprato il macbook, devo ancora smanettarci, mica è facile. Loro ti danno tutto già pronto, per carità di Dio, tutto pronto, tutto apposto, tutto in riga. Ma poi devo personalizzarlo, metterci i miei programmi, le mie cose... Mica è facile.
Sai, sono tornato a programmare in C. Un razzo! Scrivo codice e non ho errori, pensa te. Manco in PHP sono così bravo.
Dai su, giuro che torno a scriverti addosso, non solo le foto della domenica. Almeno un post ogni due giorni ok?
Prometto solennemente qui, davanti al mondo intero che leggerà, che una volta ogni due giorni ti scriverò qualcosa. Facciamo tre giorni va', vabè al massimo quattro o cinque...
Tu però resta qui, non cancellarti.

TVB

Sinceramente tuo, Darkbyte.
Tag utilizzati: amore, il mio blog, pensieri e parole

Assenza

cherie

Ho visto l'anima mia,
l'ho sentita come dire
"Mi hai lasciata andare via.
Come vedi sono libera, un po' come lo eri tu..."
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Il fotografo quando il giovedì sera non c'ha niente da fare

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Innamorata
Per le altre foto clickami tutto

Il carattere delle donne

...
...
Tag utilizzati: queste donne, umorismo

La vita è una metafora (cit.)

Siccome sono uno che pensa, male ma pensa, praticamente malpensa, nel senso che pensare mi riesce male, e siccome sono uno che va avanti per associazioni di idee o per metafore, ecco, siccome sono uno così, ho pensato mentre scrivevo un altro post che poi ho cancellato, che la vita, se la guardi bene, e se ti capitano le cose opportune, è come una chiave.
Piano piano i contatti si logorano, vuoi per colpa della chiave, vuoi per colpa del proprietario della porta (che al di fuori della metafora potrebbe essere impersonato dal Padreterno) che la abbandona a sè stessa finchè non si crea quel sottile strato di ruggine all'interno, vuoi invece per colpa della serratura stessa, ma alla fine 'sta chiave non gira più come dovrebbe. Te ne accorgi perché i denti si sono un po' storti, o accorciati, e mentre fino ad un paio di anni prima riuscivi a farla girare benissimo nella serratura perchè ogni dente si accoppiava alla perfezione con il proprio cilindretto, dopo ti rendi conto che qualcosa non va più, e giri e giri, fai qualcosa per risolvere, agiti un po', cerchi di compensare ciò che è venuto a mancare e allora fai su e giù, avanti e dietro, tenti tutto questo mentre dài dei colpetti di polso per farla girare nel cilindro. A volte il trucchetto funziona, ma sempre meno spesso, fin quando sei costretto a cambiarla con un'altra.
Ecco, solo che quando si tratta della chiave non è tanto un problema; i cazzi veri sono quando è la serratura a rovinarsi. Lì è più difficile.
Solo che, pensavo, la vita è "come" una serratura, non "è" una serratura; non puoi cambiare facilmente le cose per rimetterle a posto.

Modifica: Rileggendo questa mattina il post, con più calma, mi accorgo che il concetto di "cambiare la chiave" può essere male interpretato.
Diciamo che, al di fuori della metafora, la chiave non si può cambiare. Non perchè non sia una bella cosa o per chissà quale motivo. Semplicemente perchè non si può. Stop. E' un dato di fatto. Sarebbe come voler cambiare il sole perchè brucia troppo.

L'anima gemella è...

...Ilaria.
Perchè poi scopro che non posso contare su nessuno.
Tutti hanno un segreto nascosto; tutti hanno qualcosa che non vogliono dire, una cosa per cui potrei incazzarmi; e tutti fanno qualcosa che io orgogliosamente - stupidamente forse? noooo... - ritengo da stronzi. Invece lei no. Lei è pura; è semplice, come piace a me :) E' la cosa più bella e dolce del mondo. Lei non ha segreti con me, lei viene da me e mi racconta quello che ha dentro perchè vuole condividerla con me.
Solo con me.
E non mi farebbe un torno torto per niente al mondo. Vive per me, aspettando me. E io vivo per rivederla ogni giorno.
Allora non capivo, ora so cosa intendevano le persone che mi dicevano "Vedrai, ti darà la forza x andare avanti".
Nessuno è come lei.
Ci sono persone attorno a noi che ci dànno l'anima in cambio di puro e semplice amore. E non c'è nulla che possa distruggere questo filo invisibile. Il resto, lasciamo stare...
Tag utilizzati: messaggi criptici, sorellina

Fare o non fare, questo è il problema

Che sarebbe: comportarmi solo secondo me stesso senza alcuna considerazione del giudizio degli altri (anche delle persone strettamente più importanti)? Oppure preoccuparmi perchè le mie scelte possono non essere condivise?
Questo è il dubbio che mi attanaglia da un po' di tempo.
Obiettivamente (notare poi quanto diventi difficile restare obiettivi quando parliamo di noi stessi) sarebbe buona la prima, cioè "faccio come voglio e 'fanculo agli altri". Ma quel 'fanculo non è facile da buttar giù, specie se attorno a noi c'è qualcuno a cui teniamo particolarmente...
Tag utilizzati: messaggi criptici